Iniziative

 

   CARTA DI BOLOGNA 22-23 settembre 2002

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il convegno nazionale “Incontri sul marketing urbano. Valorizzazione del commercio e sviluppo delle cittàsvoltosi a Bologna il 22/23 settembre 2002 e promosso da Ancestor-Confesercenti, è stato un importante momento di approfondimento e proposta sui temi del rilancio della piccola e media impresa commerciale e delle città, che negli ultimi anni hanno visto ridursi significativamente il loro storico ruolo di centralità.

 

Dagli importanti contenuti scaturiti da questi incontri e dai precedenti lavori di Ancestor, sono state formulate una serie di proposte che rappresentano altrettante priorità programmatiche, raccolte nella “Carta di Bologna”.

 

1.       Valorizzare il ruolo sociale, culturale e la qualità della vita delle città nell’interesse dei frequentatori, dei residenti, dei turisti e delle attività economiche che vi operano in una logica di sostenibilità;

2.       Rilanciare il ruolo dei centri storici e delle p.m.i. commerciali, turistiche e dei servizi attraverso una strategia di sviluppo del territorio, di incentivazione economica e di evoluzione equilibrata tra le tipologie distributive in una strategia complessiva di “progetto della città”;

3.       Potenziare gli investimenti per la riqualificazione e la dotazione infrastrutturale delle città, con un approccio di marketing urbano, migliorando la sicurezza, l’accessibilità, le aree di sosta, la viabilità, il trasporto pubblico e la qualità ambientale, delle aree urbane;

4.       Utilizzare la Legge di riforma del commercio e le leggi regionali di settore per realizzare “politiche attive” a livello locale attraverso progetti di valorizzazione commerciale, di riqualificazione urbana e della rete distributiva dei centri storici, predisponendo i relativi programmi di intervento;

5.       Rafforzare l’ azione delle Regioni, che dopo la riforma costituzionale, sono nella possibilità di aumentare l’intervento per la crescita della p.m.i. e per una “programmazione vera”, che eviti lo sviluppo incontrollato delle grandi strutture di vendita;

6.       Attuare un piano straordinario per l’incentivazione dei “centri commerciali naturali” come elemento strategico per la crescita e l’associazionismo della p.m.i. Ciò significa dare impulso in modo forte alle aggregazioni fra operatori, configurare i centri commerciali naturali come veri e propri progetti, con linee di finanziamento nazionali, regionali e locali ad hoc e diffondere come strumento la logica della “gestione unitaria” dei centri urbani, attuando un programma strutturato di formazione ad alto livello per le figure che dirigeranno le società di gestione e per gli stessi operatori. Sviluppare, inoltre, interventi sul problema delle locazioni commerciali allo scopo di migliorare il mix merceologico del centro storico;

7.       Sviluppare fin dalla fase progettuale la collaborazione fra i vari protagonisti pubblici e privati delle città, la programmazione negoziata e aumentare la cooperazione negli obiettivi, nella gestione e negli investimenti imprenditoriali ed immobiliari;

8.       Sostenere l’innovazione tecnologica, organizzativa e gestionale della p.m.i., utilizzando i Centri di Assistenza Tecnica.

 

Per sottoscrivere la presente carta con gli obiettivi per il
rilancio dei centri storici potete scrivere a

 ancestor@confesercenti.it