Si è svolta a Modena l’Assemblea elettiva della FAIB (Federazione Autonoma Italiana Benzinai) Emilia Romagna che ha eletto Alessandro Broggi, gestore di impianto di distribuzione carburanti di Fidenza in provincia di Parma, nuovo Presidente per il prossimo mandato.
L’elezione si è tenuta al termine di un confronto fra i partecipanti (presenti i rappresentanti di tutte le province dell’Emilia Romagna) che ha visto al centro i problemi della categoria, con una particolare attenzione alla ricerca della sicurezza e tutela dei gestori, esposti a rischi continui e sempre maggiori e il contrasto all’illegalità contrattuale che è diventato un tema sempre più rilevante, a causa dei comportamenti delle compagnie petrolifere che impongono a gestori clausole di esclusiva, margini ridotti, obblighi di investimento e orari imposti; 
“Compito della FAIB e della nuova Presidenza – ha affermato Broggi – sarà soprattutto quello di creare le condizioni per un incremento del potere contrattuale dei gestori e migliorarne l’immagine nei confronti dell’opinione pubblica per far capire bene al consumatore il meccanismo di formazione dei prezzi che i gestori subiscono con un riconoscimento economico modesto”.
Nel corso dell’incontro sono stati anche illustrati i dati sulla rete distributiva in Emilia-Romagna, a cura della dott.ssa Giulia Gervasio del CAT Confesercenti Emilia Romagna e sono intervenuti i presenti. 

L’Assemblea si è tenuta in contemporanea a quella per il rinnovo degli organismi della FAIB di Modena e ha provveduto anche a nominare la nuova Presidenza regionale che è risultata così composta in rappresentanza delle FAIB territoriali oltre al Presidente Broggi:

Bologna: Lenzi Loriana
Imola: Pompei Francesca
Forlì: Lucchi Fabio
Modena: Giberti Franco, Lodi Alberta, Morelli Marcello, Mossa Annalisa, Pradelli Cristian, Salsi Luciano e Marco Poggi
Parma: Berti Jessica, Guazzi Guglielmo, Mancini Cristian, Postolachi Sergiu, Riccardi Lino e Stoffa Ettore
Piacenza: Piccoli Marco
Ravenna: Sara Reali
Reggio Emilia: Salati Alessandro e Lorenzo Reggiani

L’incontro è stato coordinato da Marco Pasi, Direttore Confesercenti E.R. e ha visto i saluti della Direttrice di Confesercenti Modena, Marvj Rosselli, del Presidente della FAIB Modena, Franco Giberti e del Presidente regionale FAIB uscente, Ercole Gori.
L’Assemblea ha anche espresso la propria vicinanza al Presidente Nazionale Giuseppe Sperduto, vittima di una rapina a mano armata sul proprio impianto.
Ha concluso i lavori il Coordinatore Nazionale della FAIB, Pietro Di Paoloantonio.

Si è svolta a Bologna l’Assemblea elettiva dell’ANVA (Associazione Nazionale Venditori Ambulanti) Emilia Romagna che ha eletto Giovanni Campani, commerciante su area pubblica di Reggio Emilia, nuovo Presidente per il prossimo mandato.
L’elezione si è tenuta al termine di un intenso dibattito fra i partecipanti (presenti i rappresentanti di tutte le province dell’Emilia Romagna) che ha visto al centro i problemi della categoria e il tema della riqualificazione e rilancio dei mercati su area pubblica che, anche in Emilia Romagna, rischiano di vivere un lento declino, perdendo quella funzione di socialità e vitalizzazione dei centri urbani che li ha sempre contraddistinti.
La concorrenza spesso sleale delle vendite online, i mutati comportamenti d’acquisto dei consumatori, in particolari delle generazioni più giovani, assieme a politiche locali da parte delle singole Amministrazioni che non sempre agevolano il lavoro delle imprese del settore e forme di controllo che faticano a garantire una concorrenza leale fra tutti i soggetti, stanno lentamente mettendo in crisi il settore creando la condizione per l’espulsione dal mercato di molte aziende.

“Compito dell’ANVA e della nuova Presidenza – ha affermato Campani – sarà soprattutto quello di creare le condizioni per il recupero del valore economico e sociale dei mercati e della dignità del lavoro del commerciante su area pubblica, creando nuovi e moderni servizi alle imprese e stimolando le Istituzioni a tutti i livelli ad adottare politiche attive per il settore”.

Uno spazio particolare nell’intervento del Presidente Nazionale dell’ANVA, Maurizio Innocenti, lo ha avuto il tema della Direttiva Servizi che ancora vede una situazione di incertezza per molte imprese e realtà mercatali e che ci si augura arrivi presto a una soluzione definitiva e positiva per le imprese del settore.

L’Assemblea ha provveduto anche a nominare la nuova Presidenza regionale che è risultata così composta in rappresentanza delle ANVA territoriali:

Bologna: Salvan Andrea, Pariani Massimiliano e Pizzirani Manuela
Cesena: Fantini Gabriele, Brandolini Paolo, Manuzzi Gabriele, Lorenzon Monica, Campori Federico e Ricci Davide 
Imola: Scardovi Enzo
Forlì: Lucchi Fabio e Sali Andrea
Ferrara: Luca Callegarini, Finotelli Giovanni, Baglioni Pier Carlo e Martoni Stefano
Modena: Panini Paolo, Antonella Albinelli, Marchi Massimo e Marco Poggi
Parma: Cantoni Stefano
Piacenza: Delledonne Fabio
Ravenna: Malucelli Maurizio, Monti Elena, Ricci Petitoni, Montanari Barbara, Casadei Della Chiesa Andrea e Venturi Chiara
Rimini: Berlini Massimo

L’incontro è stato coordinato da Dario Domenichini, Presidente Confesercenti E.R. e Presidente uscente di ANVA Emilia Romagna.

La Federazione Italiana Balneari Emilia-Romagna, attraverso il Presidente Maurizio Rustignoli, esprime la propria ferma condanna nei confronti delle recenti iniziative che prevedono l’occupazione di tratti di spiaggia come forma di protesta contro le proroghe delle concessioni balneari.

Un’azione illegittima e pericolosa
L’occupazione delle spiagge, anche se motivata da intenti dimostrativi, rappresenta una violazione delle normative che regolano l’uso del demanio marittimo. Tali azioni, oltre a essere illegittime, mettono a rischio la sicurezza dei bagnanti e degli stessi manifestanti, soprattutto in un periodo di alta affluenza turistica.

Un danno all’immagine del nostro turismo
Le spiagge dell’Emilia-Romagna sono da sempre un simbolo di accoglienza, qualità e accessibilità. Azioni dimostrative come quelle registrate recentemente generano confusione, disagi e un danno concreto all’immagine delle nostre località, che si distinguono per un’offerta turistica di eccellenza a costi contenuti.

Il ruolo insostituibile delle imprese balneari
Le piccole e medie imprese balneari rappresentano il cuore pulsante del nostro sistema turistico costiero. Offrono servizi di qualità, garantiscono occupazione stabile e contribuiscono in modo determinante all’economia locale. Sono il primo biglietto da visita per milioni di turisti italiani e stranieri, che scelgono ogni anno le nostre spiagge per la loro efficienza, pulizia e sicurezza.

Serve dialogo, non provocazioni
La Federazione ribadisce la necessità di affrontare il tema delle concessioni balneari attraverso un confronto costruttivo con le istituzioni, nel rispetto della legalità e della dignità di chi lavora ogni giorno per offrire un servizio pubblico di qualità. Le norme che hanno differito il percorso di svolgimento delle evidenze pubbliche sono perfettamente regolari e sono state concordate anche con l'Unione Europea.
Le provocazioni e le occupazioni non portano soluzioni, ma solo tensioni e divisioni.

“Mi auguro che i colleghi non rispondano alle provocazioni ma che segnalino alle competenti Forze dell'Ordine eventuali iniziative di disturbo della quiete pubblica e del soggiorno degli utenti delle spiagge.

La Federazione Italiana Balneari Emilia-Romagna continuerà a difendere con determinazione il lavoro e i diritti delle imprese del settore, promuovendo un modello di turismo sostenibile, inclusivo e rispettoso delle regole.”

Le città dell’Emilia-Romagna hanno visto negli ultimi anni incrementare il numero di turisti e visitatori. Un fenomeno che ha portato numerosi benefici al sistema delle imprese del settore turistico, creando anche nuove opportunità di business. A questi effetti positivi, purtroppo se ne sono associati altri di segno negativo come il proliferare delle attività di guida turistica da parte di chi non possiede abilitazione, bypassando tutta la formazione e lo studio che fa di questa categoria una vera e propria professione, sempre più determinante per far conoscere con competenza il nostro patrimonio a visitatori di tutto il mondo.
Il tema è stato al centro del dibattito dell’Assemblea elettiva di Federagit, (Federazione Guide Turistiche, accompagnatori e Interpreti di Confesercenti) che si è svolta ieri a Bologna e che ha confermato Elena Scheda, nell’incarico di Presidente di Federagit Emilia Romagna.
Scheda, nel suo intervento ha sottolineato “la necessità di istituire un nucleo di polizia turistica nei Comuni capoluoghi di provincia al fine di contrastare in modo efficace e continuativo le forme di abusivismo nella professione”; La proposta già illustrata lo scorso febbraio alla Regione Emilia-Romagna.
In quest’ottica, è stata recentemente inviata una lettera ad ANCI Emilia-Romagna per sollecitare i Comuni a svolgere il loro ruolo in materia di controlli e accertamenti, come disposto dalla nuova normativa nazionale (Legge 13 dicembre 2023 n. 190, recante Disciplina della professione di guida turistica). Per questo motivo la Federazione ritiene auspicabile che ANCI Emilia-Romagna elabori un efficace piano di comunicazione e informazione per i Comuni.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti Emilia Bonaventura e Marco Fiore rispettivamente Presidente e Consigliere di Federagit Confesercenti Campania – per raccontare il caso dell’istituzione del Nucleo di Polizia Turistica, avvenuta nel giugno 2024, all’interno del Gruppo Intervento Territoriale, da parte del Comune di Napoli.
Tra gli argomenti affrontati in Assemblea anche la necessità di creare un elenco aggiornato delle professioni turistiche regionali consultabile da operatori turistici (agenzie di viaggio, tour operator ecc…) e turisti, da pubblicare a cura della Regione Emilia-Romagna e dell’APT Servizi Emilia Romagna sui propri siti istituzionali, per dare trasparenza alle professioni e promuovere le loro attività.
All’Assemblea hanno partecipato anche Mauro Maggi responsabile di Federagit Confesercenti Nazionale, Mara Passariello e Renata Coluccia del Nuovo Cescot E.R. che hanno illustrato le opportunità formative a disposizione degli iscritti a partire dal corso di preparazione all’esame di guida turistica, gli aggiornamenti obbligatori per le guide turistiche e i percorsi online gratuiti sulle tematiche più interessanti di aggiornamento per lo svolgimento delle professioni (info corsi dedicati alle professioni turistiche www.cescot.emilia-romagna.it).
L’incontro è stato coordinato da Giulia Gervasio, responsabile di Assoturismo Confesercenti E.R. 

Elena Scheda, laureata alla Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori (SSLMIT) di Forlì e sommelier A.I.S. (Associazione Italiana Sommelier), si è specializzata nel settore dell'enogastronomia, e collabora con diverse istituzioni del territorio. Svolge la sua attività di guida e accompagnatore turistica di Bologna, Imola, Dozza, Modena e Ferrara ed è componente della Giunta Nazionale Federagit.

Partono sabato 5 luglio i saldi estivi in Emilia-Romagna, appuntamento atteso da consumatori e imprese. occasione per i primi di fare ottimi affari per capi di abbigliamento, accessori e scarpe da utilizzare in una stagione che si preannuncia ancora lunga, mentre per le imprese è l'appuntamento che può dare ossigeno e liquidità importante dopo alcuni mesi di vendite sottotono e poco brillanti.
"Quest'anno, purtroppo - afferma Dario Domenichini, Presidente di Confesercenti Emilia Romagna - le vendite nei negozi hanno anche dovuto subire una concorrenza sfrenata da parte di vendite promozionali, pre-saldi, sconti web e offerte via social anche nelle settimane immediatamente precedenti all'apertura della stagione dei saldi e spesso ignorando le normative vigenti. È tutto un mondo che ha bisogno di regole nuove e renda la competizione fra le diverse tipologie distributive più equilibrata".
Secondo le stime di Confesercenti Emilia Romagna, gli emiliano romagnoli spenderanno mediamente 130 euro a testa soprattutto per capi d'abbigliamento e calzature.
La Fismo Confesercenti (Federazione Italiana Settore Moda), per garantire la massima trasparenza nello svolgimento delle vendite, come ogni anno, indirizza ai propri associati e ai consumatori, un decalogo che invita caldamente a rispettare e che prevede di: 

- Indicare in modo chiaro e ben leggibile la composizione del prezzo di vendita al pubblico (prezzo originario, percentuale di sconto, prezzo scontato in euro).
- Accettare pagamento con assegni, carta di credito e bancomat secondo i termini delle relative convenzioni.
- In caso di vizi o mancata conformità rispetto alle caratteristiche descritte del bene venduto in occasione dei saldi, seguire le ordinarie norme in materia di garanzia.
- In casi diversi dal vizio o dalla mancata conformità la sostituzione del capo è a discrezione del titolare dell’esercizio.
- Consentire la prova dei capi in vendita per verificare la corrispondenza della taglia.
- Non esibire sconti generici, specie se riferiti soltanto ad alcuni articoli.
- Rendere visibile l’interno del negozio.
- Evidenziare all’esterno le taglie eventualmente disponibili.
- Usare la massima cortesia.

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