Comunicati stampa

 

Turismo: positivo per Confesercenti Emilia Romagna l’adeguamento della Legge regionale 7/98 approvato oggi dalla Assemblea legislativa regionale ma occorrono risorse adeguate

 

 

 

Bologna, 28 Febbraio 2007

 

 


L’approvazione delle modifiche alla L.R. 7/98, deliberata oggi dalla Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna rappresenta, ad avviso della Confesercenti Regionale, un’ulteriore occasione di sviluppo del sistema turistico regionale, anche perché parte da un impianto legislativo di base ancora valido e innovativo che ha consentito la realizzazione di strategie promozionali efficaci e una buona collaborazione pubblico-privato nel settore turistico.

Confesercenti Emilia Romagna condivide in particolare l’elemento di novità più importante di questo provvedimento che è la previsione dei “Sistemi Turistici locali”, come contesti turistici caratterizzati dall’offerta integrata di beni culturali ed ambientali e di attrazioni turistiche compresi i prodotti tipici dell’agricoltura e dell’artigianato locale e dalla presenza diffusa di imprese turistiche.

“I Sistemi Turistici locali completano in maniera appropriata la legislazione turistica regionale – sostiene Stefano Bollettinari Segretario regionale della Confesercenti – perché è vincente la logica dell’offerta turistica integrata  e la valorizzazione dei prodotti, dei territori e delle eccellenze e significa aumentare la competitività, intercettando una domanda turistica sempre più alla ricerca di una molteplicità di motivazioni quando sceglie una destinazione”.

“Occorrono però alcune condizioni essenziali – continua Bollettinari – per realizzare gli obiettivi indicati nella nuova legge regionale per quanto riguarda i Sistemi Turistici locali: la disponibilità di risorse finanziarie aggiuntive, anche nazionali e la chiarezza nelle finalità,  che devono riguardare particolarmente, valorizzazione del territorio, interventi infrastrutturali di riqualificazione dell’offerta, di sostegno all’aggregazione e alla riqualificazione delle imprese turistiche e non diventare di fatto strumenti di mera promozione per evitare sovrapposizioni con gli strumenti esistenti, privilegiando una visione dei Sistemi Turistici locali come “progetti” e non come “strutture” e minimizzando quindi i costi organizzativi”.