Cambio al vertice di Confesercenti-Fipac E.R. nel corso dell’assemblea annuale, Sergio Ferrari passa il testimone a Paola Roccati

Nel corso della consueta assemblea annuale Confesercenti-Fipac E.R., (l’associazione di categoria di che rappresenta i pensionati delle attività commerciali), che si è tenuta stamane all’Holiday Inn Express di Bologna, il presidente regionale Sergio Ferrari, già presidente nazionale, ha passato il testimone a Paola Roccati, di Conselice in provincia di Ravenna.

All’incontro hanno partecipato anche la vicepresidente e assessore alle politiche del welfare regionale Elisabetta Gualmini e il direttore nazionale Fipac Lino Busà che si sono confrontati sui temi del welfare, sanità servizi sociali e pensioni, e delle ricadute sui pensionati del commercio, relativamente alle scelte del nuovo Governo.

Ultima modifica il Martedì, 04 Dicembre 2018 15:13

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È ora di passare dalle parole ai fatti Tempi brevi chiesti per la realizzazione della Funivia tra il Corno alle Scale e Doganaccia. Il convegno di Confesercenti a Vidiciatico del 26 novembre 2018

“La Funivia tra Corno alle Scale e Doganaccia. È ora di passare dalle parole ai fatti”

Questo il titolo del convegno tenutosi il 26 novembre 2018 nell’Hotel Appennino di Vidiciatico, frazione montana di Lizzano in Belvedere sull’Appennino bolognese. Organizzato da Confesercenti Bologna assieme alla Confesercenti di Pistoia e alle Confesercenti regionali dell’Emilia Romagna e della Toscana, che ha visto la partecipazione di almeno 150 operatori turistici proveniente dai comprensori del Corno alle Scale (in territorio bolognese) e dell’Abetone (in territorio pistoiese).

È il terzo appuntamento in due anni (gli altri due si sono tenuti a Vidiciatico nel 2016 e a San Marcello Pistoiese nel 2017) che viene promosso da Confesercenti per spronare le Regioni Emilia Romagna e Toscana a dare seguito con i progetti al finanziamento di 20milioni di euro stanziati dal Governo per la costruzione della tanto attesa funivia sui due versanti (emiliano di Corno alle Scale, toscano di Doganaccia) dell’Appennino bolognese e pistoiese per il rilancio del turismo invernale e del turismo verde in estate.

Presieduto da Marco Pasi di Confesercenti Emilia Romagna, il convegno ha visto la partecipazione di Loreno Rossi, direttore di Confesercenti Bologna, Gianni Masoni, responsabile turismo di Confesercenti Toscana, Elena Torri, sindaco di Lizzano in Belvedere, Andrea Corsini e Stefano Ciuoffo, rispettivamente assessori al Turismo delle Regioni Emilia Romagna e Toscana, Clarisse Roda, direttore della Scuola di sci del Corno alle Scale, e Giancarlo Bonomini, assessore al Turismo del Comune di San Marcello Piteglio.

All’incontro erano presenti anche i consiglieri regionali dell’Emilia Romagna Michele Facci (Movimento nazionale per la sovranità) e Igor Taruffi (Sinistra italiana).

«La Funivia Corno-Doganaccia – ha sottolineato Loreno Rossiè un’opera strategica per lo sviluppo di tutto l’Appennino bolognese e toscano. Ci batteremo sino all’ultimo per vederla realizzata. E, per far conoscere meglio questo territorio agli operatori turistici internazionali, nel corso della prossima Borsa del turismo delle Città d’Arte e dei borghi storici che terremo in giugno 2019 a Bologna, organizzeremo un eductour sui borghi antichi del nostro Appennino».

Forti e decisi gli appelli giunti dai tanti operatori turistici del comparto Corno-Doganaccia presenti al convegno che, a più voci, hanno ribadito: «Siamo stufi dei rinvii, fate presto, non fate più slittare i tempi».

Molto sentito l’appello lanciato da Clarisse Roda che è anche animatrice del comitato civico che in agosto ha raccolto duemila firme per la costruzione della funivia. «La gente della nostra montagna è demoralizzata – è stato il suo grido d’allarme – non ne può più di questi tempi burocratici e biblici. Qui tutti credono che il collegamento Corno-Doganaccia possa rilanciare il turismo, allungare la stagione invernale, riempire quella estiva».

Tante e molto interessanti le novità portate da Andrea Corsini, assessore al Turismo della Regione Emilia Romagna. «La funivia Corno-Doganaccia si farà entro il 2021 – ha rivelato – e già da luglio 2019 si procederà all’appalto dei lavori. In ballo ci sono 20 milioni di euro, di cui 10 messi investiti dalla regione Emilia Romagna e 10 dalla Regione Toscana. Fondamentale sarà il masterplan con cui prima del progetto stabiliremo come fare la funivia e cosa dismettere nella zona toccata dagli impianti. Nei prossimi anni la Regione stanzierà 25 milioni di euro per il riammodernamento delle strutture turistiche. Un incentivo a tutti gli operatori turistici a riqualificare la propria attività».

Infine, il sindaco Elena Torri ha messo in luce le difficoltà in cui si muovono i piccoli comuni come il suo. «Ogni anno – ha ricordato – lo Stato ci trattiene quasi un milione di euro alla fonte relativa all’Imu per le seconde case e li destina ad un fondo di solidarietà. Una cifra che corrisponde al 50 per cento di introiti annui su quella tassa e che al nostro comune servirebbero per fare tante opere per rendere la nostra cittadina più bella, accogliente e attrattiva per i turisti».

Ultima modifica il Lunedì, 03 Dicembre 2018 15:25

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Il turismo in Emilia Romagna si rafforza ma il commercio di vicinato registra ancora dati negativi. L’Assemblea di Confesercenti regionale chiede interventi più incisivi per affrontare le sfide competitive di tutto il comparto

Si è svolta oggi pomeriggio presso l’Hotel I Portici di Bologna, l’Assemblea annuale regionale di Confesercenti Emilia Romagna.

Alla presenza di numerosi rappresentanti delle sedi territoriali sono intervenuti, Patrizia De Luise presidente nazionale Confesercenti, Stefano Bonaccini, presidente Regione Emilia-Romagna, Dario Domenichini, presidente Confesercenti E.R. Andrea Corsini, assessore al Turismo e Commercio Regionale Emilia-Romagna

I lavori sono stati coordinati dal direttore regionale della Confesercenti Stefano Bollettinari.

Nel corso dell’incontro è stata esaminata e approfondita la situazione dell’andamento del commercio e del turismo nella nostra Regione nel confronto tra il 2013 e il 2018 e nell’ultimo anno, sulla base di un’elaborazione dell’’Ufficio studi Confesercenti su dati Infocamere e Unioncamere.

Dai dati emerge un calo, a livello regionale, delle attività del commercio nel suo complesso di ben 4.419 imprese attive nell’ultimo quinquennio e di 1.028 nell’ultimo anno.

In particolare, è di – 2.727 la variazione delle imprese del commercio al dettaglio rispetto a cinque anni fa e di -760 rispetto all’anno scorso.

Un altro dato rilevante è quello che riguarda l’andamento delle vendite al dettaglio nel 2017 e nei primi 6 mesi del 2018 che fa registrare un calo pressochè costante e generalizzato e che colpisce in particolare le piccole imprese.

Il settore turistico degli alloggi e della ristorazione, come è ormai noto, segna una costante crescita: nella nostra regione la variazione assoluta, nel confronto con cinque anni fa, è di +1.090 attività e di +175 nell’ultimo anno.

Tra i temi più rilevanti dell’assemblea regionale della Confesercenti è emersa la necessità di un piano straordinario di rilancio, soprattutto per l’innovazione e la competitività delle piccole e medie imprese commerciali, che anno dopo anno si riducono progressivamente di numero, fino al punto, in diversi casi, di compromettere il servizio commerciale al consumatore in diverse aree del territorio.

Il buon andamento del settore turistico non ci deve però far abbassare la guardia e va ulteriormente approfondito per individuare strategie volte ad accrescere la competitività dell’offerta regionale sul mercato turistico, anche valorizzando con progetti speciali nuovi prodotti turistici, oltre a quelli tradizionali e senza tralasciare la necessità di aumentare la redditività delle imprese e prevedere nuove risorse per la loro riqualificazione.

Di fondamentale importanza per il settore commerciale e turistico anche il tema delle infrastrutture di trasporto per la raggiungibilità delle città e delle destinazioni per cui Confesercenti E.R. auspica e chiede che vengano portate a termine sia le opere già previste, come il passante autostradale di Bologna, la Cispadana e la bretella Campogalliano-Sassuolo, ma anche il reinserimento tra le priorità del tracciato autostradale E45/E55 tra Ravenna e Venezia per ovviare alla totale insufficienza della Statale Romea e migliorare i collegamenti con l’Est e il Nord Europa.

“Per il rilancio e la valorizzazione delle piccole e microimprese del commercio – afferma Dario Domenichini Presidente di Confesercenti Emilia Romagna – occorre un Piano straordinario d’intervento che assuma questo settore come strategico, non solo da un punto di vista economico ma, anche, per la qualità della vita delle persone e dei nostri centri urbani. Un Piano in grado di mettere a disposizione risorse e incentivi ma anche professionalità, semplificazioni burocratiche, sgravi fiscali e lotta all’abusivismo e all’illegalità, attraverso un coordinamento fra i diversi settori e le politiche che possono essere realizzate dai diversi enti e istituzioni interessati”.

“Diamo atto alla Regione Emilia Romagna di aver fatto diversi interventi a supporto delle p.m.i. – sostiene Stefano Bollettinari Direttore regionale di Confesercenti – ma in questa fase occorre un impegno ulteriore sul fronte dell’innovazione, degli investimenti, dell’assistenza tecnica e della formazione imprenditoriale per accompagnare soprattutto le piccole imprese ad affrontare le nuove sfide di mercato, che sono più che mai presenti sia nel commercio che nel turismo, seppure con dinamiche imprenditoriali e situazioni diverse tra i due settori”

Ultima modifica il Martedì, 06 Novembre 2018 11:52

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Dalle Giornate Europee del Commercio e del Turismo di Barcellona Confesercenti lancia un nuovo appello per valorizzare le piccole imprese di prossimità

Sono in corso di svolgimento al CaixaForum di Barcellona (12-13 novembre) le XIV Giornate Europee del Commercio e del Turismo, organizzate dalla Fondazione Barcelona Comerç e Vitrines d’Europe (raggruppamento di associazioni europee del commercio e della p.m.i. di cui Confesercenti è tra i soci fondatori), alla presenza del Sindaco di Barcellona Ada Colau e con la partecipazione di numerosi imprenditori, esperti e rappresentanti associativi provenienti da diversi Paesi europei.

I temi trattati hanno riguardato principalmente la relazione tra commercio e città, le possibilità di integrazione tra commercio, cultura e turismo, i modelli di gestione commerciale delle città del futuro e l’evoluzione delle nuove tecnologie nel settore retail, anche in riferimento all’e-commerce.

Stefano Bollettinari, presidente di Vitrines d’Europe e coordinatore nazionale dell’Associazione Centri Storici di Confesercenti, nel suo intervento di apertura della manifestazione ha dichiarato:

“Il settore commerciale e turistico ha bisogno della massima attenzione da parte delle Istituzioni europee e dei Governi nazionali e locali affinchè continui a svolgere, oltre al suo ruolo economico, anche una funzione fondamentale per la qualità della vita dei cittadini e la vivibilità e sicurezza delle nostre città e del territorio.

Commercio e turismo sono un comparto fondamentale per l’economia europea con oltre 8 milioni di imprese (più del 90% con meno di 10 addetti) e oltre 43 milioni di occupati e necessita, specialmente per ciò che riguarda le piccole imprese di prossimità, di un alleggerimento della pressione fiscale e dei costi della burocrazia, di un contenimento dei canoni di locazione, di un supporto concreto per l’innovazione, la competizione di mercato e l’accesso alle nuove tecnologie, nonché di una lotta più decisa all’illegalità e all’abusivismo che genera concorrenza sleale. Va inoltre modificata la direttiva europea servizi (Bolkestein) che ha liberalizzato totalmente il settore e da anni sta creando gravi problemi ad alcune tipologie di impresa.

È necessario infine, perseguire una strategia di ulteriore sviluppo turistico, vero e proprio motore dell’economia del territorio per tutti i settori, anche valorizzando le tante destinazioni turistiche non ancora abbastanza conosciute ma che racchiudono uno straordinario patrimonio storico, artistico e paesaggistico”.


Stefano Bollettinari con la Sindaca di Barcellona Ada Colau

Ultima modifica il Lunedì, 12 Novembre 2018 12:41

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Assohotel Confesercenti E.R. lancia l’allarme: il fenomeno degli affitti brevi sta assumendo una dimensione preoccupante per la concorrenza sleale nel turismo e per la vita delle città


Presentata un’indagine con dati a livello regionale e alcuni focus su Bologna, Ravenna e Rimini

 

L’indagine: “Le proposte ricettive dell’Emilia Romagna sui principali portali di commercializzazione”, è stata presentata oggi, in occasione dell’appuntamento annuale con il TTG di Rimini, in un convegno, a cura di Assohotel Confesercenti E.R., dal titolo: Affitti brevi e concorrenza nel mercato turistico ricettivo.

Hanno partecipato Filippo Donati, presidente Assohotel Confesercenti E.R., Andrea Corsini, assessore al Turismo e Commercio della Regione E.R., Stefano Bollettinari, direttore Confesercenti E.R. e Alessandro Tortelli, direttore del Centro Studi Turistici di Firenze.

L’indagine commissionata al centro Studi di Firenze da Confesercenti E.R. , ha preso in esame le proposte ricettive (tra appartamenti, case, monolocali, ville, residence, casali, mobile-home, agriturismi, rustici, bungalow, b&b, cottage) dell’Emilia Romagna sui principali portali di commercializzazione nell’ultimo mese e ha messo in evidenza che il fenomeno delle locazioni brevi a scopo turistico ha raggiunto dimensioni significative e preoccupanti tanto da dar luogo a concorrenza sleale con le altre forme di ricettività e a una vera e propria turbolenza nel mercato degli affitti abitativi.

Su Homeaway le offerte nel nostro territorio sono in totale 2866. Di queste il 56% sono gestite da privati, mentre quelle gestite da agenzie sono il 44%. Il maggior numero si trova a Bologna (872) seguita da Rimini (781), Ferrara (554).

Sul portale Casevacanza.it sono 1267 le offerte in regione, di cui il 24% è gestito da agenzie immobiliari e 75.9% da privati.

Booking.com offre 5766 proposte in E.R. di cui 961 b&b e 273 affittacamere. Di questi il 17.6%, 218 annunci, non ha apparentemente una corrispondenza ufficiale.

Tripadvisor presenta 8824 offerte, di cui 2021 case vacanze e 1282 riguardanti altri alloggi.

Hometogo, che raggruppa in un unico sito tutte le offerte, propone 36.913 strutture, di cui 14000 appartamenti, 4500 camere private e 5000 case con un prezzo medio di 106€.

Airbnb, altro colosso delle case vacanze, solo in Emilia Romagna, a settembre ha proposto 11.727 annunci di cui il 65,6% di case intere o appartamenti. La tariffa media di questo portale è di 77€, comprensiva di spese di pulizia; la occupancy rate è invece pari al 62.6%.

Per Filippo Donati, presidente di Assohotel- Confesercenti: “le attività albergherie soffrono di una concorrenza sleale poiché si trovano a competere con attività che non hanno le stesse regole fiscali e di sicurezza a cui non posso sfuggire quelle regolari. Sottolineiamo un’altra volta che non chiediamo l'eliminazione di determinate forme di accoglienza o ricettività, anzi, le riteniamo una ricchezza ed una occasione in più di sviluppo, ma devono competere a pari condizioni con le altre forme di ricettività e devono essere in grado di garantire ai turisti il diritto di trascorrere la propria vacanza in una struttura con standard di sicurezza e qualità europei.’”.

Per Stefano Bollettinari, direttore di Confesercenti Emilia Romagna “l’offerta turistica degli affitti brevi gestita in forma non imprenditoriale sui grandi portali online ha assunto una dimensione molto ampia e preoccupante anche in Emilia Romagna e non si può certo dire che si tratti di forme integrative di reddito o attività occasionali. E’ diventata una vera e propria attività economica e quindi devono valere le stesse regole per chi opera sullo stesso mercato, a partire dalla cedolare secca del 21% prevista dal D.L. 50/2017, in larga parte disattesa e oggetto di continui ricorsi, ma più complessivamente queste attività vanno assoggettate agli stessi adempimenti delle altre strutture ricettive più tradizionali.

Importanti città in tutto il mondo stanno regolamentando il fenomeno delle locazioni brevi che sta alterando il mercato degli affitti abitativi, anche ponendo notevoli limitazioni temporali, soprattutto se i proprietari non vivono stabilmente negli appartamenti o hanno previsto l’obbligo di autorizzazioni specifiche per svolgere questa attività. Regole più stringenti e maggiori controlli fiscali sono necessari anche in Italia”.

 

SINTESI DELL’INDAGINE

 

Anche nel 2018 si registra un incremento dell’offerta turistica ricettiva gestita in forma privata (case, camere, appartamenti e B&B) della Regione Emilia Romagna sui principali portali di promo-commercializzazione on line

Secondo l'aggiornamento dell’indagine del CST Firenze, commissionata da Confesercenti Emilia Romagna, l’incremento dell’offerta regionale relativa ad affitti brevi di case, camere e appartamenti privati va dal +27% in un anno registrato su Homeaway al +29% di appartamenti registrato su Booking.com

 

Il fenomeno di abitazioni private trasformate in strutture ricettive che offrono alloggio con i servizi tipici delle imprese regolamentate dalla normativa regionale, è in continuo aumento e ormai ha raggiunto dimensioni significative, al punto che per recuperare la competitività molte imprese ufficiali hanno adattato il loro business alle forme di liberalizzazione che emergono dal mercato.

Il CST di Firenze ha condotto nel periodo che va dal 10 settembre al 05 ottobre 2018 un aggiornamento dell’Indagine avviata a Febbraio 2016 sulle più importanti piattaforme online di promo-commercializzazione di sistemazioni ricettive.

L’obiettivo di questo aggiornamento è quello, da una parte di offrire un quadro abbastanza reale, quantificando l’offerta disponibile, cercando, dove possibile, di distinguere le strutture «ufficiali» da quelle che operano al di fuori della normativa regionale e dall’altra parte porre a confronto i dati dell’offerta relativa all’estate 2018 con i dati emersi durante l’indagine del periodo estivo 2017.

Homeaway presenta oggi per l’Emilia Romagna ben 2866 offerte (il + 27% rispetto a luglio 2017) suddivise in Appartamenti (da 1428 del 2017 a 1740 annunci dell’estate 2018), Case, Cottage, Ville e Residence. Continua la crescita degli annunci gestiti da privati che oramai raggiungono il 56% (51% nel 2017 e 43,7% nel 2016).

Sostanzialmente stabili il numero delle strutture presenti su Booking.com per l’Emilia Romagna che arrivano a 5.776 strutture ricettive a Settembre 2018. Aumentano gli appartamenti che passano da 1.497 a 1.935. In crescita anche tutte le altre tipologie collegate alla ricettività con le caratteristiche della civile abitazione (B&B da 800 a 961, Casa vacanze da 258 a 448, gli affittacamere da 175 a 273……). La panoramica regionale si chiude con Tripadvisor che ad oggi registra sul proprio portale ben 8.824 annunci di strutture ricettive (il +1,2% rispetto a Luglio 2017).

Il lavoro di aggiornamento ha preso in considerazione anche il portale AIRBNB attraverso l’elaborazione da parte del CST dei dati di AIRDNA (società specializzata nel reperimento e commercializzazione dei dati relativi alla piattaforma AIRBNB). A livello regionale, a settembre 2018, si registravano sulla piattaforma di AIRBNB 11.727 annunci suddivisi fra Casa Intera/Appartamento (7.694), Stanza Privata (3.891) e stanza Condivisa (142 annunci). I dati ufficiali 2017 della ricettività regionale relativi agli alloggi in affitto gestiti in forma imprenditoriale registrano 7.982 alloggi.

I dati di AIRDNA sono stati elaborati anche per alcune città regionali.

A settembre 2018 l’offerta ricettiva di Bologna su Airbnb registra 3.450 annunci suddivisi fra 2.264 host. Oltre 500 host gestiscono più proprietà. Sono in forte crescita le case/appartamenti che raggiungono ormai il 63% degli annunci postati, così come le stanze private; stabili le cosiddette stanze condivise. Rispetto all’indagine del 2016 e del 2017, oltre ad essere cresciuto il numero di annunci sono anche aumentate le strutture ufficiali che hanno scelto come canale di promo-commercializzazione Airbnb, che hanno raggiunto oggi il 40% degli annunci presenti (rispetto al 25% del 2017). Il mese, da settembre 2015 a agosto 2018, che registra i risultati migliori è il mese di marzo 2018 con oltre 1900 proprietà prenotate per oltre 32.000 notti prenotate ad un prezzo medio di 90 euro.

A settembre 2018 l’offerta ricettiva di Ravenna su Airbnb registra 700 annunci suddivisi fra 420 host. Oltre 100 host gestiscono più proprietà. Sono in forte crescita le case/appartamenti che raggiungono ormai il 69% degli annunci postati, rispetto alle stanze private; inesistenti le cosiddette stanze condivise. Il mese, da Giugno 2016 a agosto 2018, che registra i risultati migliori è il mese di Agosto 2018 con 439 proprietà prenotate per un totale di 9.321 notti ad un prezzo medio di 81 euro.

Infine Rimini; a settembre 2018 l’offerta ricettiva di Rimini su Airbnb registra 1.074 annunci suddivisi fra 623 host. Oltre 170 host gestiscono più proprietà. Anche su Rimini sono in crescita le case/appartamenti che raggiungono ormai il 73% degli annunci postati, rispetto alle stanze private che rappresentano il 26,5%; le cosiddette stanze condivise rappresentano l’0,5% del totale degli annunci. Il mese, da Giugno 2016 a agosto 2018, che registra i risultati migliori è il mese di Agosto 2018 con 701 proprietà prenotate per un totale di 14.134 notti ad un prezzo medio di 99 euro.


Ultima modifica il Giovedì, 11 Ottobre 2018 14:27

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