
24 Febbraio 2026
Si è svolto presso la Sala “Taormina” di Ager Borsa Merci della... segue
09 Febbraio 2026
Si è tenuta la prima riunione della Presidenza nazionale della Fiepet, l’Associazione... segue

Si è svolta a Bologna, in presenza e con il rispetto di tutte le prescrizioni relative al contrasto alla pandemia, la presidenza regionale di Fipac –Confesercenti (Federazione Italiana Pensionati del Commercio).
Nel corso dell’incontro, a cui hanno partecipato i rappresentanti di tutte le province della regione, sono state evidenziate alcune problematiche urgenti da sottoporre alle amministrazioni pubbliche e agli organi preposti nelle prossime settimane.
Il primo tema all’ordine del giorno, su cui si è registrata l’unanimità dei pareri ha riguardato la necessità di avere un Servizio Sanitario Nazionale pubblico, universalistico e territoriale; capace non solo di soddisfare le emergenze, ma di essere efficiente anche nelle richieste “ordinarie” degli utenti, soprattutto di quelli anziani e diversamente abili, snellendo le liste d'attesa per esami e visite e creando ambulatori anche nei centri più piccoli in modo da evitare trasferimenti in strutture lontane che, proprio nel caso degli anziani, diventa in molto casi impossibile. Sotto questo aspetto, la FIPAC ritiene che una misura particolarmente utile potrebbe essere quella che i medici di base passino alla dipendenza diretta delle ASL.
Altro tema molto sentito e oggetto di discussione è stato quello della defiscalizzazione delle pensioni fino a 1.000 € mensili, attualmente fissato a 8.680 euro ma che in molti Paesi registra situazioni agevolate più competitive (la stessa Germania ha posto il tetto a 16.000 € annui).
Per la presidente regionale Fipac –Confesercenti Paola Roccati: “E' necessario superare i pregiudizi, ormai consolidati da anni, tra i sindacati confederati e i sindacati da lavoro autonomo, rafforzando il Cupla (Coordinamento Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo) in modo da unire le forze e avere più capacità contrattuale per le nostre richieste. Vorrei sottolineare che i pensionati hanno tutti le stesse problematiche e le stesse esigenze degli altri cittadini e chiedono innanzitutto il rispetto e la dignità.”

Fiba Confesercenti, attraverso le parole di Maurizio Rustignoli, presidente delle imprese balneari di Fiba Confesercenti dell’Emilia Romagna e nazionale, chiede un immediato confronto con il Governo dopo la decisione presa dall'adunanza plenaria del Consiglio di Stato che, ha stabilito la proroga delle concessioni demaniali marittime solo fino al 31 dicembre 2023.
“Un intervento dirompente, un terremoto che ha gettato nell’incertezza più profonda 30mila imprese, di cui quasi 1.500 in Emilia-Romagna, per lo più familiari, che oggi si trovano di fronte alla prospettiva di essere private del loro lavoro e di quanto hanno costruito nel tempo. Chiediamo al Governo di aprire urgentemente un tavolo di confronto con i rappresentanti delle attività balneari. Imporre un termine così vicino creerà il caos - afferma Rustignoli - e farà crollare gli investimenti, anche nell’indotto. Alcuni fornitori presenti recentemente a Rimini ad una fiera del settore, dopo questa sentenza hanno avuto il 60% delle disdette degli ordini fatti in fiera. Il settore e le famiglie che vivono di questo lavoro avrebbero invece bisogno di chiarezza e di stabilità. Dovrebbero poter sapere domani quello che accadrà fra due anni, non vivere nell’incertezza. Inoltre, troviamo sconcertante che la sentenza sia entrata nel merito della durata dei titoli concessori: questo è un tema di competenza del legislatore, non dei giudici amministrativi. Dopo due anni di Covid in cui il comparto ha tenuto, ora viene tutto vanificato.
C’è bisogno – conclude Rustignoli - di trovare una soluzione che garantisca la continuità e la tutela del lavoro di operatori e dipendenti. Serve una riforma non un colpo di spugna. La stessa sentenza de Consiglio di Stato prevede un indennizzo per gli attuali concessionari ed il riconoscimento alla professionalità. Sono due elementi imprescindibili per procedere ad una riforma organica del settore. Fiba Confesercenti, insieme alle altre associazioni di rappresentanza del settore, saranno a fianco delle oltre 30 mila imprese familiari che hanno investito ingenti risorse e lavorano nel settore turistico balneare, mettendo in campo tutte le azioni necessarie per garantire la continuità e la tutela del lavoro di operatori e dipendenti”.

Dario Domenichini è stato riconfermato per i prossimi quattro anni alla presidenza della Confesercenti E.R. nel corso dell’Assemblea elettiva svoltasi oggi in modalità online alla presenza, in collegamento, di circa 200 fra delegati e invitati.
Domenichini ha svolto il suo incarico in uno dei momenti più difficili per le piccole e medie imprese del commercio, del turismo e dei servizi, che hanno vissuto, a causa della pandemia, un terribile ultimo anno e mezzo, fatto di chiusure e cali drastici di fatturato e in cui l’associazione di categoria è stata un punto di riferimento imprescindibile, sia per le imprese che per la Pubblica Amministrazione, per l’interpretazione delle norme, la predisposizione di ristori, l’individuazione delle migliori azioni per consentire la sopravvivenza delle imprese.
Domenichini, adesso, ritiene che sia il momento di guardare in avanti: “Le nostre imprese – afferma - potranno risollevarsi solo con azioni mirate: una seria riforma fiscale e burocratica per ridurre costi e adempimenti; la lotta all’abusivismo; un’equa tassazione delle transazioni che passano dai grandi gruppi del web; un piano strategico straordinario per il rilancio del commercio di vicinato, per il ruolo sociale che esprime oltre che economico, e del turismo, in particolare quello delle città d’arte.”
Confesercenti ora guarda con molto interesse alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: “molte delle risorse che arriveranno passeranno dalla Regione – continua Domenichini - e il loro utilizzo dovrà tenere conto anche delle nostre richieste. Dovranno essere indirizzate verso l’innovazione, la riconversione ecologica e la formazione di questi settori. Si deve prevedere una semplificazione delle procedure per accedere ai contributi e i futuri bandi dovranno essere tarati anche per la dimensione delle micro e piccole imprese.”
Ci sono anche temi che riguardano il livello nazionale e che Domenichini ritiene siano importanti e richiedano risposte urgenti: “è necessaria una riforma del lavoro, che tenga conto della necessità di flessibilità per alcuni settori e che ne riduca il costo. Occorre inoltre rivedere le politiche di sostegno al reddito, sacrosante solo in alcuni casi, rendendo obbligatoria la formazione per ricollocare chi ha perso il lavoro con percorsi semplificati e immediati. Chiediamo nuove moratorie su mutui e prestiti prevedendo dilazioni nella restituzione dei finanziamenti, provvedimenti indispensabili assieme al credito agevolato e garantito.”
A livello regionale, secondo Domenichini “è importante il fronte degli investimenti in infrastrutture sia materiali che immateriali come ad esempio la Cispadana e il passante autostradale di Bologna, così come una rete di collegamenti internet efficienti.”
In particolare, per quanto riguarda il turismo, settore duramente colpito dalla pandemia, Domenichini specifica come:” sia necessario far ripartire al più presto l’organizzazione di mostre, fiere ed eventi, soprattutto per il turismo nelle città d’arte che non hanno beneficiato della boccata d’ossigeno dell’estate e sostenere economicamente le agenzie di viaggio, tra le più penalizzate insieme alle discoteche. Bisogna modificare e migliorare alcune norme regionali, aggiornarle per arginare concorrenza sleale e abusivismo, prevedendo una migliore concertazione fra pubblico e privato.”
Relativamente al commercio, Domenichini pensa al rilancio del commercio di vicinato che, come rilevato dalla ricerca condotta da Nomisma, risulta essere molto importante per i cittadini della nostra regione perché accresce il senso di appartenenza ad una comunità (44% degli intervistati), rappresentando così un punto di incontro per gli abitanti della zona (64%). Sull’argomento Domenichini spiega come il commercio di vicinato sia indispensabile per la vivibilità e la sicurezza delle nostre città e come per il suo rilancio si debba rivedere, tra l’altro, il costo delle locazioni commerciali.”
Alla parte pubblica dell’Assemblea, nel corso della quale sono state presentate due indagini su impatto della pandemia e prospettive di ripresa di commercio, pubblici esercizi e turismo curate da NOMISMA e CENTRO STUDI TURISTICI di Firenze, sono intervenuti Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna; Andrea Corsini, Assessore a Mobilità, Turismo e Commercio della Regione Emilia-Romagna e Patrizia De Luise, Presidente Nazionale di Confesercenti.
Poste Italiane e Confesercenti insieme per offrire servizi digitali innovativi alle aziende emiliano-romagnole del commercio, del turismo e dei servizi
Poste Italiane e Confesercenti hanno firmato un accordo per l’offerta di servizi digitali innovativi a supporto delle piccole e medie imprese associate.
Grazie alla capillarità della rete di Poste Italiane e al ruolo di Confesercenti, una delle principali associazioni imprenditoriali in Italia, i circa 35.000 imprenditori dell’Emilia-Romagna aderenti a Confesercenti e attivi nei settori del commercio, del turismo, dell’artigianato e dei servizi, potranno beneficiare dei molteplici servizi finanziari e digitali di Poste Italiane.
Le piccole e medie imprese, in particolare, avranno inoltre la possibilità di gestire facilmente gli incassi tramite le innovative modalità di pagamento “PostePay Tandem - POS Fisico e Mobile POS e Codice Postepay”, il servizio di incasso digitale per accettare pagamenti sia nel punto vendita che a distanza senza bisogno di dotarsi di POS tradizionale.
Inoltre, sarà garantito a tutti gli aderenti un servizio di consulenza finanziaria per le persone fisiche.
Ulteriore opportunità prevista dall’accordo di Poste Italiane è infatti l’adesione all’offerta Poste Premium che aiuta gli imprenditori a gestire esigenze specifiche per il proprio patrimonio personale grazie ai servizi: Consulente Premium, Reportistica Avanzata, Piattaforma evoluta, Gamma prodotti estesa e selezionata, Passaggio generazionale e check up immobiliare, Service desk dedicato, Premium Family.
L’accordo avrà durata di 24 mesi e ribadisce il ruolo cruciale di Poste Italiane a sostegno delle piccole e medie imprese del territorio nella fase di ripartenza dell’economia del Paese.
“È una convenzione – afferma Dario Domenichini, Presidente di Confesercenti Emilia Romagna – che arricchisce ulteriormente l’offerta di servizi alle imprese di Confesercenti, dando vantaggi interessanti soprattutto alle aziende di piccola e media dimensione, in una situazione complessiva che continua, purtroppo, ad essere di grande difficoltà e che necessita di grandi sforzi per cercare di rimanere sul mercato in modo competitivo”.

Natura, tradizione e turismo lungo il Grande Fiume. Dopo il workshop internazionale, la giornata dedicata agli eductour chiuderà la dodicesima edizione delle "Borsa del Turismo Fluviale e del Po".
L'appuntamento riservato ai Tour Operator internazionali accreditati - provenienti da 14 Paesi - si svolgerà mercoledì 15 settembre, a partire dalle ore 10,30 e in modalità esclusivamente online a causa delle restrizioni legate alla pandemia.
La proiezione di un video emozionale sulle bellezze del Grande Fiume aprirà ufficialmente il viaggio affascinante attraverso percorsi dedicati, da Piacenza a Ferrara, passando per Parma e Reggio Emilia. A seguire un tour virtuale tra storia, tradizione, cultura, enogastronomia, ambiente e sport saranno i contenuti degli altri video presentati in anteprima, tutti con un unico filo conduttore: sviluppare e promuovere le opportunità turistiche delle terre del Po.
Si partirà dall’Emilia con rocche, regge e castelli a pochi chilometri o a ridosso degli argini del Po, antichi luoghi di difesa, ora suggestivi testimoni del passato che fu e del patrimonio che il Grande Fiume può offrire. Da Colorno a Sarmato passando per Polesine Parmense, un rapido sguardo ai manieri visitabili in tutte le stagioni dell’anno. Un percorso di 80 chilometri lungo le terre di Giuseppe Verdi e i luoghi di origine dei salumi simbolo della tradizione italiana.
Si arriverà, quindi a Ferrara con un emozionante percorso che trasporterà i Tour Operator dal cuore della città estense, il cui centro storico è patrimonio mondiale dell'UNESCO, fino ai tramonti romantici immersi nella flora e nella fauna del Delta del Po, passando per i suggestivi panorami delle Delizie Estensi.
L’evento, promosso da Confesercenti all’interno della “XIIª Borsa del Turismo Fluviale e del Po” è realizzato con il sostegno di Apt Servizi Emilia Romagna, delle Destinazioni Turistiche Emilia e Romagna, dell’Unione dei Comuni Bassa Reggiana e il patrocinio del Ministero del Turismo, della Regione Emilia Romagna, di Enit e altri Comuni.
Per il presidente di Confesercenti Emilia Romagna, Dario Domenichini: “la dodicesima edizione della Borsa del Turismo fluviale e del Po, si è caratterizzata come un momento di rinascita e ripresa del comparto turistico dell’Emilia Romagna e ha dimostrato ancora una volta le potenzialità turistiche dei territori bagnati dal Po che sono in grado di offrire proposte turistiche convincenti e particolarmente articolate e hanno mostrato ai tour operator internazionali presenti aspetti originali e non sempre noti della nostra regione.”
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- Stagione Estiva 2021: SEGNALI DI RIPRESA DEL SETTORE TURISTICO GRAZIE ALLA DOMANDA ITALIANA E IL CONTRIBUTO DEGLI STRANIERI. NUMERI PERO’ ANCORA LONTANI DAI LIVELLI PRE-COVID: MENO 16% DI PERNOTTAMENTI STIMATI RISPETTO ALL’ESTATE 2019 IN REGIONE
- Dal 7 al 10 settembre la 25ª Borsa del Turismo delle 100 Città d’Arte e dei Borghi d’Italia. On-line l’evento più importante di promozione delle città d’arte e dei borghi d’Italia
