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La
stagione estiva 2003 dell’Appennino dell’Emilia-Romagna, secondo un primo
consuntivo elaborato da Assoturismo-Confesercenti regionale, chiude con
un segno complessivamente positivo, recuperando posizioni rispetto
all’anno precedente.
Il clima eccezionalmente caldo
che ha caratterizzato i mesi estivi ha indotto un maggiore numero di
persone a scegliere le principali mete appenniniche della Regione per
trascorrervi periodi di vacanza o week-end.
In particolare si riscontra
una stagione sostanzialmente soddisfacente per la maggior parte delle
strutture ricettive dell’Appennino modenese e reggiano, che hanno fatto
registrare lo stesso andamento anche per quanto riguarda ristoranti e
bar, mentre risultano stabili le vendite delle attivitą commerciali.
All’insegna della stabilitą la
performance dell’Appennino bolognese per quanto concerne il ricettivo
alberghiero e i campeggi; andamento differenziato per quanto riguarda la
ristorazione, stabilitą per i bar e le attivitą commerciali.
L’andamento della stagione
2003 in gran parte favorito dalle condizioni climatiche, non deve
comunque far abbassare la guardia sui problemi di rilancio, di
arricchimento dell’offerta, di miglioramento infrastrutturale che
riguardano il turismo dell’Appennino, soprattutto in riferimento alla
stagione estiva.
L’Appennino rappresenta
un segmento turistico importante per l’Emilia-Romagna potendo contare su
quasi il 6% del totale delle presenze turistiche della Regione e un
patrimonio ricettivo di 405 alberghi con quasi 13.000 posti letto, 37
campeggi con oltre 9.600 posti letto, 98 alloggi agri-turistici con oltre
1.000 posti letto e 205 altre strutture con oltre 4.800 posti letto
complessivi: un sistema turistico che avrebbe potenzialitą di utilizzo
maggiori rispetto a quelle attuali.
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