Consumi Pasquali, Giunta FIESA: acquisti a rilento, ma andamento stabile

Nel settore alimentare si preannuncia una Pasqua con tempo incerto che invoglierà a trascorrere la festività in famiglia con consumi sostanzialmente uguali a quelli di un anno fa, favoriti da prezzi stabili. La Pasqua che giunge dopo un carnevale lungo fa presagire consumi concentrati negli ultimi giorni e tutti rivolti all’organizzazione dell’evento con parenti ed amici. Il tempo farà la differenza. Gli operatori confermano un pranzo pasquale più leggero, primaverile, con maggiori varietà con asparagi, carciofi e patate novelle, oltre alle insalate a far da contorno a pranzi a base di carni o pesce, a seconda delle destinazioni, con una buona performance delle fragole. Sulle carni, complessivamente i consumi ovini, che appaiono concentrati durante l’arco dell’anno nel periodo pasquale per il 40%, appaiono stabili; in leggera crescita le altre carni bianche come arrotolato di tacchino e polli disossati, conigli farciti e roast beef: tutto pronto, in caso di bel tempo, per le grigliate anche all’aperto. Non mancherà la tradizione della corallina, il salume pasquale mantiene il suo appeal e il suo trend di consumo, accompagnato dai formaggi locali. Prezzi in linea con la dinamica della spesa. Sul fronte di consumi di dolci della ricorrenza, si prevede una buona tenuta di colombe e uova pasquali, che dopo un iniziale fase a rilento spingeranno gli acquisti, insieme ai prodotti della tradizione regionale, dai fiatoni abruzzesi al panpepato ferrarese, alla pastiera napoletana, alle pizze agrodolci del centro Italia o ai tradizionali dolci alle mandorle in Sicilia. Soprattutto per i prodotti da forno freschi la domanda si concentra negli ultimi gironi, per cui stiamo entrando nella fase decisiva dell’allestimento della tavola. Anche in questo settore si sconta la concorrenza al ribasso della Gdo che utilizza i prodotti della tradizione come prezzi civetta a scapito della qualità e artigianalità delle produzioni. Ma i consumatori sempre più premiano l’artigianalità di fornai e pasticcieri per fare bella figura a tavola. A favorire gli acquisti i prezzi fermi e stabili da 3-4 anni. Bene i consumi di pesce che sono in linea con il settore ittico in crescita. Consumi in su dunque stimati per un buon 5%. Prezzi stabili. Andranno bene antipastini di mare, in sostituzione dei primi, e pesce al forno come branzino spigola rombi.
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