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Bologna, 16 Maggio 2002

In
tutto il mondo Bologna è la città dei portici. Per antonomasia. Vuoi
perché ne ha più di tutte le altre (40 chilometri), vuoi perché qui c’è
il portico più lungo del mondo (quello di San Luca), vuoi perché la sua
storia è permeata fin nel midollo da tale tipo di soluzione
architettonica. Figlia della più pura genialità umana che ha
caratterizzato nei secoli il centro storico come sede naturale del vivere
e degli scambi commerciali e turistici. Ecco spiegata la ragione per cui
Bologna ha tutti i requisiti per veder riconosciuto dall’UNESCO il
sistema architettonico dei portici come Patrimonio della Umanità.
Centro Unesco di Bologna
Confesercenti
Bologna
Edizioni L’Inchiostroblu
nell’ambito
della celebrazione della “Giornata Mondiale Unesco del Libro”
presentazione
del volume
I Portici di Bologna
alla
presenza degli autori Gabriele Angelini, Guido Mascagni,
Eugenio
Riccomini, Paola Rubbi e dell’editore.
Giovedì 16 maggio 2002 – ore 17
Oratorio
di San Filippo Neri
Via
Manzoni 5/7 – Bologna
Programma
Ore 17,00
Dopo
il saluto di benvenuto di Loreno Rossi, Assoturismo Bologna
e di
Fabio Morellato, Edizioni L’Inchiostroblu, il volume
“I
Portici di Bologna” sarà presentato dagli autori e dall’editore,
con
la partecipazione di Giorgio Comaschi, testimone della vita
bolognese
all’ombra dei portici.
Ore 18,00
I Portici di Bologna – Patrimonio Mondiale dell’Umanità:
una risorsa culturale ed economica - Tavola rotonda.
Coordina
Paola
Rubbi - scrittrice e giornalista
Introducono
Vittorio
Covino - Presidente del Centro Unesco di Bologna
Paolo
Pupillo - Pro Rettore Università di Bologna
Intervengono
Enzo
Raisi - Assessore Turismo del Comune di Bologna
Vittorio
Prodi - Presidente della Provincia di Bologna
Sergio
Ferrari - Presidente
Confesercenti Bologna
Stefano
Zironi - Presidente Ordine Architetti Bologna
Al termine dei lavori seguirà un aperitivo
con Pignoletto D.O.C. dei Colli Bolognesi
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