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Reggio Emilia, 27Agosto 2007

Sulle rive del Po, lungo il corso dei suoi affluenti,
esiste una storia fatta di cose semplici e vere come la sua gente, come
la sua cucina.
Una
tradizione enogastronomica tra le migliori del nostro Paese e
un’accoglienza che rimanda all’antico spirito di una terra dove il fiume
crea un legame profondo e solidale tra gli individui.
Questo
fiume che ha dato da vivere per millenni alla propria gente attraverso la
pesca, merita di essere riscoperto insieme alle sue tradizioni.
Il
pesce in primo luogo, che è stato l’alimento principe di questa terra,
viene riproposto all’interno dell’iniziativa “Antichi sapori di fiume”, 2^edizione.
Lo
scorso anno questa iniziativa si è rivelata un vero e proprio successo.
La gente del fiume, e non solo, ha saputo godersi il sapore ritrovato
della tradizione e per qualcuno un po’ più giovane, la cucina di fiume è
stata una vera e propria scoperta.
Così
come lo è stato per noi che non siamo del posto e che il Grande Fiume e
la sua cucina, li conosciamo spesso soltanto attraverso i libri e i film
su Peppone e Don Camillo.
Tutti
i venerdì sera dal 7 settembre al 5 ottobre 2007, nei cinque ristoranti
aderenti all’iniziativa, sarà possibile gustare i sapori della cucina di
fiume preparata dai nostri sapienti ristoratori, secondo le migliori
ricette di pesce della tradizione. E godere un po’ dell’avvolgente
atmosfera che rende unico questo luogo e i suoi abitanti.
Quest’anno,
quindi, si ripete. Ma non solo. A rotazione sui cinque venerdì, nei
locali aderenti, seguendo il percorso da Brescello verso Guastalla, le
serate saranno accompagnate da spettacoli di cabaret e musica grazie alla
partecipazione e all’interpretazione della compagnia teatrale degli
Spavaldi e del duo musicale Fernando e Pinon.
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