|

Il 63,5% degli
imprenditori turistici cesenati (quasi 1.200 tra hotel, ristoranti, bar, stabilimenti
balneari), ritiene che la nostra offerta turistica vada modificata.
Il
40,7% indica l’eno-gastonomia come principale fattore di rilancio della
nostra offerta, mentre il 32,1% spera negli eventi fieristici.
E’
quanto scaturisce da un sondaggio condotto dall’SWG di Bologna
su mandato della Confesercenti cesenate e di quella emiliano-romagnola.
A
partire da questi dati la Confesercenti ha predisposto una proposta di
rilancio della nostra offerta turistica e delle imprese cesenati, che
verrà presentata martedì 19 novembre durante la “Giornata per il turismo”.
L’iniziativa,
innovativa nella forma, raccoglierà a convegno nella giornata del 19
novembre le imprese turistiche balneari e del resto del territorio in due
distinti momenti di confronto.
Il primo
si terrà a Cesenatico alle ore
15,30 presso la Sala Congressi dell’Hotel Residence Alexia Palace e
sarà intitolato “Turismo 2003 : i
problemi, le aspettative e le prospettive”.
Presieduto
da Armando Casabianca (Presidente della Confesercenti di Cesenatico), il
Convegno sarà aperto da una relazione introduttiva di Claudio Della
Pasqua (Presidente di Asshotel Emilia-Romagna).
Interverranno
poi Luigi Giovanazzi (Tour Operator Belgio), Stefano Cicalò (Tour
Operator Germania), Rodolfo Vezzelli (Direttore Commerciale
dell’Aeroporto “ Ridolfi” di Forlì), Vittorio Ciocca (Presidente Unione
di Prodotto Costa), Giuseppe Chicchi (Amministratore delegato dell’A.P.T.
Emilia-Romagna) e Guido Pasi (Assessore al Turismo della Regione
Emilia-Romagna).
Saranno
presenti inoltre Orazio Moretti (Assessore al Turismo della Provincia di
Forlì-Cesena), Damiano Zoffoli (Sindaco di Cesenatico), Luciana Garbuglia
(Sindaco di S. Mauro Pascoli) e Tiziano Gasperoni (Sindaco di Gatteo).
La
Giornata per il turismo proseguirà poi con il Convegno “Cesena città turistica: arte,
cultura, monumenti e … cibo” che si terrà a Cesena alle ore 20,30 presso la Sala Conferenze della Cassa
di Risparmio.
Presieduto
da Giampiero Fabbri (Presidente della Confesercenti Cesenate) ed introdotto
da Alberto Doddi (Presidente della Confesercenti di Cesena), il Convegno
vedrà a confronto Giordano Conti (Sindaco di Cesena), Sergio Mazzi
(Presidente dell’A.P.T. Emilia-Romagna e della Camera di Commercio di
Forlì-Cesena), Damiano Zoffoli (Sindaco di Cesenatico), Antonio Antorre
(Giornalista – Gastronomo – Dirigente nazionale di Slow Food) ed Andrea
Pollarini (Docente di “Teoria del consumo culturale” all’Università “La
Sapienza” di Roma).
A
trarre le conclusioni di entrambe le iniziative sarà Paolo Lucchi,
Segretario della Confesercenti cesenate.
Durante
la Giornata per il turismo la
Confesercenti cesenate proporrà ad imprese ed amministratori pubblici la
costruzione di un “patto territoriale” per il rilancio della nostra
economia.
La
Confesercenti ritiene infatti sia giunta l’ora di mettere in campo una
vera e propria strategia di integrazione delle iniziative turistiche, di
promozione ed organizzazione comune delle stesse.
Ormai da
anni nel nostro territorio è in atto un processo di crescita ed
evidenziazione delle caratteristiche più vere – quelle della cultura
gastronomica e dei prodotti del territorio – delle nostre località di
mare, della pianura e della collina.
Questa
situazione - che potenzialmente privilegia il cesenate come mèta
turistica per il forte legame con il territorio, la gastronomia ed i suoi
prodotti – impone a tutti un
deciso salto di qualità, possibile se si creerà una “rete” in grado di
collegare stabilmente le iniziative di maggior pregio tra le tante
sviluppatesi in maniera slegata tra di loro.
Garantendo
cioè la creazione di una proposta
non formata da “tanti turismi”, ma invece in grado di divenire un “unicum
turistico cesenate”.
Questo
salto di qualità si potrà fare se le amministrazioni comunali e gli enti
di coordinamento locale accantoneranno per un attimo la ricerca del
“particolare” e decideranno, per esempio, di organizzare un calendario
cesenate unico delle sagre, fiere e delle iniziative rivolte agli amanti
della buona cucina.
Di garantire cioè una
programmazione senza sovrapposizioni, una campagna promozionale unica di
respiro regionale e nazionale.
Ecco
perché la Confesercenti durante la Giornata per il turismo cercherà di
mettere a nudo i limiti della nostra offerta turistica balneare e di
quella dell’entroterra, ma allo stesso tempo evidenzierà i punti di forza
dell’offerta imprenditoriale di Cesenatico, Gatteo mare, S.Mauro mare ed
i punti di eccellenza cesenati quali “Il Festival del cibo di strada”.
Ma
indicare questa direzione non è sufficiente, poiché il percorso di
integrazione del nostro territorio è costellato di ostacoli.
Il
riferimento non è esclusivamente ai problemi burocratici, quanto a un
dato ben più rilevante e di peso: quello della qualità delle
manifestazioni, poichè la quantità di presenze è senza dubbio uno degli
indici di giudizio decisivi sulla riuscita delle stesse. Ma non l’unico.
In particolare la
Confesercenti ritiene che alcune delle manifestazioni che si svolgono a
Cesena e nel territorio cesenate, stiano declinando verso una deriva di
qualità indefinita non condivisibile.
Per
esempio “Cesena a tavola” e “La Fiera di S. Giovanni”, pur tra belle
intuizioni, sono divenute manifestazioni troppo generiche, in qualche
caso brutte e comunque caratterizzate da una qualità non percepibile dai
più.
E lo
sforzo di integrazione del territorio e di promozione comune proposto
dalla Confesercenti, non può che essere avviato sulla base di solide
fondamenta di qualità, in grado di garantire un vero valore aggiunto
all’immagine del cesenate e delle sue imprese.
|