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Turismo in Appennino: per Assoturismo-Confesercenti trend favorevole nel 2003 ma c’č bisogno di rilanciare il settore

 

 

 

Bologna, 10 Settembre 2003

 

 


La stagione estiva 2003 dell’Appennino dell’Emilia-Romagna, secondo un primo consuntivo elaborato da Assoturismo-Confesercenti regionale, chiude con un segno complessivamente positivo, recuperando posizioni rispetto all’anno precedente.

Il clima eccezionalmente caldo che ha caratterizzato i mesi estivi ha indotto un maggiore numero di persone a scegliere le principali mete appenniniche della Regione per trascorrervi periodi di vacanza o week-end.

In particolare si riscontra una stagione sostanzialmente soddisfacente per la maggior parte delle strutture ricettive dell’Appennino modenese e reggiano, che hanno fatto registrare lo stesso andamento anche per quanto riguarda ristoranti e bar, mentre risultano stabili le vendite delle attivitą commerciali.

All’insegna della stabilitą la performance dell’Appennino bolognese per quanto concerne il ricettivo alberghiero e i campeggi; andamento differenziato per quanto riguarda la ristorazione, stabilitą per i bar e le attivitą commerciali.

L’andamento della stagione 2003 in gran parte favorito dalle condizioni climatiche, non deve comunque far abbassare la guardia sui problemi di rilancio, di arricchimento dell’offerta, di miglioramento infrastrutturale che riguardano il turismo dell’Appennino, soprattutto in riferimento alla stagione estiva.

L’Appennino rappresenta un segmento turistico importante per l’Emilia-Romagna potendo contare su quasi il 6% del totale delle presenze turistiche della Regione e un patrimonio ricettivo di 405 alberghi con quasi 13.000 posti letto, 37 campeggi con oltre 9.600 posti letto, 98 alloggi agri-turistici con oltre 1.000 posti letto e 205 altre strutture con oltre 4.800 posti letto complessivi: un sistema turistico che avrebbe potenzialitą di utilizzo maggiori rispetto a quelle attuali.