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09 Febbraio 2026
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“Da tempo e con diverse e continue iniziative la nostra Associazione ha evidenziato il grave problema dell’abusivismo commerciale in particolare nel periodo estivo sulla costa con tutte le sue ripercussioni negative, sollecitando azioni a mare e a monte contro questo fenomeno pervasivo.
Come abbiamo sottolineato anche in un recente Libro Verde presentato pubblicamente, l’abusivismo è una piaga non solo dal punto di vista dell’evasione fiscale, dell’elusione della legalità e della sicurezza per il consumatore, ma specialmente in tempi di crisi dei consumi, è il peggior strumento di concorrenza sleale, che mina profondamente la sussistenza delle imprese oneste e legali, aumentandone la mortalità e disgregando il tessuto imprenditoriale e sociale. L’abusivismo è parte importante del più complesso fenomeno dell’illegalità nel territorio.
Quest’anno registriamo con favore, e ne diamo atto, importanti impegni e risposte da parte delle nostre Autorità.
Dopo le iniziative assunte unitariamente nelle scorse settimane nelle realtà di Rimini, Forlì-Cesena e Ferrara, dopo l’innovativo accordo sottoscritto l’11 maggio a Ravenna su iniziativa del Prefetto e con il concorso dei Comuni di Cervia e Ravenna e delle Forze dell’ordine, e la collaborazione di Associazioni e Camera di Commercio, accordo che tra gli altri vede già la presenza della vigilanza nei lidi e sulla spiaggia e registra i primi riscontri, ora anche la Regione, su iniziativa del Presidente Bonaccini e dell’Assessore Regionale al commercio Corsini, raccogliendo una delle proposte avanzate durante un incontro avuto nelle scorse settimane a Bologna, ha assunto e presentato oggi a Cervia l’importante iniziativa di promuovere e sostenere su tutta la costa la stessa campagna di sensibilizzazione messa in atto a Ravenna e Cervia, con un messaggio forte e diretto, rivolta alla cittadinanza e ai turisti sul fenomeno, affinché non lo si alimenti attraverso gli acquisti dagli abusivi (oltre che per non incorrere nelle sanzioni) e segnalando invece gli episodi di illegalità.
La spiaggia non può essere trasformata in un mercato dell’illegalità e della sua tolleranza.
Queste iniziative, cui abbiamo collaborato con convinzione, rispondono alle nostre aspettative e testimoniano una nuova e forte attenzione delle autorità contro l’abusivismo.
È importante che si affermi una diffusa cultura e pratica della legalità allargandosi a tutte le realtà sociali, culturali ed economiche del territorio.
Manteniamo il nostro impegno contro il fenomeno anche monitorandolo, ma oggi annotiamo e sottolineiamo queste importanti iniziative, con l’auspicio di avviare e scrivere definitivamente una pagina nuova nel nostro territorio, pagina che ha bisogno di continuità e che avrà bisogno della parte nazionale e non solo.”

Sabato 28 maggio, dalle ore 9 alle 14 a palazzo Isolani (via Santo Stefano 16) si svolgerà il Workshop commerciale internazionale B2B all’interno della 20a Borsa del Turismo delle 100 Città d’Arte d’Italia organizzata da Confesercenti E.R.
All’iniziativa, riservata agli addetti del settore, parteciperanno 95 tour operator, provenienti da quaranta paesi del mondo fra cui Australia, Canada, Emirati Arabi e Stati Uniti, che incontreranno, su appuntamenti prefissati, oltre 400 imprenditori dell’offerta
Tra i paesi per la prima volta presenti a Bologna vi sono quest’anno Serbia, Colombia, Corea del Sud, Lettonia e Kazakistan e Thailandia.
Dalla prima edizione, nel 1997, la Borsa del Turismo delle 100 Città d’Arte d’Italia ha prodotto numeri importanti. All’evento promozionale in questi vent’anni hanno partecipato oltre 1900 tour operator provenienti da ogni parte del mondo (con una presenza particolarmente significativa da Europa, America e Asia) ed oltre 7500 sono stati i seller provenienti da tutte le regioni d’Italia. In questi vent’anni sono stati più di 50mila i contatti commerciali realizzati per un valore stimato di oltre 20 milioni di euro.
Secondo i dati di una ricerca elaborata dal Centro Studi Turistici di Firenze, commissionata da Confesercenti E.R., le città d'arte continuano a essere uno dei pilastri del turismo italiano e negli ultimi 20 anni questo modo di fare vacanze è cresciuto a un ritmo del +3,5% annuo, generando una spesa complessiva di oltre 16 miliardi (di cui 12 da parte dei turisti stranieri).
In particolare dal 1995 al 2015, nelle città d’arte dell’Emilia Romagna, gli arrivi sono passati da 1,4 milioni a 2,6 milioni (+79,8%) mentre le presenze da 3,2 milioni hanno raggiunto gli oltre 5 milioni (+55,9%). Decisiva è stata la scelta fatta dai turisti stranieri con presenze che hanno raggiunto i due milioni rispetto alle 932mila del 1995 (+121%). Significativa, in vent’anni, anche la domanda interna passata da 2,3 milioni di presenze a quasi 3milioni (+29,5%).
La quota di presenze straniere che hanno scelto le città d’arte emiliano romagnole è passata in vent’anni anni dal 29% del 1995 al 41% del 2015 e va sottolineata la performance di Bologna che, in questo periodo, ha aumentato di 766mila le sue presenze.
Il trend di crescita nelle città dell’Emilia Romagna si è confermato anche dal 2014 al 2015 con arrivi e presenze in aumento rispettivamente del +6,1% (oltre due milioni e mezzo) e +2,3% (oltre cinque milioni). Buoni i dati 2015 dei visitatori (701.315) anche per i musei statali emiliano romagnoli, in crescita del 10% rispetto all’anno precedente.
Alcuni dati emersi dall’indagine condotta dal Centro Studi Turistici di Firenze, commissionata da Confesercenti E.R..


Si è svolta stamattina in Cappella Farnese, all’interno del seminario “Dal Prodotto alla Destinazione”, la tavola rotonda dedicata alle opportunità che si aprono nel settore dopo l’approvazione della nuova legge regionale sul turismo.
Hanno partecipato il direttore Confesercenti Emilia-Romagna Stefano Bollettinari, che ne ha illustrato i contenuti fondamentali, assieme al Direttore APT Servizi Emilia-Romagna Emanuele Burioni, al Presidente Assohotel Nazionale Filippo Donati e al Presidente Assohotel Confesercenti Bologna Paolo Mazza.
“Sono convinto - ha spiegato Stefano Bollettinari- che la nuova legge apra importanti scenari nella governace regionale e nell’organizzazione del sistema di promo-commercializzazione del turismo, che passa dalla proposta di prodotti d’eccellenza a quella di un intero territorio (le destinazioni turistiche) e della sua logistica. E’ un cambiamento importante ma si realizzerà mantenendo forte il rapporto pubblico privato, il ruolo delle imprese e delle associazioni di categoria. Questa legge, alla cui redazione abbiamo dato il nostro contribuito, sostenendo fortemente la valorizzazione dei territori e delle destinazioni turistiche insieme ai prodotti, riveste un ruolo molto importante per il turismo di oggi e del futuro, ma è fondamentale che la valorizzazione delle destinazioni significhi anche una forte attenzione al “prodotto” inteso come salvaguardia ambientale, qualità del territorio, maggiore accessibilità e trasporti verso le destinazione turistiche, nonché adeguato sostegno alle imprese ricettive. Sono tutti aspetti che influenzano in maniera determinate la domanda turistica e quindi il valore economico del settore nei prossimi anni.”
Il seminario, nel pomeriggio, è dedicato alla ristorazione: la prenotazione online, strumento consolidato nel settore turistico, sta conquistando, infatti, anche la ristorazione, quasi il 78% delle persone, come emerge da una recente indagine sugli emiliano romagnoli, quando decide di andare fuori a pranzo o cena, cerca informazioni sul web e non sono solo le recensioni a essere determinanti, ma anche le informazioni sul menù, il tipo di cucina, le foto dei piatti e del locale. Ma quali sono i numeri di questo fenomeno e quali le opportunità per i ristoranti? Questi temi sono oggetto dell’incontro dal titolo “Strategie e strumenti di ristorazione” coordinato da Esmeralda Giampaoli, Presidente FIEPET Nazionale, insieme a Massimo Zucchini, Presidente Confesercenti Provinciale Bologna, e il Country Manager Italia di The Fork, Almir Ambeskovic.
The Fork è il servizio che permette di cercare, prenotare, recensire e tenere i contatti con i clienti del proprio ristorante usando Internet o l'app dedicata, acquisito da TripAdvisor nel 2014, rappresenta oggi il caso più interessante di studio del fenomeno.
L’evento è promosso dalla Confesercenti Emilia Romagna in collaborazione con BTO Educational e Centro Studi Turistici e rientra nel programma degli eventi che si svolgono in occasione della XXª edizione della Borsa delle 100 città d’Arte d’Italia.
Il Movimento Turistico in Emilia Romagna nel 2015
|
Ambito turistico |
Arrivi 2015 |
Presenze 2015 |
|
RIVIERA |
5.584.000 |
37.510.000 |
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APPENNINO |
280.000 |
2.038.000 |
|
CITTA’ D’ARTE |
2.535.000 |
5.106.000 |
|
TERME |
382.000 |
1.515.000 |
|
TOTALE REGIONE |
8.781.000 |
46.169.000 |
Fonte: dati Osservatorio Turistico Congiunturale Emilia Romagna



Si è svolto oggi a palazzo Isolani, all’interno della 20 edizione delle Borsa del Turismo delle 100 Città d’Arte, organizzata da Confesercenti E.R., il convegno al titolo “Cinema, musica e arte volani per il turismo”.
Sono intervenuti Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, Esteve Riambau i Mőller- direttore della Filmoteca de Catalunya e Daniele Basilio, della Apulia Film Commission della Regione Puglia.
Hanno partecipato l’onorevole Antimo Cesaro, sottosegretario del Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo, gli assessori regionali al Turismo Andrea Corsini e alla Cultura Massimo Mezzetti, il presidente Assoturismo Confesercenti Nazionale Claudio Albonetti, Alessandro Tortelli direttore centro studi Turistici di Firenze, il presidente Asshotel Confesercenti nazionale Filippo Donati e il coordinatore Assoturismo Confesercenti Provinciale Bologna, direttore area museale Cà La Ghironda Vittorio Spampinato. Ha coordinato e aperto i lavori il direttore regionale Confesercenti Stefano Bollettinari.
Il nostro territorio, da tempo, è diventato una “location” importante per produzioni cinematografiche internazionali anche grazie alla Legge Regionale 20 del 2014 che è operativa per l’anno in corso con i tre bandi del Fondo per l'Audiovisivo aperti fino al 26 agosto. Un riconoscimento della produzione filmica quale fattore strategico per lo sviluppo economico, culturale e turistico dell’Emilia Romagna, in grado di generare ricadute economiche interne, stimolare la crescita occupazionale e valorizzare il territorio coinvolto in termini di flussi turistici.
Quanto sia importante il settore cinematografico emerge dai dati forniti da Agis, Regione Emilia Romagna, sul numero di cinema presenti sul territorio.




Ventesimo compleanno dal 27 al 29 maggio della Borsa del Turismo delle 100 Città d’Arte d’Italia – Parteciperanno 90 tour operator provenienti da 40 paesi – Sabato 28 maggio a Bologna worshop con oltre 400 operatori turistici italiani – Previsti cinque educational tour tematici in Emilia Romagna e durante il mese di maggio alcuni seminari sul turismo – Dal 1995 al 2015, nelle città d’arte dell’Emilia Romagna, gli arrivi sono passati da 1,4 milioni a 2,6 milioni (+79,8%) mentre le presenze da 3,2 milioni hanno raggiunto gli oltre 5 milioni (+55,9%) – Decisivo l’aumento di turisti esteri – L’iniziativa è promossa da Confesercenti Emilia Romagna
Saranno 90 i tour operator provenienti da 40 paesi i protagonisti della ventesima edizione della Borsa del Turismo delle 100 Città d’Arte d’Italia in programma a Bologna dal 27 al 29 maggio 2016.
Il cuore del più consolidato evento italiano di promo-commercializzazione del turismo d’arte e cultura sarà, sabato 28 maggio, il workshop che vedrà presenti i 90 tour operator di 40 Paesi, fra cui Australia, Canada, Emirati Arabi e Stati Uniti, che incontreranno su appuntamenti prefissati oltre 400 imprenditori dell’offerta.
Cinque gli educational tour dedicati agli operatori che permetteranno di andare alla scoperta dell’Emilia-Romagna nei sui diversi aspetti. Si comincia venerdì 27 con il tour “La Bologna segreta, dal buio alla luce” mentre sabato 28 sarà il turno di “Arte e Musica a Bologna, nuovi itinerari nella Città Creativa Unesco”, un percorso culturale che introduce Bologna in due delle sue più importanti sfaccettature: la musica e l’arte. Tre, invece, gli eductour di domenica 29, il primo a Parma (“Città della musica, della gastronomia e dello shopping”), il secondo “Alla scoperta di Ferrara tra storia, arte teatro e cinema” e il terzo “Montefeltro Day: ti presento la bellezza” nelle zone di Cagliostro e Tonino Guerra. Il programma prevede altri due momenti, riservati ai buyer, per presentare destinazioni insignite dall’Unesco di importanti riconoscimenti: venerdì 27 maggio si svolgerà la serata promossa dal Comune di Parma “Città creativa per la gastronomia” e, sabato 28 maggio, si svolgerà a Palazzo Re Enzo quella promossa da Bologna, ”Città creativa per la musica”.
L’evento è arricchito quest’anno, durante il mese di maggio, da una serie di seminari e convegni di approfondimento sulle tematiche principali del turismo in programma a Bologna: dal focus sulla nuova legge del turismo dell’Emilia Romagna (venerdì 17 maggio, Palazzo D’Accursio, Cappella Farnese) al convegno nazionale sul tema “Cinema, musica e arte volani per il turismo” (venerdì 27 maggio Palazzo Isolani).
La Borsa del Turismo delle 100 Città d’Arte d’Italia è promossa da Confesercenti, ENIT, APT Servizi Emilia Romagna, Camera di Commercio di Bologna, Unione di Prodotto Città d’Arte dell’Emilia Romagna, Comune di Bologna, con il patrocinio dei Ministeri degli Affari Esteri e dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e il sostegno di UniCredit e Assicoop dell’Emilia Romagna.
Città d’arte dell’Emilia Romagna sempre più gettonate da turisti stranieri
Le città d’arte sono sempre più appetibili. Secondo dati elaborati dal Centro Studi Turistici di Firenze le città d'arte continuano a essere uno dei pilastri del turismo italiano e negli ultimi 20 anni questo modo di fare vacanze è cresciuto a un ritmo del +3,5% annuo, generando una spesa complessiva di oltre 16 miliardi (di cui 12 da parte dei turisti stranieri).
In particolare dal 1995 al 2015, nelle città d’arte dell’Emilia Romagna, gli arrivi sono passati da 1,4 milioni a 2,6 milioni (+79,8%) mentre le presenze da 3,2 milioni hanno raggiunto gli oltre 5 milioni (+55,9%). Decisiva è stata la scelta fatta dai turisti stranieri con presenze che hanno raggiunto i due milioni rispetto alle 932mila del 1995 (+121%). Significativa, in vent’anni, anche la domanda interna passata da 2,3 milioni di presenze a quasi 3milioni (+29,5%).
La quota di presenze straniere che hanno scelto le città d’arte emiliano romagnole è passata in vent’anni anni dal 29% del 1995 al 41% del 2015 e va sottolineata la performance di Bologna che, in questo periodo, ha aumentato di 766mila le sue presenze.
Il trend di crescita nelle città dell’Emilia Romagna si è confermato anche dal 2014 al 2015 con arrivi e presenze in aumento rispettivamente del +6,1% (oltre due milioni e mezzo) e +2,3% (oltre cinque milioni). Buoni i dati 2015 dei visitatori (701.315) anche per i musei statali emiliano romagnoli, in crescita del 10% rispetto all’anno precedente.
“L’importante appuntamento della Borsa delle 100 Città d’Arte - afferma l’assessore al Turismo dell’Emilia Romagna Andrea Corsini - valorizza uno degli asset strategici del turismo dell’Emilia Romagna: il patrimonio artistico e culturale. Il brand ‘Via Emilia-Experience The Italian Lifestyle’, lanciato in occasione dell’Expo di Milano per aumentare i turisti esteri, propone al mondo il turismo dell’esperienza nella nostra regione. La via Emilia è, infatti, il grande contenitore di eccellenze con un grande appeal internazionale: dalle città d’arte Patrimonio Unesco alla Motor Valley da primato; dai borghi, la rete dei castelli e dimore storiche di grande fascino all’ineguagliabile enogastronomia; dal turismo slow in Riviera, nella Wellness Valley, in Appennino e nel Delta del Po alla testimonianza di personalità artistiche internazionali protagoniste della storia del cinema e della musica”.
“Registriamo - commenta il direttore Confesercenti regionale Stefano Bollettinari - ancora un risultato positivo per il turismo delle città d’arte dell’Emilia Romagna che nel 2015 supera per la prima volta i 5 milioni di presenze. E’ un dato che accogliamo con soddisfazione anche perché si somma alle performance degli ultimi vent’anni che hanno visto aumentare significativamente le presenze turistiche, crescere la qualità e quantità dell’offerta ricettiva e un forte dinamismo della domanda estera che ha fatto aumentare notevolmente il tasso di internazionalizzazione turistica delle nostre città d’arte. Anche questi vent’anni di lavoro, che hanno caratterizzato la Borsa del Turismo delle 100 Città d’Arte, riteniamo abbiamo contribuito a raggiungere questo buon risultato”.
Numeri da record in vent’anni di Borsa
Dalla prima edizione, nel 1997, la Borsa del Turismo delle 100 Città d’Arte d’Italia ha prodotto numeri importanti. All’evento promozionale in questi vent’anni hanno partecipato oltre 1900 tour operator provenienti da ogni parte del mondo (con una presenza particolarmente significativa da Europa, America e Asia) ed oltre 7500 sono stati i seller provenienti da tutte le regioni d’Italia. In questi vent’anni sono stati più di 50mila i contatti commerciali realizzati per un valore stimato di oltre 20 milioni di euro.
Ufficio Stampa Apt Servizi – Tel. 0541-430.190 – www.aptservizi.com


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