Le piccole imprese del commercio continuano a diminuire anche in Emilia Romagna: secondo l’Osservatorio Confesercenti, nei primi due mesi dell’anno hanno chiuso altri 817 negozi, a fronte di 174 aperture, dati che confermano sostanzialmente il trend degli ultimi tre anni. Il saldo tra aperture e chiusure è quindi negativo per 643 imprese.

Se a ciò si aggiunge che gli ultimi dati Istat a livello nazionale sulle vendite al dettaglio a gennaio per le imprese che operano su piccole superfici, registrano un calo del 2%, ce n’è abbastanza per dire che la difficoltà delle piccole imprese a reggere il mercato continua.

Inoltre l’andamento negativo tra iscrizioni e cancellazioni ha riguardato in questo bimestre tutte le tipologie di imprese, dal commercio fisso e ambulante, ai bar e ristoranti e all’intermediazione.

“Senza una decisa ripresa dei consumi sarà impossibile invertire questa tendenza – sostiene Stefano Bollettinari, direttore Confesercenti Emilia Romagna – Turn-over elevato, esistenza in vita delle piccole imprese sempre più ridotta, nuove aperture col contagocce sono elementi di grande preoccupazione che devono portare anche a provvedimenti normativi adeguati a fronteggiare queste emergenze, come ad esempio interventi sui canoni di locazione dei negozi, per la lotta all’abusivismo commerciale e per la valorizzazione del commercio di prossimità”.



Confesercenti E.R. ha espresso la propria soddisfazione per l’approvazione, da parte dell’Assemblea legislativa di Aldo Moro, della legge sull’Ordinamento turistico regionale - Sistema organizzativo e politiche di sostegno alla valorizzazione e promo-commercializzazione turistica”.

Questa legge, che sostituisce la 7/98, riforma la disciplina dell’organizzazione turistica regionale e definisce i compiti degli Enti locali e degli altri organismi interessati allo sviluppo del turismo dell’Emilia-Romagna.

Siamo contenti che l’approvazione avvenga dopo un percorso di consultazione approfondito – ha sottolineato Filippo Donati, presidente regionale Assohotel Confesercenti – nel corso del quale abbiamo potuto dare il nostro contributo per aggiornare e implementare la legge regionale 7”.

Per il direttore Confesercenti E.R. Stefano Bollettinari: “Il nostro apprezzamento nasce dal fatto che questa legge prevede la valorizzazione dei territori e delle destinazioni turistiche insieme ai prodotti, attuando un connubio vincente per le strategie regionali. Quando si riesce a realizzare la vera concertazione tra istituzioni e associazioni, a beneficiarne è l’intero sistema turistico dell’Emilia Romagna.”

Il turismo rappresenta uno dei settori trainanti per l’economia nazionale e quello balneare, soprattutto in Emilia Romagna, ne è una componente fondamentale. L’idea di vacanza richiama spessissimo quella di mare nell’immaginario collettivo, ma per gli addetti ai lavori, per le 30.000 imprese del settore, richiama invece i problemi legati ad una normativa datata 1942.

Dalla durata delle concessioni demaniali, con il venire meno del rinnovo automatico, al trasferimento parziale e contraddittorio di funzioni dallo Stato alle Regioni, continua il colpevole ritardo delle nostre Istituzioni nell’affrontare e risolvere la situazione di profondo malessere in cui versa il settore.

Una condizione che rischia di espellere dal mercato migliaia di imprese e che ogni anno, alle porte della nuova stagione balneare, costringe a fare i conti con difficoltà ormai endemiche.

Per ribadire le urgenze del settore, ponendole all’attenzione di Governo, forze politiche e Istituzioni, ieri sono scesi in piazza S.S. Apostoli a Roma, alle 12, centinaia di imprenditori balneari aderenti a FIBA-Confesercenti, ASSOBALNEARI-Confindustria, SIB/FIPE-Confcommercio e OASI-Confartigianato. Numerosissimi anche i rappresentanti del settore emiliano romagnolo.

Lo hanno fatto in occasione della riunione del tavolo interregionale sul demanio marittimo riunitosi anche sul tema della Bolkestein, tavolo a cui ha partecipato anche l’Assessore Regionale al Turismo dell’Emilia Romagna Andrea Corsini che poco prima è intervenuto alla manifestazione degli operatori di spiaggia.

I Presidenti Nazionali delle quattro Associazioni di categoria hanno inoltre incontrato il neo Ministro agli Affari Regionali Costa per spiegare i motivi della manifestazione.

Ancora una volta si vuole ribadire la necessità di un riordino generale della materia che contenga quanto da tempo è stato chiesto:

1) una diversa più lunga durata delle concessioni demaniali marittime nel minimo pari almeno a 30 anni da assicurare, in ossequio ai principi costituzionali di eguaglianza e parità di trattamento, anche alle imprese attualmente operanti al fine di salvaguardare la peculiare caratteristica di gestione familiare della balneazione italiana attraverso la preminenza del fattore “lavoro” su quello del “capitale investito”;

2) l’alienazione con diritto di opzione in favore dei concessionari delle porzioni di demanio marittimo che da tempo hanno perso le caratteristiche della demanialità e della destinazione ai pubblici usi del mare;

3) riconoscimento del valore commerciale dell’azienda balneare da trasformarsi in ristoro a favore del concessionario nel caso di una cessione coattiva in favore di terzi;

4) la modifica dei criteri di determinazione dei canoni demaniali marittimi ex art 1, comma 251, legge 27 dicembre 2006, n. 296 che li renda ragionevoli, equi e sostenibili.

 “Siamo soddisfatti per la partecipazione al presidio di Roma – spiega il presidente regionale Emilia Romagna Fiba-Confesercenti Maurizio Rustignoli - e fiduciosi che la politica regionale e nazionale arrivi in tempi brevi ad una formulazione di proposta di legge di riordino del settore balneare che contenga tutte le garanzie richieste dagli attuali concessionari balneari”.

Assoturismo-Confesercenti E.R. dice no alla trivellazione nell’Adriatico. Il prossimo 17 aprile, come stabilito dal Consiglio dei Ministri, i cittadini saranno infatti chiamati per la consultazione popolare a votare il referendum riguardante le trivellazioni in mare.

L’Associazione di categoria ritiene debba essere salvaguardato l’ecosistema che garantisce lo sviluppo del turismo nella nostra regione, il vero e proprio patrimonio che possediamo.

Se si vuole che il prodotto turistico dell’Emilia Romagna regga la sempre più forte competizione internazionale e che aumentino le presenze turistiche e il PIL regionale, la salvaguardia ambientale è un fattore imprescindibile. Inoltre, il danno che potrebbe subire il settore della pesca ricadrebbe in parte anche su quello gastronomico, altra ricchezza delle terre bagnate dal mare Adriatico. Assoturismo-Confesercenti E.R. non è pregiudizialmente contraria ad un’industria che crea posti di lavoro. Tuttavia, lo sfruttamento dei giacimenti entro le 12 miglia potrebbe causare danni ad un’economia troppo importante per la nostra regione e il principio di precauzione deve valere anche in un caso delicato come questo, soprattutto in virtù del fatto che non si ricaverebbero reali benefici in termini di risparmio energetico.

Si è svolto oggi all’Hotel Sporting di Rimini il seminario, organizzato dalla Confesercenti E.R. insieme a Fiepet e Cescot, per offrire spunti e strumenti alle imprese della ristorazione per la gestione della loro attività su internet.

All’incontro sono intervenuti Nicoletta Polliotto e Luca Bove co-autori del primo libro per la ristorazione Ingredienti di Digital Marketing per la ristorazione” e che hanno fornito ai presenti pratici consigli da seguire per farsi trovare in “rete” e essere più visibili, per come fidelizzare i clienti e gestire le prenotazioni dei “tavoli” on-line. Sul tema del booking on-line, come case-history è intervenuto Almir Ambeskovic, Country Manager Italy di “The Fork” lo strumento di TripAdvisor per le prenotazioni on-line dei ristoranti.

Il fenomeno delle prenotazioni on-line comincia a essere fortemente diffuso in parecchi Paesi e anche se in Italia solo il 2% prenota il ristorante via web, questo è un settore che è destinato ad avere, secondo gli esperti, un trend di crescita molto forte.

“Internet è diventato anche per i ristoratori uno strumento fondamentale per la promozione dell’attività e la gestione del rapporto con la clientela – sostiene Andrea Cavallina presidente di Fiepet Confesercenti E.Re seminari come quello odierno di Rimini, sono momenti preziosi per le imprese del settore per riuscire a comprendere quali siano le scelte migliori per proporsi in modo efficace e la nostra associazione intende promuoverne altri su tutto il territorio regionale.”

Per il direttore della Confesercenti E.R. Stefano Bollettinari: La sempre maggiore competizione presente nel settore della ristorazione impone un’attenzione particolare da parte delle imprese del settore, oltre che alla qualità, tipicità, naturalità e provenienza dei prodotti e dei piatti della nostra cucina, anche alle nuove tecnologie e alla presenza ottimale sul web come strumento di promozione, comunicazione e prenotazione. L’enogastronomia è un grande punto di forza dell’economia dell’Emilia Romagna grazie anche alla professionalità e creatività dei nostri ristoratori che sapranno ancora una volta accettare la sfida di mettere assieme tradizione e innovazione anche in chiave tecnologica”.

 

Secondo i dati di InfoCamere le imprese attive nei servizi di ristorazione” in Emilia-Romagna nel 2015 sono 29.638. Il settore è costituito per lo più da ”Ditte individuali“ (45%) e ”Società di persone” (40%).

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