Iniziative

 

“CARTA DI BOLOGNA”

 

 

 

Bologna, 11 Marzo 2005

 

 

CARTA DI BOLOGNA

6 marzo 2005


Il “V Convegno Europeo sul commercio urbano” svoltosi a Bologna il 6 marzo 2005 promosso da Ancestor-Confesercenti e da “Vitrines d’Europe”, è stato un importante momento di approfondimento e proposta sui temi del rilancio della piccola e media impresa commerciale e delle città, che negli ultimi anni hanno visto ridursi significativamente il loro storico ruolo di centralità.

Dagli importanti contenuti scaturiti da questo incontro e dai precedenti lavori di Ancestor, sono state formulate una serie di proposte che rappresentano altrettante priorità programmatiche, raccolte nella “Carta di Bologna” che rappresenta un approfondimento e uno sviluppo del “Manifesto di Barcellona”.

*   Valorizzare il ruolo sociale, culturale e la qualità della vita delle città nell’interesse dei frequentatori, dei residenti, dei turisti e delle attività economiche che vi operano in una logica di sostenibilità;

*   Rilanciare il ruolo dei centri storici e delle p.m.i. commerciali, turistiche e dei servizi attraverso una strategia di sviluppo del territorio, di incentivazione economica e di evoluzione equilibrata tra le tipologie distributive in una strategia complessiva di “progetto della città”;

*   Potenziare gli investimenti per la riqualificazione e la dotazione infrastrutturale delle città, con un approccio di marketing urbano, migliorando la sicurezza, l’accessibilità, le aree di sosta, la viabilità, il trasporto pubblico e la qualità ambientale, delle aree urbane stanziando a questo scopo risorse adeguate anche attuando misure strutturali per il miglioramento della qualità dell’aria e dell’ambiente;

*   Realizzare “politiche attive” a livello territoriale attraverso progetti di valorizzazione commerciale, di riqualificazione urbana e della rete distributiva dei centri storici, predisponendo i relativi programmi di intervento;

*   Rafforzare l’azione delle Regioni e delle Istituzioni locali in favore della crescita della p.m.i. e per una programmazione che eviti lo sviluppo incontrollato delle grandi strutture di vendita;

*   Attuare un piano straordinario per l’incentivazione dei “centri commerciali naturali” come elemento strategico per la crescita e l’associazionismo della p.m.i.

Ciò significa dare impulso in modo forte alle aggregazioni fra operatori, configurare i centri commerciali naturali come veri e propri progetti, con linee di finanziamento nazionali, regionali e locali ad hoc e diffondere come strumento la logica della “gestione unitaria” dei centri urbani, attuando un programma strutturato di formazione ad alto livello per le figure che dirigeranno le società di gestione e per gli stessi operatori. Sviluppare, inoltre, interventi sul problema delle locazioni commerciali allo scopo di migliorare il mix merceologico del centro storico;

*   Sviluppare fin dalla fase progettuale la collaborazione fra i vari protagonisti pubblici e privati delle città, la programmazione negoziata e aumentare la cooperazione negli obiettivi, nella gestione e negli investimenti imprenditoriali;

*   Sostenere l’innovazione tecnologica, organizzativa e gestionale della p.m.i., utilizzando e finanziando i Centri di Assistenza Tecnica.