
24 Febbraio 2026
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09 Febbraio 2026
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Si terrà il 26 marzo a Riccione Working in Tourism, l’appuntamento fra chi vuole lavorare nella costa romagnola per il periodo estivo e oltre 50 imprese che cercano personale.
Per partecipare iscrizioni obbligatorie aperte su https://tourism.cescotlavoro.it/
Si avvicina la stagione estiva e gli imprenditori del settore turistico, in particolare quelli della riviera romagnola cercano personale adeguato.
Per rispondere alla necessità degli imprenditori e delle persone che vogliono lavorare nel turismo in Romagna, Confesercenti e CescotLavoro, ha organizzato per il 26 marzo prossimo, a Riccione, il WORKING IN TOURISM, la borsa delle professioni turistiche, in cui oltre 50 imprese coinvolte incontreranno i candidati a lavorare nel settore turistico della riviera romagnola, sulla base di appuntamenti individuali.
Le offerte di lavoro riguardano i territori costieri di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e Ferrara.
I profili più richiesti sono quelli relativi all’ospitalità, alla ristorazione, e agli stabilimenti balneari.
La partecipazione all’iniziativa è completamente gratuita.
Le candidature potranno essere presentate direttamente sul sito del CescotLavoro.
Ogni informazione può essere richiesta all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Si è ufficialmente chiuso il periodo dei saldi in Emilia-Romagna (che la normativa regionale prevede si svolgano a partire dal primo giorno feriale antecedente l’ Epifania, quest’anno il 5 gennaio, per una durata massima di sessanta giorni) e la Confesercenti ha condotto, attraverso il proprio Ufficio Studi, un’indagine telefonica su un campione rappresentativo delle imprese commerciali della regione, per cercare di capire l’andamento delle vendite e l’opinione degli imprenditori.
Dall’indagine è emerso come solamente il 10,7% delle imprese abbia registrato un incremento delle vendite rispetto al periodo dei saldi invernali del 2018 e il 44,7% abbia registrato, invece, una diminuzione. Dopo il primo week-end dei saldi (5 e 6 gennaio) l’andamento era stato ben diverso con un 25,5% delle imprese che aveva registrato un incremento e solamente un 29,4% una diminuzione.
Questo nonostante lo sconto medio applicato sia stato del 50% e, nel caso del 16,5% delle imprese, lo sconto medio sia stato superiore a quello dello scorso anno.
Il valore medio dello scontrino è stato di 102,1 euro, rimanendo invariato per il 55,3% delle imprese e diminuendo invece per il 35%.
L’andamento non troppo brillante dei saldi si aggiunge alle dinamiche negative delle vendite registrata nel corso del 2018 che ha visto una diminuzione nel commercio al dettaglio del 2%
Complessivamente, quindi, le imprese si sono dichiarate insoddisfatte dell’andamento generale del periodo dei saldi per il 51% e la cosa più interessante che emerge è che solamente il 10,7% lascerebbero l’attuale normativa così com’è ma, al contrario, introdurrebbero modifiche (dal posticipo dell’inizio del periodo, alla riduzione del periodo o alla liberalizzazione per tutto l’anno e altro ancora).
I saldi invernali, emerge sempre dall’indagine, continuano, comunque, a rappresentare il 24,7% del fatturato totale delle imprese del commercio di abbigliamento, calzature e accessori; beni questi che, si ricorda, rappresentano il 3,9% del totale della spesa delle famiglie emiliano-romagnole.
“Quello che emerge, non solo dall’indagine ma anche dai numerosi incontri che teniamo con le imprese nei vari territori – afferma il Presidente di Confesercenti Emilia Romagna, Dario Domenichini – è che i saldi, pur mantenendo un valore commerciale importante e spesso decisivo per i bilanci delle imprese, abbiano bisogno di una riflessione approfondita che riesca a elaborare una proposta convincente di modifica dell’attuale normativa, in grado di rappresentare un giusto equilibrio fra la salvaguardia del loro valore di marketing e commerciale, le esigenze in continuo cambiamento dei consumatori e le dinamiche di mercato”.


La Presidenza dell’Emilia-Romagna, riunitasi oggi a Bologna per esaminare i progetti strategici per il futuro assieme ai massimi dirigenti nazionali dell’associazione, ha voluto ricordare due propri dirigenti recentemente scomparsi.
Il primo, Ermes Anigoni, ristoratore e socio storico della Confesercenti di Reggio Emilia, ha ricoperto diversi incarichi a livello locale, regionale e nazionale, all’interno della stessa Confesercenti (è stato Presidente della Confesercenti di Reggio Emilia e ha fatto parte degli organismi regionali e nazionali), della Federazione Italiana Pubblici Esercizi (Fiepet, di cui è stato per anni Presidente nazionale) e della Federazione Italiana Pensionati Attività Commerciali (FIPAC di cui era Presidente provinciale).
Il secondo, Gianpiero Giordani, è stato una colonna della Confesercenti Cesenate e della stessa Fiepet a cui ha dedicato tempo ed energie, creando eventi che hanno fatto la storia della valorizzazione delle tipicità locali italiane, come il Festival Internazionale del Cibo di Strada (copiato poi in tutto il territorio nazionale) o le iniziative di valorizzazione della piadina artigianale (come Lo Sposalizio della Piadina, nata da un’idea di Tonino Guerra e realizzata assieme a Slow Food).
La Presidenza tutta si è riunita nel ricordo commosso dei suoi dirigenti scomparsi e ha espresso alle rispettive famiglie il cordoglio più sincero, aderendo alle iniziative di solidarietà individuate dagli stessi familiari.
Il ruolo delle donne nell’economia della nostra regione e del nostro Paese è sempre più rilevante. Non è un caso che al vertice di Confesercenti sia stata scelta una donna, Patrizia De Luise, anch’essa imprenditrice.
Secondo l’Ufficio studi di Confesercenti E.R., su dati Unioncamere E.R., nella nostra regione a fine 2018, le imprese al femminile del commercio e turismo, sono complessivamente poco più di 31.000, con un’incidenza del 26,4% sul totale delle imprese.
La presenza delle imprese femminili sale al 31,8% nella ristorazione (8.094 imprese), al 32,6% nel ricettivo (1.508 imprese) e al 37,4% nel commercio al dettaglio (16.755 imprese).
E’ perciò evidente come il ruolo femminile sia sempre più determinante nell’economia generale, tanto che da tempo Confesercenti dedica loro un sito (www.impresadonna.it) nel quale è possibile trovare tutte le informazioni utili per avviare un’attività, e alcuni servizi dedicati al mondo dell’imprenditoria femminile.
Per la responsabile regionale dell’imprenditoria femminile Francesca Chittolini, imprenditrice di Parma, “i dati delle imprese femminili nella nostra regione confermano quanto sia importante la loro attività, per l’intera economica del nostro territorio. Le donne hanno capacità di reinventarsi e molta determinazione; è perciò importante che siamo implementati tutti i servizi che supportino l’apertura di attività in rosa.”



Si è svolto oggi a Milano, presso la sede della Confesercenti, il Consiglio di Amministrazione di VITRINES D’EUROPE, la rete europea di Associazioni di commercianti cui aderisce la confederazione, per lanciare l’allarme sul rallentamento della crescita economica prevista a livello europeo per il 2019 e il 2020.
Considerato che tra i grandi stati membri, sono Italia, Germania e Olanda a registrare le revisioni al ribasso più significative nelle recenti stime della Commissione, soprattutto l’economia del nostro Paese e le p.m.i. commerciali in primis, rischiano di subire un nuovo contraccolpo pesante dopo anni di debolezza dei consumi e negozi che chiudono i battenti (tra il 2012 e il 2018 sono sparite a livello nazionale, quasi 56.000 attività di piccole dimensioni).
Preoccupano in particolare le prospettive dell’economia italiana, il deteriorarsi del clima di fiducia di imprese e consumatori e le conseguenti stime sui consumi per il 2019, riviste al ribasso da una recente indagine Cer-Confesercenti.
Gli esercizi commerciali di prossimità e a gestione indipendente si stanno riducendo sempre più ed è a rischio oltre che il ruolo economico del settore, anche la sua funzione fondamentale per la qualità della vita dei cittadini, la vivibilità e sicurezza delle nostre città e del territorio.
“Il Governo italiano è recentemente intervenuto positivamente su alcuni aspetti – afferma Stefano Bollettinari, presidente di VITRINES D’EUROPE – come nel caso dello stop all’aumento dell’Iva, con la cedolare secca per gli affitti dei negozi, il ripristino dell’indennizzo per la cessazione delle attività commerciali e il cambio di rotta sull’applicazione della Direttiva Servizi, ma ciò non è sufficiente, occorrono provvedimenti di ampia portata, di rilancio degli investimenti pubblici e privati, compresi quelli indispensabili per le infrastrutture, in grado di ripristinare un clima di fiducia per il futuro verso i cittadini e le imprese che porti ad aumentare i consumi interni. Inoltre è ineludibile un abbassamento della pressione fiscale, una lotta più efficace alla concorrenza sleale e all’economia illegale, nonché incentivi e supporti mirati per l’innovazione digitale e tecnologica delle piccole imprese”.
“Se in Italia vogliamo tornare a crescere a livelli soddisfacenti – sottolinea Gianni Rebecchi, presidente Confesercenti Lombardia e presidente nazionale Assoviaggi – dobbiamo perseguire anche una vera strategia per il turismo, settore con le maggiori potenzialità in termini di contributo alla creazione di nuovi posti di lavoro e ai processi di riconversione in atto, oltre ad essere un settore tra quelli a più alta intensità di fattore umano in tutte le diramazioni della sua filiera. Il “World Tourism Barometer” dell’UNWTO evidenzia negli ultimi anni, trend turistici dinamici e progressivi che indicano una crescita costante. L’Europa si confermerà il continente più visitato al mondo e l’Italia vedrà aumentare del 2,1% il contributo del turismo al PIL, proprio per questo è necessario intervenire con vere strategie a lungo termine sia a livello nazionale che a livello regionale.
Per quanto riguarda il commercio nei centri urbani in Regione Lombardia abbiamo sviluppato da anni la positiva esperienza aggregativa rappresentata dai DUC (distretti urbani del commercio), sicuramente la più avanzata a livello italiano, ora occorre valutare dalle esperienze precedenti quali correttivi apportare sia in termini organizzativi ( manager di Distretto) che nelle dotazioni finanziarie che devono vedere un forte concorso fra Regione, Comuni e Camera di Commercio, sfruttando la positiva esperienza degli accordi di programma”.
Tra i temi affrontati durante la seduta di oggi del consiglio di amministrazione di Vitrines d’Europe, anche la preparazione della Giornata Europea del Commercio che si terrà in novembre a Parigi.
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- Francesca Chittolini alla guida del Coordinamento Nazionale Giovani Imprenditori Confesercenti
