Comunicati stampa

 

Vendite natalizie: acquisti in calo nella maggior parte dei settori merceologici

 

 

 

Bologna, 03 Gennaio 2012

 

 


“I dati sulle vendite natalizie rispecchiano il periodo di crisi che stiamo attraversando caratterizzato dalla diminuzione della capacità di spesa delle famiglie e della propensione al consumo, condizionata sia dalle recenti manovre che dai timori sulle prospettive economiche del 2012. Questa situazione incide pesantemente anche sulla tenuta delle PMI del commercio e rende urgenti misure più incisive da parte del Governo per favorire il rilancio della domanda interna, degli investimenti e dell’occupazione, perché non può essere certo la liberalizzazione totale degli orari dei negozi la risposta alla crisi,  in quanto sposterà solo quote di mercato a danno delle piccole imprese,  senza aumentare complessivamente i consumi” – è quanto afferma Stefano Bollettinari, Direttore regionale di Confesercenti Emilia Romagna, a commento della consueta indagine sui consumi natalizi svolta dalla Confesercenti Emilia Romagna presso le proprie sedi territoriali, da cui emerge una contrazione delle vendite nella maggior parte dei settori merceologici.

In particolare il settore dell’abbigliamento ha registrato una flessione che va dal 10% al 15% a seconda dei diversi territori della Regione; in flessione anche i settori della gioielleria e, anche se in misura minore, quelli della profumeria e dei pubblici esercizi come i bar e i ristoranti. Una sostanziale stabilità si è registrata invece nella vendita di prodotti tecnologici, libri, giocattoli e nel comparto alimentare.

Le aspettative delle imprese si concentrano ora sull’avvio dei saldi, previsti per il 5 gennaio che, specialmente per il settore abbigliamento, possono rappresentare un’opportunità di recupero almeno parziale della situazione.

“I saldi rimangono un momento favorevole sia per gli imprenditori del commercio che per chi compra. – sostiene Roberto Manzoni, Presidente regionale di Confesercenti Emilia Romagna – I primi hanno l’occasione per immettere sul mercato la merce in magazzino, i secondi per acquistare a prezzi molto convenienti. Visto l’andamento dei consumi del 2011, ci aspettiamo che quest’anno i saldi partano da sconti superiori alla media: ma noi consigliamo sempre di diffidare di chi offre tagli sul prezzo troppo alti, e di comprare invece sempre da negozianti conosciuti, che garantiscono la qualità del prodotto venduto mettendoci la faccia. L’alto grado di fidelizzazione della clientela verso la piccola impresa è dimostrata anche dalla sostanziale stabilità del numero di scontrini emessi nonostante il calo dello scontrino medio”.

Una stima dell’Ufficio Economico di Confesercenti Emilia Romagna indica in 306 euro a famiglia il valore medio della spesa prevista per i saldi in Regione, che si potrebbe tradurre in un ammontare complessivo di 505 milioni di euro di vendite.

 

ANDAMENTO CONSUMI DICEMBRE 2011

Festività Natalizie-Capodanno (confronto con lo stesso periodo del 2010)

 

Alimentari

Stabilità/leggera flessione

Ristoranti

Leggera flessione

Bar

Leggera flessione

Abbigliamento

Flessione dal 10 al 15%

Giocattoli

Stabilità

Gioiellerie

Flessione

Profumerie

Leggera flessione

Computer/cellulari e Nuovi prodotti tecnologici

Stabilità

Libri e CD

Stabilità

Elettrodomestici e mobili

flessione

 

 

CONSISTENZA ESERCIZI COMMERCIALI IN EMILIA ROMAGNA SECONDO LA PROVINCIA

IL SETTORE DI ATTIVITA’ PREVALENTE

 

SEDI DI IMPRESA AL 30 /06/2011

Province

BO

FE

FO

MO

PC

PR

RA

RE

RN

REGIONE

TOTALE ESERCIZI COMMERCIALI SPECIALIZZATI

    8.409

    3.322

    3.709

    5.880

    2.866

    4.175

    3.815

    3.987

    4.754

     40.917

di cui con prevalenza di

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prodotti alimentari, bevande e tabacco

    1.566

       689

       706

    1.015

       519

       830

       691

       800

       773

       7.589

Apparecchiature informatiche telefoniche, audio video

       214

         60

         63

       143

         58

         80

         81

         80

         81

          860

Prodotti per uso domestico in esercizi specializzati (ferramenta, casalinghi, mobili arredo casa, prodotti tessili)

    1.315

       519

       639

    1.027

       550

       680

       661

       734

       685

       6.810

Articoli culturali e ricreativi (libri, giornali, giochi, articoli sportivi)

    1.053

       404

       418

       734

       316

       474

       463

       462

       493

       4.817

Articoli di abbigliamento

    1.698

       734

       858

    1.327

       605

       926

       843

       776

    1.239

       9.006

Calzature e articoli in pelle

       407

       142

       180

       289

       143

       211

       171

       169

       342

       2.054

Cosmetici,  articoli di profumeria e di erboristeria

       373

       114

       165

       247

       110

       178

       165

       179

       187

       1.718

Fiori, piante,  animali domestici e alimenti per animali e piante

       327

       176

       143

       234

       109

       167

       142

       189

       110

       1.597

Orologi e articoli di gioielleria

       252

         87

         81

       168

         91

       114

       106

         85

       115

       1.099

Articoli di seconda mano

         88

         23

         28

         50

         36

         33

         22

         51

         28

          359

Altri prodotti in esercizi specializzati

       1.116

           374

           428

           646

           329

           482

           470

           462

           701

            5.008

TOTALE ESERCIZI COMMERCIALI NON SPECIALIZZATI

    1.310

       716

       591

    1.080

       579

       794

       623

       730

       653

       7.076

TOTALE ESERCIZI SPECIALIZZATI E NON

    9.719

    4.038

    4.300

    6.960

    3.445

    4.969

    4.438

    4.717

    5.407

     47.993