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Assohotel Confesercenti Emilia Romagna esprime grande soddisfazione per i positivi risultati del turismo per l’anno 2017 annunciati oggi dal Presidente della Regione Stefano Bonaccini e dall’Assessore al Turismo Andrea Corsini che fanno registrare a consuntivo quasi 57 milioni di presenze turistiche.
Adesso la sfida è quella di consolidare e confermare questi dati anche per il 2018 continuando a lavorare sia sulla promozione ma anche sul miglioramento delle infrastrutture con particolare riguardo all’accessibilità e ai collegamenti delle destinazioni turistiche presenti su tutto il territorio regionale.
Confesercenti è impegnata a contribuire ad affrontare questa sfida sia con gli investimenti dei proprio operatori turistici sia con la capacità promo-commerciale dei workshop che ormai da tanti anni organizziamo come nel caso della Borsa del turismo delle 100 città d’arte (18-20 maggio 2018) e della Borsa del turismo fluviale e del Po (28-30 settembre 2018).
Si è svolta oggi, all’Hotel Bologna Fiera, la terza edizione de “Il commercio al centro” organizzato dalla Confesercenti E.R e dalla Confesercenti Bologna, con un incontro dal titolo
“Idee, strategie, numeri e opportunità
per negozi che innovano e operano online”
cui sono intervenuti tra gli altri, il Segretario generale Confesercenti nazionale Mauro Bussoni, il Presidente regionale Confesercenti Dario Domenichini, il Direttore regionale Confesercenti Stefano Bollettinari, la vice Presidente Confesercenti Bologna Elisa Filippini, il Direttore del Centro Studi Unioncamere E.R. Guido Caselli, Giovanni Cappellotto consulente e-commerce & web marketer e Paolo Benasciutti coordinatore regionale del settore e-commerce.
Come ormai di consueto, i partecipanti si sono presentati numerosi, segno dell’interesse che questo tema riscuote nel settore del commercio, e sono stati molto apprezzati gli interventi dei numerosi relatori che si sono succeduti nell’arco della giornata.
Il successo di questi incontri è motivato dal fatto che il commercio on-line è in costante aumento e cresce perciò la richiesta dei commercianti al dettaglio di poter accedere ad un mercato in continua espansione. Infatti, secondo i dati di un’indagine svolta dall’Osservatorio B2C curato dal Politecnico di Milano e Netcomm, per la prima volta quest’anno il mercato dei prodotti supererà quello dei servizi e le vendite attraverso web nel 2017 sono aumentate del 17%, trainate dai beni (28%) che superano i servizi (+7), con un valore complessivo di 23,6 miliardi.
Sempre secondo questa indagine, il numero dei web shopper raggiunge i 22 milioni, con un numero complessivo di 200 milioni di ordini, un ticket medio, per quel che riguarda il settore dei beni, di 85 euro.
Per quanto riguarda servizi, che valgono complessivamente 11,4 miliardi di euro, il turismo e i trasporti si confermano il primo comparto dell’e-commerce italiano con 9,2 miliardi e una crescita del +7%.
Parallelamente crescono notevolmente le imprese di commercio al dettaglio che operano via internet come attività prevalente: sono attualmente 16.744 a livello nazionale con un aumento dal 2012 al 2017 del 72% e 1.239 a livello di Emilia Romagna con un aumento del 53% nello stesso periodo (dati Unioncamere E.R).
Per il direttore della Confesercenti E.R. Stefano Bollettinari: “Occorre prendere atto che il valore delle vendite di prodotti online sta crescendo costantemente anche in Italia e in questo senso è necessario mettere in condizione anche le piccole e medie imprese del commercio che lo vogliano, di accedere a questo canale di vendita in modo efficace, anche creando sinergie con il punto di vendita “fisico”, in una logica multicanale o comunque di utilizzare internet e i social come canale promozionale. Le piccole imprese infatti non vanno lasciate sole in questa sfida difficile con i grandi player dell’e-commerce da un lato e la grande distribuzione dall’altro”.
Per la vicepresidente della Confesercenti Bologna, Elisa Filippini: “il sorpasso delle vendite online dei prodotti su quelle dei servizi rende sempre più necessario che i nostri associati siano in grado di poter accedere ad un mercato sempre più competitivo, con le competenze adeguate. L’uso del web per la promozione della propria attività e per l’e-commerce necessita della formazione adatta. Per supportare gli associati e gli operatori che hanno voglia di qualificarsi, Confesercenti Bologna, tramite il CESCOT, ha programmato una serie di corsi e seminari per gli associati su questa materia.”

La Direzione Regionale di Confesercenti Emilia Romagna ha organizzato insieme a Federfranchising, l’associazione nazionale del settore di Confesercenti, una giornata formativa, alla quale hanno partecipato funzionari sindacali e addetti ai servizi di tutte le province, per rafforzare e aggiornare la rete di Franchising Point al fine di avvicinare sempre più imprenditori al Franchising.
I Franchising Point forniscono informazioni sui diversi aspetti necessari per mettersi in proprio, dagli obblighi di Legge alla contrattualistica, dalla formazione all’accesso al credito ed alle relative garanzie sui finanziamenti, e le schede informative dei marchi in franchising associati a Federfranchising. Sono anche un luogo dove incontrare professionisti esperti e ricevere indicazioni per fare il primo passo verso una nuova attività o per sviluppare una attività già avviata.
Il programma prevedeva vari interventi: i saluti del Direttore Regionale Confesercenti, Stefano Bollettinari, e del Presidente Nazionale Federfranchising, Alessandro Ravecca. Seguiva l’Avv. Nicola Passerini per “Gli aspetti normativi del rapporto di Franchising“, Luisa Barrameda, Coordinatrice Nazionale Federfranchising, per “La esperienza e l’operatività dei Franchising Point”, e infine Nicola Dambelli, Consulente & Franchising Manager, per “Il Franchising in Italia - la situazione, gli attori ed il corretto approccio”.
“Il nostro obiettivo è creare una rete permanente di Franchising Point - spiega Alessandro Ravecca - l’unica distribuita capillarmente su tutto il territorio nazionale, per offrire un’assistenza mirata a chi si avvicina al mondo del franchising o a chi vuole convertire la propria azienda tradizionale. Ma anche per promuovere i brand dei franchisor associati, favorire le esperienze multibrand e la sinergia tra i canali di retailing fisico ed online, che nel franchising trovano naturalmente una sintesi. Vogliamo, poi, mettere a sistema le informazioni del settore: mancano infatti i dati ufficiali delle Camere di Commercio sul franchising, una carenza che abbiamo più volte denunciato. Ma i Franchising Point saranno anche un centro per creare nuove opportunità di investimento, sostenendo l’internazionalizzazione delle nostre imprese. A partire dall’accesso al credito, per il quale Federfranchising, unica tra le associazioni del settore, è in grado di fornire tutto il supporto necessario per le pratiche di accesso e l’avvio dell’attività in franchising, grazie ai servizi di accesso al credito del sistema Confesercenti”.
Stefano Bollettinari, Direttore Regionale Confesercenti Emilia Romagna ha espresso quanto la formula del franchising si sia sviluppata su tutti i settori economici, con grande presenza sulle attività del commercio e dei servizi. Il Direttore ha affermato che “lo scopo di questo seminario formativo è di diffondere la cultura del franchising all’interno dell’organizzazione e di rafforzare presso le sedi Confesercenti una rete d’assistenza capillare e permanente per favorire la crescita del settore che rappresenta un comparto strategico per la piccola e media impresa e per la nostra confederazione”.
In relazione al dato consuntivo sulle imprese attive in Emilia Romagna diramato oggi da Unioncamere, il Presidente della Confesercenti E.R. Dario Domenichini ha dichiarato quanto segue:
“I dati consuntivi 2017 del registro delle imprese, diramati oggi da Unioncamere E.R, mettono in evidenza che il settore che ha fatto registrare il calo maggiore di imprese è stato quello del commercio (-1.096 unità a livello regionale).
E’ un trend che perdura purtroppo da diversi anni e riguarda soprattutto le imprese individuali e le società di persone, segno che è il commercio indipendente, fatto di piccole imprese, ad essere maggiormente in difficoltà.
Se questo andamento dovesse perdurare corriamo il rischio di perdere quella diversità commerciale e quel servizio diffuso sul territorio che è una caratteristica peculiare del nostro Paese e della nostra Regione: Confesercenti chiede un supporto maggiore per le p.m.i del settore in termini di contenimento del costo degli affitti dei negozi, semplificazione burocratica, abbassamento del cuneo fiscale, limitazione all’ulteriore espansione della grande distribuzione e intensificazione della lotta all’abusivismo e all’illegalità”.
L’avvio dei saldi in Emilia Romagna nel primo week end di gennaio ha registrato mediamente un buon andamento delle vendite rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. E’ quanto emerge dall’indagine svolta dalla Confesercenti E.R., attraverso le proprie associazioni territoriali, su un campione dei propri associati, per conoscere i risultati dei saldi in regione dal 5 gennaio scorso.
Il 33% degli intervistati ha confermato un aumento delle vendite, il 39% stabilità rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso; solo il 28% ha rilevato una diminuzione dei prodotti venduti. Lo scontrino medio, secondo il rilevamento, è stato di circa 75 €.
I dati, tuttavia, non risultano omogenei nei diversi territori e capoluoghi, così come si registrano differenze di andamento tra i centri storici e la periferia.
Si riconferma inoltre conveniente e appropriata la scelta del divieto di vendite promozionali nei 30 giorni antecedenti l’avvio dei saldi.
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