Comunicati stampa

 

Le vacanze di luglio segnano una sostanziale tenuta del settore, ma per gli operatori turistici le difficoltà non sono finite.

I dati regionali di un’indagine congiunturale effettuata dal Centro Studi Turistici per conto di Assoturismo-Confesercenti Emilia Romagna

 

 

 

Bologna, 02 Agosto 2005

 

 

 

La portata dei diversi eventi verificatisi nel corso degli ultimi anni ha avuto pesanti ripercussioni sul mercato turistico, causando una battuta d’arresto che poggia le sue basi su una congiuntura economica non favorevole che coinvolge anche l’Emilia Romagna.

Le conseguenze della crisi, che non comporta necessariamente il crollo dei consumi turistici, quanto piuttosto che i viaggi avranno connotazioni diverse, sono state quelle di una riduzione della durata della vacanza, una maggiore flessibilità nei periodi e la propensione a decisioni spontanee e di breve termine.

Queste tendenze hanno generato altresì delle implicazioni psicologiche. Le aspettative che scaturiscono dalla vacanza breve, infatti, sono altissime: in pochi giorni il turista desidera concentrare tutte le esperienze che prima si articolavano nell’arco di più settimane, mirando a raggiungere la migliore qualità possibile spendendo il minimo.

La ripresa del settore, quindi, tarda ad arrivare e in una situazione così articolata appare inevitabile la flessione della classica vacanza di due/tre settimane al mare, a vantaggio dei trasferimenti frequenti e di breve durata.

Nel pieno della stagione estiva 2005 tra gli operatori turistici prevale ancora la cautela, anche se il 65% delle imprese scommette sul “tutto esaurito” nelle due settimane centrali di agosto.

 

Queste, in estrema sintesi, le aspettative degli operatori del settore, emerse dall’ultima indagine congiunturale effettuata dal Centro Studi Turistici di Firenze per conto di Assoturismo-Confesercenti Emilia-Romagna presso un campione di 402 imprese turistiche regionali.

Secondo gli operatori il movimento turistico del mese di luglio ha segnato il -0,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma il risultato consuntivo potrebbe avere margini di miglioramento.

Per il mese di agosto le prenotazioni sono ferme al -0,6%, ma per gli operatori risulta sempre più difficile fare previsioni in quanto sono sempre più numerose le prenotazioni “last minute”.

In base alle prenotazioni già registrate, per il mese di agosto la composizione della domanda turistica è per l’80% di italiani e per il 20% di stranieri. L’unica nazionalità segnalata in diminuzione è quella tedesca; in leggerissimo incremento gli arrivi dall’Austria, Regno Unito, Spagna e Svizzera. In aumento tutte le altre nazionalità che spesso vanificano la crescita per effetto di una minore durata della vacanza e di una minore spesa.

Per quanto riguarda il settore commerciale, continua a registrare un andamento negativo risentendo pesantemente della contrazione della capacità di spesa delle famiglie.