
24 Febbraio 2026
Si è svolto presso la Sala “Taormina” di Ager Borsa Merci della... segue
09 Febbraio 2026
Si è tenuta la prima riunione della Presidenza nazionale della Fiepet, l’Associazione... segue

In occasione della Giornata Mondiale del Pane, che si celebra in tutto il mondo il 16 ottobre, Confesercenti Emilia-Romagna a Assopanificatori presentano un progetto di valorizzazione del pane fresco e dei prodotti da forno artigianali, in attuazione dell’articolo 6 della Legge Regionale n. 21/2017, con l’obiettivo di promuovere un consumo consapevole e sostenibile tra cittadini, famiglie e giovani.
Un progetto che coinvolge fornai e rivenditori di pane fresco associati di tutta la regione ma che si concentra in particolare nelle province di Ferrara, Modena, Ravenna e Reggio Emilia e si articola attorno a quattro linee di intervento principali:
- Valorizzazione del produttore artigianale, attraverso campagne di comunicazione, eventi pubblici e momenti formativi, il progetto sostiene i panificatori artigiani, custodi della tradizione regionale e si concretizza in una campagna congiunta regionale con altre associazioni di categoria.
- Promozione della cultura del pane fresco per diffondere la conoscenza del pane come alimento identitario e simbolo di tradizione locale, favorendo la riscoperta del consumo quotidiano di prodotti artigianali.
- Educazione al consumo consapevole e alla riduzione dello spreco per sensibilizzare cittadini e studenti sull’origine, qualità e valore nutrizionale del pane, promuovendo pratiche di riutilizzo e sostenibilità, elaborando e distribuendo gratuitamente nei forni un libretto ricettario che contiene 59 ricette della tradizione che utilizzano il pane raffermo.
- Innovazione nel rispetto della tradizione favorendo la competitività del comparto attraverso la sperimentazione di nuovi prodotti da forno, come l’invenzione del Pan Pera, basati su grani antichi, farine locali e tecniche di lievitazione naturale, accompagnando le imprese con azioni di consulenza e collaborazione con enti di ricerca e scuole. Il Pan pera in particolare, è un pane innovativo, sviluppato da Confesercenti e Assopanificatori Ferrara, di alta qualità, sviluppato con il supporto di tecnici alimentaristi e docenti universitari e pensato per ottenere un prodotto salutare e nutriente.
“Il pane fresco artigianale rappresenta un patrimonio economico e culturale da tutelare e promuovere – si legge in una nota dell’associazione - e con questo progetto intendiamo valorizzare il lavoro dei panificatori e sensibilizzare i cittadini a un consumo più consapevole e sostenibile,”
“Il riconoscimento del valore economico dell’impresa con adeguati indennizzi per chi ha gestito per anni uno stabilimento balneare, valorizzando il territorio e contribuendo in modo significativo allo sviluppo turistico della nostra regione, non sarebbe un premio alla carriera o un regalo improprio, ma il giusto riconoscimento per anni di sacrifici, impegni economici personali e dedizione e passione al lavoro”. È quanto affermano, in una nota, Enrico Postacchini e Dario Domenichini, Presidenti rispettivamente di Confcommercio e Confesercenti Emilia Romagna all’indomani dell’importante incontro organizzato dai sindacati dei balneari, SIB e FIBA alla presenza del Ministro Matteo Salvini e del Presidente della Regione Emilia-Romagna, Miche De Pascale.
“Siamo soddisfatti – continua la nota – dell’impegno preso dai rappresentanti delle Istituzioni per condurre un confronto serrato con i rappresentanti dell’Unione Europea per far sì che un principio elementare come quello del riconoscimento del valore economico delle imprese, che peraltro la stessa Unione riconosce per altre attività sottoposte a concessione pubblica, trovi la giusta applicazione all’interno delle evidenze pubbliche che dovranno essere svolte. È positivo che questo sforzo trovi unite praticamente tutte le forze politiche e in particolare apprezziamo l’impegno del Presidente della Regione Emilia-Romagna che, coerentemente con quanto ha sempre sostenuto, ha rinnovato il proprio impegno in questa direzione; sarebbe auspicabile, pertanto che continuasse ad avere l’appoggio convinto da parte di tutte le forze politiche che compongono l’attuale compagine del governo regionale.”
Cristian Lertora, già presidente di FIEPET Confesercenti di Piacenza, Federazione italiana degli esercenti pubblici e turistici, è il nuovo presidente di Fiepet regionale. E stato eletto nel corso dell’Assemblea che si è riunita oggi pomeriggio a palazzo Isolani a Bologna.
Lertora ha così commentato la sua elezione: “i Pubblici Esercizi hanno dato, in questi anni, un contributo fondamentale alla valorizzazione dei nostri centri urbani, incrementando la loro attrattività e generando ritorni economici su tutto il territorio. Per continuare a competere però il settore ha bisogno di risposte chiare in particolare sul contrasto all’abusivismo, la riduzione dei costi aziendali, in particolare quelli relativi alle imposizioni locali come la TARI, e la possibilità di reperire personale qualificato, rimodulare la Siae e tutte le varie agenzie che si occupano di diritti d’autore: non è possibile pagare più agenzie che nascono come funghi senza avere un minimo di spesa certa per gli eventi. Temi – ha concluso Lertora – su cui la Fiepet si impegnerà particolarmente in questo mandato”.
L’imprenditore piacentino succede a Massimo Zucchini che, ringraziando tutti coloro che hanno collaborato con lui in questi anni, ha ricordato come il periodo della sua presidenza sia stato caratterizzato da grandi trasformazioni e come i pubblici esercizi abbiano resistito anche a periodi difficili come quelli del Covid.
L’Assemblea ha evidenziato alcuni punti essenziali su cui si dovrà concentrare la Fiepet: la rimodulazione della TARI per i pubblici esercizi della ristorazione; il contrasto all’abusivismo e alla concorrenza sleale, la revisione della normativa sulle manifestazioni temporanee; i Dehor e la semplificazione nelle zone tutelate; le troppe norme, la poca chiarezza, e la necessità di più semplificazioni; i finanziamenti mirati e accessibili alle micro e piccole imprese; la sburocratizzazione a livello nazionale; il rapporto con la SIAE, Soundreef e altri intermediari per avere un interlocutore unico per trasparenza e semplificazione; il reperimento personale; la formazione professionale.
Durante l’Assemblea pubblica, è stata inoltre illustrata da Silvia Zucconi, chief Operating Officer di Nomisma, un’indagine campionaria condotta on-line (modalità CAWI) su un campione di 600 individui rappresentativo della popolazione residente nella Città Metropolitana di Bologna e negli altri 8 Capoluoghi di provincia, sul futuro dei consumi fuori casa, da cui risulta che in questo settore l’Emilia-Romagna gioca un ruolo di primo piano dal punto di vista dell’offerta, forte della presenza di 24.401 imprese attive nei servizi di ristorazione (il 7% del totale nazionale) in grado di generare un fatturato di 8 miliardi di € (il 9% del totale Italia).
Per gli emiliano romagnoli, il consumo di pasti e bevande fuori casa rappresenta, soprattutto, un momento di piacere e gratificazione personale (44%), una forma di evasione dalla routine (41%) e un’occasione per rilassarsi. Tuttavia, l’abitudine di mangiare fuori casa assume un significato che va ben oltre la sola dimensione del benessere psico-fisico personale, toccando anche la sfera sociale: il 51% degli emiliano-romagnoli consuma pasti e bevande fuori casa per uscire e stare con gli amici; il 39% la considera un’opportunità per socializzare; il 17% per costruire ricordi con la cerchia di familiari e amici o per rafforzare i legami.
Alla dimensione personale e sociale si affianca, infine, una terza dimensione, che riguarda l’intera collettività: il 70% degli intervistati ritiene che la presenza nella propria città di ristoranti, bar, pub, pizzeria rappresenti un fattore determinante per la crescita dell'economia locale e per l’aggregazione; il 67% lo considera un elemento di attrazione; il 63% un servizio ai cittadini; il 52% un presidio del territorio, in grado di rendente più sicure e protette alcune zone della città.
Per i cittadini dell’Emilia-Romagna viene attribuita molta l’importanza al tipo di cucina, indicato come principale driver di scelta dal 77% degli intervistati, con un vantaggio considerevole sulla fascia di prezzo (54%), la familiarità con la location (42%) e le recensioni molto positive (38%). La presenza di spazi all’aperto è, inoltre, un valore aggiunto irrinunciabile per la quasi totalità del campione (ben il 96%), attratta soprattutto dalla possibilità di vivere un’esperienza più piacevole (52%), più confortevole dal punto di vista climatico (luce naturale, ventilazione, eventuale riscaldamento o coperture) (50%) e in spazi più ampli / con meno restrizioni (48%).
Al momento pubblico hanno partecipato il presidente e il direttore di Confesercenti E.R. Dario Domenichini e Marco Pasi che ha coordinato i lavori, e il coordinatore nazionale di Fiepet Corrado Luca Bianca.
Sono intervenuti, successivamente oltre a Lertora, l’assessora regionale al Turismo, Commercio e Sport Roberta Frisoni oltre alla già citata Silvia Zucconi.
E’ seguita la tavola rotonda sui “Gusti che cambiano, servizio che innova”, moderata dalla giornalista Lisa Bellocchi, con alcuni imprenditori: Alessandro Fanelli di Officine del sale di Cervia, il neo presidente Cristian Lertora per Kzero di Piacenza, Gianluca Gorini di daGorini di San Pietro in Bagno, Massimo Zucchini Celtic Druid Irish Pub di Bologna.
Le conclusioni sono state affidate a Giancarlo Banchieri presidente nazionale Fiepet Confesercenti.
L’Assemblea ha provveduto anche a nominare la nuova Presidenza regionale che è risultata così composta in rappresentanza delle FIEPeT territoriali oltre al Presidente Lertora: per Bologna Alberto Aitini e Massimo Zucchini; per Ravenna/Cesena: Alessandro Fanelli, Davide Ricci, Andrea Rondinelli e Chiara Venturi; per Forlì: Fabio Lucchi; per Rimini: Filippo Gentilucci e Andrea Maioli; per Reggio Emilia: Contrano Medici, Roger Ganassi; per Parma: Daniele Piccioni, Stefano Cantoni; per Ferrara: Peretti Claudio e Callegarini Luca; per Modena: Mauro Rossi e Daniele Cavazza; per Piacenza: Matteo Castignoli, Giorgio Bonoli.


Nicolò Maserati, titolare di una libreria a Castel San Giovanni, è stato confermato Presidente del Sindacato Italiano Librai (SIL) dell’Emilia Romagna dall’Assemblea elettiva svoltasi oggi con la partecipazione dei delegati delle province della regione.
L’incontro, a cui hanno partecipato il Presidente Nazionale Antonio Terzi e il Coordinatore Nazionale Ermanno Anselmi ed è stato coordinato dal Direttore di Confesercenti Emilia Romagna, Marco Pasi, è stata anche l’occasione per fare il punto sulla situazione e le problematiche del settore dell’editoria e delle librerie indipendenti.
In particolare è stato sottolineato l’impegno del SIL per la modifica dei decreti attuativi del “Piano Olivetti” perché definiscano un tetto massimo di sconto sostenibile per le librerie di prossimità, per evitare la caccia ad accaparrarsi le commesse, da parte dei soggetti più strutturati, a suon di proposte che prevedono sconti altissimi, rispetto alle marginalità delle piccole librerie. Il SIL auspica il ritorno a modalità di utilizzo basate sul criterio di prossimità territoriale, come il Piano prevede, che va nella direzione di sostenere tutta la filiera del libro.
È stato poi sottolineato l’impegno del SIL per sostenere l’iniziativa #IOLEGGOPERCHÉ, la grande raccolta di libri a favore delle scuole italiane, organizzata dall’Associazione Italiana Editori, con il sostegno del Ministero della Cultura e portata avanti in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Iniziativa che il SIL ha da sempre sostenuto, in quanto valorizza il ruolo delle librerie nei processi di apprendimento e nella promozione della lettura in età scolare.
Antonio Terzi ha poi sottolineato l’importanza del “Tax Credit librerie”, misura essenziale per il comparto a cui è possibile aderire sino al prossimo 31 ottobre “Una importante forma di tutela per le librerie medio piccole di prossimità – ha detto Terzi – che consentirà di compensare imposte, spese e contributi, in un anno non facile per gli operatori del nostro comparto, anche se andrebbero rivisti i criteri di assegnazione del contributo che escludono, ad oggi, molte librerie e per questo abbiamo chiesto un confronto con il Ministero per una modifica che porti all’ampliamento del numero dei beneficiari, attraverso un maggior stanziamento, ed allo sblocco di risorse già assegnate in passato e non utilizzate”.
Maserati, dal canto suo, ha sottolineato la situazione del settore in Emilia-Romagna: “dalle indagini condotte dal SIL emerge come un lettore emiliano-romagnolo su due nell’ultimo anno abbia letto tra i 2 e i 5 libri, prediligendo soprattutto i Gialli (scelti dal 58%) e i Thriller (52%). I lettori dell’Emilia-Romagna prediligono il libro stampato (75% dei libri letti negli ultimi 12 mesi) e come canale d’acquisto scelgono principalmente la libreria fisica (62%). Le librerie indipendenti rappresentano per i lettori dell’Emilia-Romagna un presidio culturale del quartiere e della città (a pensarla così è il 49% dei lettori), un luogo di incontro e discussione (41%) e di educazione alla lettura (39%). Tra le ragioni di scelta della libreria indipendente come canale di acquisto, la maggioranza degli users individua la comodità dovuta alla vicinanza della libreria seguita dalla tipologia di assortimento offerto e dalla competenza del personale che funge da consulente e anche suggeritore prezioso. Purtroppo però – ha concluso Maserati – l’aumento dei costi di gestione, la diminuzione dei margini e una politica distributiva e fiscale, che favorisce le grandi catene di vendita e l’online sta strozzando il settore e le quasi trecento librerie indipendenti della regione fanno sempre più fatica a sopravvivere. Urgono politiche di valorizzazione e sostegno per un settore che è rappresenta un presidio di democrazia e di diffusione della cultura sul territorio e questo sarà l’impegno del SIL per il prossimo mandato”.


L’Assemblea elettiva di Assohotel Confesercenti E.R., riunitasi a Cervia, ha rieletto Fabrizio Albertini, albergatore di Cesenatico, al vertice dell’associazione di sindacato.
A margine della rielezione Albertini ha cosi dichiarato: “ringrazio innanzitutto chi mi ha votato e dato fiducia. Adesso c’è un’estate complicata da analizzare, con un andamento discontinuo sulle presenze turistiche della costa, specialmente nei mesi di luglio ed agosto, anche se riteniamo che alla fine, grazie ad un buon inizio stagione e un buon settembre, le presenze complessive saranno circa in linea con il 2024. Fatto salvo che il sistema imprenditoriale turistico è una colonna fondamentale ed importante dell’economia Regionale, dovremo impegnarci di più, sia come pubblico che privato, per innovare il prodotto rendendolo ancora più attrattivo e competitivo, cercando di internazionalizzare l’offerta spingendo molto la nostra promozione regionale sui mercati esteri.”
L’Assemblea ha inoltre avanzato alcune proposte, tra cui quella di candidare Nicola Scolamacchia, albergatore di Ferrara, a Presidente Nazionale di Assohotel.
Altri temi e proposte alla politica regionale emerse dall’Assemblea e che fanno parte del programma di mandato di Albertini hanno toccato la valorizzazione del sistema imprenditoriale turistico attraverso politiche pubbliche di sostegno mirate con incentivi alla riqualificazione della ricettività; il miglioramento delle infrastrutture per la mobilità; il rafforzamento della promozione turistica sui mercati esteri; l’adeguamento della normativa di settore, a partire dalla L.R. 16/2004, non più coerente con le esigenze attuali del mercato turistico. Proposte contenute in una sorta di ‘decalogo’ che verrà sottoposto all’attenzione dei decisori politici e della categoria.
Alla parte pubblica dell’Assemblea, si sono succeduti alcuni interventi, moderati dal direttore di Confesercenti E.R. Marco Pasi: Giuseppe Salomi, Area Manager Centro Nord Italia e Eleonora Giovannini, Account Manager ufficio di Rimini, entrambi di Booking.com; Alessandro Tortelli, Direttore Centro Studi Turistici Firenze e Roberta Frisoni, Assessora Turismo, Commercio, Sport della Regione Emilia-Romagna.
Alessandro Tortelli ha illustrato un’analisi comparativa commissionata da Confesercenti E.R., tra le tre Riviere di Emilia-Romagna, Toscana e Veneto, utile a trarre spunti ed indicazioni per le sfide del nostro sistema turistico balneare. Le tre destinazioni rappresentano, infatti, insieme oltre 72 milioni di presenze turistiche.
Per quel che riguarda la stagione appena trascorsa, l’analisi ha fatto emergere come il trend di crescita degli stranieri, in Emilia-Romagna, si confermi positivo con un +7.8%. Nonostante tale crescita, il turismo straniero non è in grado di coprire in valore assoluto il trend negativo del turismo domestico che vede un calo totale di presenze del - 4.8%. Gli albergatori intervistati dal CST, hanno ricordato che i segnali che la stagione balenare sarebbe stata complessa ed irregolare erano già evidenti dall’andamento delle prenotazioni, ma non ci si aspettava un agosto deludente sia per numeri, che per margine economico. Nei sentimenti della categoria emergono quindi la maggiore difficoltà nel programmare e la preoccupazione per il futuro.
Tortelli ha evidenziato che la costa dell’Emilia-Romagna ha riassorbito meglio, rispetto ad altri distretti, le perdite dovute alla pandemia, ma al tempo stesso evidenzia alcune fragilità, come la troppa dipendenza dal mercato interno, e punti di debolezza, come i problemi nei collegamenti. Per superarli, a giudizio del CST, occorre un lavoro profondo e di concerto, che consolidi il mercato italiano e sviluppi nuovi mercati internazionali, che rinnovi il prodotto offerto favorendo flessibilità e rafforzando l’attrattività della proposta. Tutto questo però rimane fortemente legato al tema della raggiungibilità per questo non può essere rinviabile il miglioramento continuativo dei collegamenti e delle infrastrutture.
"L’intelligenza artificiale – hanno affermato i rappresentanti di Booking.com - sta trasformando il mondo del travel, mentre i social network diventano sempre più dei veri e propri motori di ricerca, capaci di ispirare e orientare i viaggiatori. Per l’Emilia-Romagna emergono trend chiari: la ricerca di esperienze autentiche, l’aumento dell’interesse verso destinazioni secondarie come le località termali e l’Appennino tosco-emiliano, la crescita del segmento famiglie e la conferma della Costa Adriatica come meta di forte attrattività domestica e internazionale."
L’assessora regionale Frisoni, da parte sua, ha inoltre dichiarato che: "La riqualificazione delle strutture ricettive è una delle priorità di mandato del Turismo. Annunceremo a breve i dettagli di un bando, di prossima uscita, destinato a sostenere le strutture ricettive che vogliano riqualificarsi e al tempo stesso entreremo nel vivo del confronto con i comuni e con le associazioni di categoria per mettere a punto le azioni urbanistiche, finanziarie e normative che abbiamo già annunciato, a partire dall’aggiornamento della norma sulla classificazione delle strutture ricettive. Il tutto fa parte di una nuova più ampia strategia regionale finalizzata a supportare l’innovazione delle strutture ricettive della nostra regione e ad innovare il prodotto turistico. Un pacchetto di misure che porteremo avanti anche con il coinvolgimento dei professionisti del settore”.
Al termine si è svolta una tavola rotonda, moderata da Giorgio Costa, giornalista de “Il Resto del Carlino”, a cui hanno partecipato il neo eletto Fabrizio Albertini, il presidente Asshotel Ferrara e vicepresidente EBTER Nicola Scolamacchia e il presidente Asshotel Toscana Fabio Cenni.

Altri articoli...
- Alessandro Broggi eletto Presidente regionale di FAIB Confesercenti, l’associazione sindacale dei gestori di impianti di carburanti
- Giovanni Campani eletto Presidente regionale di ANVA Confesercenti la più importante associazione sindacale degli operatori su area pubblica della regione
- Elena Scheda eletta presidente regionale di Federagit Confesercenti E.R. Nel programma di lavoro: contrasto all’abusivismo, promozione delle guide e accompagnatori turistici sui canali istituzionali e formazione per accrescere le competenze
- Ferma condanna alle iniziative di occupazione delle spiagge: danneggiano il turismo e ignorano il valore delle imprese balneari
