Terremoto: consegna contributo ad Amatrice

“Una piccola goccia nel mare rispetto ai mezzi economici necessari a rimettere in piedi il vostro comune, ma certamente la prova della vicinanza e dell'affetto di molte imprese”. Con queste parole il presidente della Confesercenti, Massimo Vivoli, ha consegnato ieri al sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, l’assegno di 50 mila euro raccolti attraverso l’iniziativa “Un’amatriciana per Amatrice”, avviata a pochi giorni dal terremoto la scorsa estate.

 “Le nostre imprese della ristorazione – ha sottolineato Vivoli – si sono attivate subito per cercare di raccogliere più fondi possibile da inviarvi, in modo da contribuire alla riapertura degli esercizi commerciali distrutti dal sisma. Abbiamo sempre sostenuto che le imprese commerciali e turistiche illuminano i centri urbani, ma nel vostro caso la loro riapertura, oltre a creare importanti momenti di aggregazione, sarebbe il segnale che la vita riprende”.

 

“Stiamo facendo una corsa con il tempo – ha detto il sindaco Pirozzi – per cercare di risolvere il problema abitativo e realizzare la zona commerciale, all’interno della quale saranno presenti imprese della ristorazione e pubblici esercizi. Un ritardo di 20 giorni può fare la differenza tra la vita e la morte morale, cosi come fa la differenza usare il ‘noi’ invece che l’’io’ nell’affrontare questa situazione. Quanto al ruolo dei negozi – ha aggiunto – la chiusura di un esercizio in un paese può avere un profondo effetto: noi stiamo lavorando per aiutare chi ha perso tutto e le imprese commerciali e della ricettività sono state le più massacrate. Bisogna avere più attenzione per le aree di frontiera – ha concluso Pirozzi – l’ho detto in Parlamento, al presidente della Repubblica Mattarella ed al presidente del Consiglio Renzi, altrimenti la gente che ci vive potrebbe riversarsi nelle città e saranno problemi”.

 

Prima di lasciare Amatrice con la delegazione di cui facevano parte la presidente della Fiepet, Esmeralda Giampaoli, il direttore di Assoturismo, Tullio Galli ed il sindaco di Conegliano Floriano Zambon, presidente dell’associazione “Città del vino”, il presidente di Confesercenti ha assicurato che, dopo “Un’amatriciana per Amatrice”, saranno attivate altre iniziative di solidarietà per raccogliere nuovi contributi da destinare alla ricostruzione delle zone colpite dal terremoto.

 

“Crediamo che in circostanze come questa si debbano mettere in campo tutti gli strumenti possibili – ha concluso Vivoli – e noi cercheremo di fare nel nostro meglio”.

©Confesercenti Emilia Romagna