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La portata dei diversi eventi verificatisi nel
corso degli ultimi anni ha avuto pesanti ripercussioni sul mercato
turistico, causando una battuta d’arresto che poggia le sue basi su una
congiuntura economica non favorevole che coinvolge anche l’Emilia
Romagna.
Le conseguenze della crisi, che non comporta
necessariamente il crollo dei consumi turistici, quanto piuttosto che i
viaggi avranno connotazioni diverse, sono state quelle di una riduzione
della durata della vacanza, una maggiore flessibilità nei periodi e la
propensione a decisioni spontanee e di breve termine.
Queste tendenze hanno generato altresì delle
implicazioni psicologiche. Le aspettative che scaturiscono dalla vacanza
breve, infatti, sono altissime: in pochi giorni il turista desidera
concentrare tutte le esperienze che prima si articolavano nell’arco di
più settimane, mirando a raggiungere la migliore qualità possibile
spendendo il minimo.
La ripresa del settore, quindi, tarda ad arrivare e in
una situazione così articolata appare inevitabile la flessione della
classica vacanza di due/tre settimane al mare, a vantaggio dei
trasferimenti frequenti e di breve durata.
Nel pieno della stagione estiva 2005 tra gli operatori
turistici prevale ancora la cautela, anche se il 65% delle imprese
scommette sul “tutto esaurito” nelle due settimane centrali di agosto.
Queste, in estrema sintesi, le aspettative degli
operatori del settore, emerse dall’ultima indagine congiunturale
effettuata dal Centro Studi Turistici di Firenze per conto di
Assoturismo-Confesercenti Emilia-Romagna presso un campione di 402
imprese turistiche regionali.
Secondo gli operatori il movimento turistico del mese
di luglio ha segnato il -0,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso
anno, ma il risultato consuntivo potrebbe avere margini di miglioramento.
Per il mese di agosto le prenotazioni sono ferme al -0,6%,
ma per gli operatori risulta sempre più difficile fare previsioni in
quanto sono sempre più numerose le prenotazioni “last minute”.
In base alle prenotazioni già
registrate, per il mese di agosto la composizione della domanda turistica
è per l’80% di italiani e per il 20% di stranieri. L’unica nazionalità
segnalata in diminuzione è quella tedesca; in leggerissimo incremento gli
arrivi dall’Austria, Regno Unito, Spagna e Svizzera. In aumento tutte le
altre nazionalità che spesso vanificano la crescita per effetto di una
minore durata della vacanza e di una minore spesa.
Per quanto
riguarda il settore commerciale, continua a registrare un andamento
negativo risentendo pesantemente della contrazione della capacità di
spesa delle famiglie.
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