I ristoranti, fino a non molto tempo fa, erano conosciuti e frequentati soprattutto dagli abitanti delle zone dove si trovavano, oppure da coloro che visitavano le città d’arte o mete località turistiche. Solo nei casi delle “grandi firme” culinarie c’era chi si spostava facendo chilometri e chilometri esclusivamente per degustare delle prelibatezze.

Da un po’ di tempo, non è più così: il turismo enogastronomico è un settore in crescita esponenziale e il mondo della rete ha dilatato i confini geografici in maniera inimmaginabile tempo addietro, cosicché qualunque ristorante, se presente nel mondo del web, ha oggi l’opportunità di farsi conoscere oltre i confini del proprio territorio e diventare meta per gli amanti del cibo di tutto il mondo. Ma quello della rete non è di immediato accesso e può nascondere anche diverse insidie.

Per rendere accessibile gli strumenti di web marketing a tutti gli operatori del turismo e della ristorazione, e permettere loro di conoscere e di accedere ad opportunità che consentano una crescita del loro business e dell’immagine della loro attività a chilometri di distanza, pensiamo solo al successo che sta riscuotendo l’applicazione The Fork di Tripadvisor che consente di prenotare il ristorante dal proprio smartphone, e che sarà presente al seminario, la Confesercenti E.R. insieme a Fiepet, Cescot E.R. e Cat, hanno organizzato un

 seminario gratuito rivolto a tutti gli operatori del turismo e della ristorazione

martedì 9 febbraio, all’hotel Sporting di Rimini (viale Vespucci n° 20).

 Di seguito, il calendario dei lavori del seminario

9.15 - Welcome Coffee e registrazione partecipanti

9.45 - Apertura e saluti di Confesercenti: Andrea Cavallina - Presidente FIEPET Confesercenti Emilia Romagna e Stefano Bollettinari Direttore Confesercenti E.R.

10.15 - Web e booking online: come compiere le scelte giuste e avere successo. Dati, dimensione per capire l'impegno e i costi. Presentazione dei siti/portali più utili da conoscere - Nicoletta Polliotto Co-autore del primo libro per la ristorazione “Ingredienti di Digital Marketing per la ristorazione”.

11.00 - "The Fork" - Case History di Booking Online - Incontro con Almir Ambeskovic, Country Manager Italy di “The Fork” a Tripadvisor Company.

12.15 - Visibilità online e Google Map per il ristorante. Pratici consigli per farsi trovare nel web e per apparire nella ricerca “local” - Luca Bove Specialista di Local Search Marketing orientato ai risultati e, co-autore del primo libro per la ristorazione “Ingredienti di Digital Marketing per la ristorazione”.

13.00 Fine dei lavori

E' gradita l'iscrizione su www.cescot-rimini.com

Per informazione rivolgersi a: Flavia Degan, 0541441925, email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Prosegue il credit crunch per le imprese commerciali e turistiche in Emilia Romagna secondo l’ultima rilevazione dell’Osservatorio Confesercenti; infatti, a ottobre 2015, su base annua, la restrizione del credito per il settore ha toccato il -1,2% in regione, contro una media nazionale del -0,6%.

Ancora più pesante il trend delle imprese commerciali fino a 5 addetti (-3,5%) e da 6 a 19 addetti (-6,6%), mentre prosegue in modo positivo, seppur di poco, l’erogazione del credito bancario per le imprese con oltre 20 addetti (+0,2%).

Buone notizie invece, in termini relativi, giungono dalla dinamica delle sofferenze, ridottasi dal +12,4% di giugno, al +7% di ottobre e con un dato migliore di quello nazionale (+9,3%), nell’ambito del quale le imprese più virtuose risultano essere quelle fino a 5 addetti (+4,5%) e quelle da 6 a 19 addetti (+3,2%).


Soddisfazione per l’approvazione, da parte della Giunta regionale, del progetto di legge sull”Ordinamento turistico regionale - Sistema organizzativo e politiche di sostegno alla valorizzazione e promo-commercializzazione turistica”, è stata espressa dalla Confesercenti Emilia Romagna e Assoturismo.

Questa legge, che sostituisce la 7/98, riforma la disciplina dell’organizzazione turistica regionale e definisce i compiti degli Enti locali e degli altri organismi interessati allo sviluppo del turismo dell’Emilia-Romagna.

Ciò avviene dopo un percorso di consultazione approfondito – ha sottolineato Filippo Donati, presidente regionale Assohotel Confesercenti – in cui la nostra Associazione ha avuto modo di dare un contributo importante alla formulazione del provvedimento che nasce dalla necessità di aggiornare e implementare la legge regionale 7 che, pur avendo dato un contributo significativo allo sviluppo turistico regionale, risale al 1998 e necessitava quindi di un’ulteriore innovazione. Come imprese turistiche sosterremo l’iter per l’approvazione definitiva della legge e offriremo, come sempre, la nostra massima collaborazione allo sviluppo di questo settore”.

Il direttore Confesercenti E.R. Stefano Bollettinari sostiene: “Condividiamo la filosofia di fondo del progetto di legge perché prevede la valorizzazione dei territori e delle destinazioni turistiche insieme ai prodotti, attuando un connubio vincente per le strategie regionali. Inoltre, il provvedimento mantiene forte, pur con i dovuti aggiornamenti, il rapporto pubblico/privato e l’attenzione delle imprese del settore, vero e proprio punto di forza del sistema turistico dell’Emilia Romagna.”

“I dati diffusi oggi dall’Istat – dice Confesercenti – ci restituiscono l’immagine di una ripresa più lenta di quanto ci si aspettasse, con troppi chiaroscuri. L’andamento che ne risulta è infatti lievemente positivo  ma, come ormai accade da un po’ di tempo, non in misura determinante, sia nell’industria sia nel commercio“.

“Il fatturato dell’industria – spiega – se confrontato con quello di novembre del 2014, e corretto per il calendario, cresce dello 0,8%, ma purtroppo rimane in flessione rispetto al mese precedente. Un ruolo nel rallentamento lo gioca la dinamica negativa della vendita di prodotti energetici. Per gli ordinativi va invece molto meglio, segnando un 12, 1% in più, sempre rispetto a novembre 2015. Ma dando uno sguardo d’insieme a tutti gli undici mesi del 2015 non si rileva una costanza del segno più, quanto  piuttosto un andamento ondulatorio, che oscilla inevitabilmente tra  positivo e negativo”.

“Lo stesso – prosegue – si può dire per i dati sul commercio al dettaglio: le variazioni del volume di vendite dei primi undici mesi sono moderatamente positive (+0,3%), ma il mese di novembre segna una marcata riduzione rispetto allo scorso anno (-1% in volume).  Per le imprese su piccole superfici, rispetto a novembre dello scorso anno e grazie al non alimentare, la variazione delle vendite è lievemente positiva (+0,2%) e migliore di quella della grande distribuzione (-0,5%), penalizzata forse anche dalla preoccupazione  seguita agli attentati di Parigi  – avvenuti proprio a novembre – ed al rischio del ripetersi di attacchi nei luoghi più frequentati, tra i quali, appunto, centri commerciali e supermercati”.

“Il rimbalzo – conclude – però non basta a risollevare le piccole, ancora schiacciate tra consumi troppo timidi e l’aumento della pressione competitiva del mercato dovuta alla deregulation degli orari e dei giorni di apertura, tutta a favore delle grandi superfici. Un dato che emerge chiaramente dal differente andamento registrato dalle due tipologie dimensionali di imprese nei primi 11 mesi del 2015: le vendite delle piccole si flettono in volume (-0,7%) mentre registrano una stasi in termini di fatturato (0,0%) mentre le grandi migliorano dell’1,7% in valore e restano in area positiva anche in volume”.

Questi i dati dell’Istituto:

a  novembre il fatturato dell’industria diminuisce dell’1,1% rispetto a ottobre, con identiche variazioni sul mercato interno e quello estero. Rispetto a novembre 2014, invece, c’è un aumento dello 0,8% (+2,2% al netto dell’energia) nei dati corretti per gli effetti di calendario. Nella media degli ultimi tre mesi, l’indice cala dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti. Sulla flessione trimestrale pesa la dinamica negativa delle vendite di prodotti energetici, al netto dei quali il fatturato risulta, complessivamente, in lieve crescita (+0,1%). A novembre gli indici destagionalizzati del fatturato segnano incrementi congiunturali per l’energia (+0,6%) e per i beni di consumo (+0,3%), mentre registrano una flessione i beni strumentali (-3,7%) e i beni intermedi (-0,5%). A livello tendenziale l’Istat osserva come le variazioni positive più significative riguardano i settori della fabbricazione di mezzi di trasporto (+8,0%), della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (+6,1%) e delle attività estrattive (+5,5%). Le variazioni negative più marcate si rilevano nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-16,1%), nella fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-4,5%) e nell’industria del legno, carta e stampa (-2,5%).

Per quanto concerne le vendite  al dettaglio: a novembre 2015 aumentano dello 0,3% in valore rispetto a ottobre. Rispetto a novembre 2014 c’è un calo dello 0,1% (dati grezzi). Questa diminuzione è dovuta alla flessione della grande distribuzione (-0,5%), mentre sono in crescita le vendite dei piccoli negozi (+0,2%). Nella grande distribuzione il valore delle vendite diminuisce, in termini tendenziali, dello 0,3% per i prodotti alimentari e dello 0,8% per quelli non alimentari. In particolare, l’Istituto segnala come diminuiscano le vendite di ipermercati e supermercati (rispettivamente -2,5% e -0,6%) mentre aumentino quelle dei discount (+0,8%). Nelle imprese operanti su piccole superfici, le vendite diminuiscono dello 0,4% per i prodotti alimentari e aumentano dello 0,5% per quelli non alimentari. In generale, nel confronto con il 2014, il valore delle vendite cala dello 0,2% per i prodotti alimentari ed è invariato per quelli non alimentari. Nei primi undici mesi del 2015, il valore complessivo delle vendite vede un incremento tendenziale dello 0,8% con variazioni positive sia per gli alimentari sia per i non alimentari (rispettivamente +1,3% e +0,6%). Quanto all’indice in volume delle vendite, questo registra una variazione positiva rispetto a ottobre 2015 (+0,3%) e una variazione negativa rispetto a novembre 2014  (-1,0%).

L’indagine svolta dalla Confesercenti E.R. sui risultati dei saldi in regione presso un campione di esercenti del settore abbigliamento, dal 5 gennaio scorso, inizio dei saldi, all’ultimo week end, conferma una leggera ripresa delle vendite rispetto all’anno scorso.

Infatti, secondo il rilevamento, rispetto al 2014, le vendite risultano aumentate per il 17% degli intervistati, stabili per il 54%, mentre solo per un 29% risultano diminuite.

Ottimismo anche per quanto riguarda le aspettative del prosieguo dei saldi per la maggior parte degli interpellati, anche in virtù dell’annuncio del ritorno del freddo invernale: oltre il 35% degli esercenti ritiene che sarà “abbastanza buono”, il 3% “molto buono”, stabile il 43%, “abbastanza negativo” il 15% e “molto negativo” solo il 4%.

Queste percentuali sembrano perciò confermare una leggera ripresa nella capacità di acquisto degli emiliani romagnoli, e una percezione più ottimistica riguardo al futuro da parte delle piccole e medie imprese.

L’Ufficio economico di Confesercenti E.R, ha calcolato che la spesa media è stata stimata in 160 € procapite.

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