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Pane fresco artigianale: filiera, ricerca, innovazione e prospettive

Si è svolto presso la Sala “Taormina” di Ager Borsa Merci della Camera di Commercio di Bologna, l’evento conclusivo dei progetti finanziati dalla Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del “Bando per l’assegnazione di contributi per il sostegno di progetti promozionali e di valorizzazione del pane e dei prodotti da forno”.

L’iniziativa, dal titolo “Pane fresco artigianale: filiera, ricerca, innovazione e prospettive”, ha rappresentato un momento di confronto tra mondo della ricerca, istituzioni e rappresentanze dell’artigianato alimentare, con l’obiettivo di valorizzare il pane fresco quale prodotto identitario, nutrizionalmente rilevante e strategico per l’economia regionale.

Ad aprire i lavori è stata la Regione Emilia-Romagna, sottolineando l’importanza del sostegno alle filiere agroalimentari locali e al pane fresco artigianale come presidio di qualità e tradizione.

A seguire, le ricercatrici Anna Maria Mastrangelo e Daniela Pacifico del CREA – Centro di ricerca cerealicoltura e colture industriali, hanno approfondito il tema “La Filiera Grano-Pane tra ricerca e innovazione”, evidenziando le prospettive di miglioramento varietale, sostenibilità e qualità delle produzioni cerealicole.

Il professor Sergio Gatti (UNICATT Piacenza – UNIPR Parma) ha affrontato il tema “Nutrizione e qualità nella filiera grano-pane: il ruolo del pane fresco”, mettendo in luce il valore nutrizionale del pane artigianale fresco all’interno di una dieta equilibrata.

Il professor Vincenzo Brandolini (Università di Ferrara), nel suo intervento su “Nutrizione e chimica degli alimenti”, ha sottolineato l’importanza delle evidenze scientifiche a supporto della qualità del pane fresco e ha richiamato l’attenzione sull’esperienza promossa dai panificatori di Confesercenti Ferrara con la nascita del PanPera – iniziativa che punta a rafforzare l’identità, la tracciabilità e la qualità del pane artigianale attraverso un percorso condiviso di filiera e comunicazione al consumatore.

È seguita, poi, una tavola rotonda fra i soggetti che hanno realizzato i progetti:

Antonio Di Benedetto, in rappresentanza dell’Associazione Panificatori di Bologna e provincia; Glauco Bianchi, dei Dolciari e Panificatori CNA; Davide Cupioli, di Confartigianato Imprese di Rimini; Alessandro Partigiani, di Assopanificatori Confesercenti Ferrara e per Confesercenti Emilia Romagna; Valerio Filetti, di A.G.E.R. Borsa Merci Bologna

Nel suo intervento, Alessandro Partigiani, ha sottolineato come “il pane fresco artigianale non sia soltanto un alimento quotidiano, ma un patrimonio culturale, economico e sociale delle comunità locali.” Si è soffermato, poi, sul valore del progetto “PanPera”, un pane innovativo, creato proprio da Assopanificatori Ferrara, nato per rispondere alle esigenze nutrizionali moderne. Un alimento di alta qualità che si distingue per la sua ricetta unica, sviluppata con il supporto di tecnici alimentaristi e docenti universitari e pensata per ottenere un prodotto salutare e nutriente. “Con il PanPera – ha detto Partigiani - abbiamo voluto affermare con forza l’identità del pane artigiano, la trasparenza verso il consumatore e il valore di una filiera che parte dal grano e arriva al banco del forno. Investire in qualità, ricerca e innovazione significa garantire futuro alle nostre imprese e tutelare un mestiere che rappresenta un presidio fondamentale per i territori.”

“Per Confesercenti Emilia-Romagna, sostenere questi progetti – afferma il Direttore regionale Marco pasi – non è altro che ribadire il proprio impegno nel sostenere le imprese del settore, promuovendone la competitività, la qualificazione dell’offerta e la consapevolezza dei consumatori rispetto al valore del pane fresco artigianale.”

L’evento ha confermato come il dialogo tra ricerca scientifica, istituzioni e associazioni di categoria rappresenti la strada maestra per affrontare le sfide future della filiera grano-pane, coniugando tradizione e innovazione.

 

Nelle foto: due momenti della presentazione del “PanPera”

©Confesercenti Emilia Romagna