Per Dario Domenichini, presidente di Confesercenti regionale “I dati diffusi oggi da Unioncamere Emilia Romagna sulla natalità e mortalità delle imprese nel secondo trimestre di quest’anno confermano il trend sfavorevole sulla consistenza delle imprese attive del settore del commercio (-1071 rispetto allo stesso trimestre del 2016). Ed è purtroppo vera l’analisi che viene fatta sulla dicotomia tra crescita delle imprese medio grandi e situazione delle piccole imprese, che operando sul mercato interno hanno sofferto per molti anni più delle altre la stagnazione dell’economia e dei consumi.

Proprio per questo – prosegue Domenichini – non va allentata la guardia sull’attenzione particolare che va dedicata alle piccole imprese commerciali, sia in termini di supporto all’innovazione, di allentamento della pressione fiscale e parafiscale, di contrasto all’abusivismo in tutte le sue forme, che per quanto concerne l’equilibrio e la sopravvivenza di tutte le tipologie distributive”

Confesercenti Emilia Romagna, Confesercenti Ferrara e Ravenna hanno presentato con Legambiente un documento congiunto di indirizzo per il futuro del Parco del Delta del Po.

Le associazioni firmatarie sottolineano come l’area del Delta del Po sia una zona unica su scala europea, esempio di efficace coesistenza di attività umane e rigogliosa biodiversità riconosciuto a livello internazionale nel 2015 dall’UNESCO quale “Riserva della Biosfera” all’interno del Programma MAB (Man and Biosphere). Si tratta di un patrimonio che può costituire un fattore determinante per il futuro sviluppo economico dell’area, nonché di primaria importanza per la scelta di questa destinazione da parte della domanda turistica.

La concreta realizzazione di questo progetto impone la creazione di un unico Parco del Delta del Po, la cui governance garantisca una gestione unitaria ed autorevole dello stesso, in grado di alimentare l’indispensabile circolo virtuoso di tutela e valorizzazione del territorio. Protezione degli habitat naturali, manutenzione costante di un territorio plasmato nei secoli dall’uomo e presenza di attività imprenditoriali agricole, turistiche e commerciali devono continuare infatti a coesistere e proliferare quale mirabile esempio di conservazione dell’ecosistema e della sua biodiversità con l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali.

 

Secondo Nicola Scolamacchia, Presidente Confesercenti Ferrara: “il documento presentato oggi conferma l’attenzione della nostra associazione verso i temi dell’eco-compatibilità dello sviluppo e del turismo sostenibile. Partecipiamo infatti attivamente alla valorizzazione del Delta del Po, ed in generale di tutto il fiume, attraverso la Borsa del Turismo Fluviale e del Po, giunta quest’anno all’ottava edizione. Insieme con Legambiente, già partner di altre iniziative, agiremo affinché l’iter legislativo necessario all’efficace funzionamento di un unico Parco del Delta del Po proceda speditamente e coinvolga territori ed associazioni per massimizzare i benefici del riconoscimento UNESCO e garantire la fruibilità di questa preziosa area a cittadini, turisti ed attività economiche”

 

Per Lorenzo Frattini, presidente di Legambiente Emilia-Romagna : “Crediamo che l’area umida del Delta del Po, unica per biodiversità a livello italiano ed europeo, debba diventare un modello di conservazione ed allo stesso di promozione territoriale e naturalistica. Il protocollo sottoscritto da Legambiente vuole sottolineare come la conservazione e la valorizzazione delle bellezze naturalistiche del Delta debbano integrarsi con le attività economiche, con un modello condiviso di sostenibilità contrapposto allo sfruttamento sregolato di cui è stato troppo spesso vittima il territorio del Delta del Po negli ultimi decenni. ”

 

In allegato il documento congiunto Confesercenti-Legambiente

 

la nostra Regione può contare su nuovi esperti di marketing turistico in particolare enogastronomico che hanno svolto il loro stage in note aziende della Regione

Si è concluso nei giorni scorsi a Bologna, con il seminario dal titolo: “Il turismo enogastronomico tra globale e locale”, il corso di formazione promosso da Confesercenti regionale e organizzato dal Nuovo Cescot Emilia Romagna IFTS per diventare tecnico per la promozione turistica specializzato nello sviluppo del turismo enogastronomico. Era presente il Direttore della Confesercenti E.R. Stefano Bollettinari e i responsabili del Nuovo Cescot. Il corso, organizzato all’interno della Rete Politecnica cofinanziata con risorse del Fondo sociale europeo e della Regione Emilia-Romagna, ha avuto l’obiettivo di formare una figura in grado di creare, promuovere e vendere, prodotti e servizi turistici a favore di strutture alberghiere, reti di imprese e destinazioni, utilizzando strategie di marketing capaci di integrare risorse ambientali, culturali ed enogastronomiche. Il settore enogastronomico, e più in generale turistico, è sempre più una voce fondamentale nell’economia della nostra regione, che vede un esponenziale aumento di presenze di turisti, anche stranieri, e che richiede perciò figure sempre più specializzate nella promozione del settore.

 

Il corso di formazione di 800 ore complessive, ha visto la partecipazione di venti alunni, che hanno svolto il loro stage in note aziende del territorio quali: Vivara Viaggi Srl - Tour Operator di Bologna, Consorzio Vini Colli Bolognesi di Zola Predosa, Balsamico Village (Museo E Villaggio Dell'aceto Balsamico) di Acetifici Italiani Di Modena - Gruppo De Nigris, il Comune di Forlimpopoli - Sett. Cultura - Festa Artusiana, Cinemadivino Srl di Faenza (Ra), la Corte D'aibo Agristurismo della Valsamoggia (Bo) il Museo Ferrari Maranello, Visit Castelvetro di Castelvetro di Modena (Mo), Appennino Slow Scrl di Sasso Marconi (Bo), Iniziative Turistiche Soc. Con. Arl di Ferrara, Lmonkey Srl di Parma, Destinazione Umana - Tour Operator On Line Di Monteveglio (Bo), il Comune Di Pieve Di Cento , Settore Comunicazione Cultura Sviluppo Locale, il Museo della Civiltà Contadina - Città Metropolitana Di Bologna a San Marino di Bentivoglio (Bo), Casa Spadoni Srl Faenza (Ra), Relais Bellaria Hotel & Congressi di Bologna, Da Amerigo Di Bettini & C. Snc a Savigno Valsamoggia (Bo), Chef To Chef di Modena, Home Food Srl di Bologna, Slow Food Emilia Romagna di Sasso Marconi (Bo), Beltaine Soc. Coop Agr s Granaglione (Bo), petroniana Viaggi E Turismo Srl – Bologna.

Tenuto conto del successo di questa seconda edizione, a novembre partirà un altro corso di formazione sul marketing turistico.

Relativamente agli incontri svoltisi nei giorni scorsi al MIBACT sul recepimento della nuova Direttiva europea sui pacchetti turistici UE 2302/2015 ASSOVIAGGI CONFESERCENTI ER condivide pienamente le osservazioni svolte unitariamente da Assoviaggi nazionale con le altre Associazioni del settore sull’intermediazione dei viaggi e particolarmente sui temi della centralità e della professionalità dell’Agente di viaggio, sull’ambito di applicazione della Direttiva e sul rispetto delle regole da parte delle onlus.

Su questo aspetto il Presidente regionale Assoviaggi-Confesercenti, Amalio Guerra, sostiene “le organizzazioni senza fini di lucro e le associazioni non professionali dovranno rispettare quanto indicato nella normativa europea in merito all’organizzazione dei viaggi e cioè non più di due volte l’anno. Tale disposizione deve essere recepita da tutte le Regioni.

Chi non vuole limitazioni deve adeguarsi a tutte le norme vigenti nel settore e diventare ufficialmente un agente di viaggio.

Le regole devono essere uguali per tutti.

Riguardo alla garanzia contro l’insolvenza, un settore delicato è quello dei viaggi scolastici: auspichiamo che il MIUR-continua Guerra- dia indicazione agli istituti scolastici affinchè si rivolgano solo ai professionisti autorizzati chiedendo l’attestazione documentale della garanzia e degli altri requisiti a tutela delle famiglie e degli studenti”

La prima fase dei saldi estivi in Emilia Romagna sta facendo registrare un buon grado di soddisfazione nella maggioranza degli operatori commerciali, anche se non mancano coloro che non vedono un miglioramento delle vendite rispetto allo scorso anno.

Questa è la tendenza che emerge dal monitoraggio effettuato con sondaggio telefonico dalla Confesercenti Emilia Romagna, su un campione di imprese del settore abbigliamento e calzature. In particolare, per il 15% del campione si è verificato un aumento delle vendite, mentre per il 46% il dato si attesta sugli stessi livelli del 2016.

Stessi riscontri si sono avuti sul dato dello scontrino medio che risulta invariato per il 63% del campione, aumentato per il 6% e diminuito per il 31% segno che la ripresa dei consumi è ancora debole.

Lo sconto applicato mediamente oscilla fra il 30% e il 50%.

Il sondaggio conferma comunque che i saldi sono ancora un’occasione importante per fare buoni acquisti per il 66% degli interpellati, rappresentando circa il 30% del fatturato.

Chi pensava che Blackfriday, commercio on line e outlet, avessero travolto le stagioni dei saldi si sbagliava -commenta Stefano Bollettinari, Direttore di Confesercenti Emilia Romagna – questa formula garantisce ancora un’importante parte di fatturato per gli operatori commerciali.

Da rilevare inoltre che quest’anno sembra aver inciso positivamente anche l’entrata in vigore della Delibera regionale che impedisce le vendite promozionali prima dei saldi, rispetto alla quale, nel sondaggio effettuato circa il 60% dei commercianti interpellati si dichiara soddisfatto”.


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