Comunicati stampa

 

Assoturismo - Confesercenti Emilia-Romagna: no ai tagli delle cure termali

 

 


Bologna, 24 Settembre 2002

 

 


Le anticipazioni trapelate sulla Finanziaria 2003, di limitare le prestazioni del S.S.N. alla maggior parte dei cittadini riservandole ai soli invalidi, vede fortemente contrari gli operatori turistici del settore termale di Assoturismo-Confesercenti.

 

Un simile provvedimento, infatti, anche in Emilia Romagna avrebbe pesanti conseguenze su tutta la filiera del termalismo, e sulle attività economiche dell’indotto, senza contare il venir meno di una prestazione così importante per la salute dei cittadini.

 

L’importanza terapeutica delle terme della nostra regione è dimostrata dal fatto che sono circa oltre 284.000 (circa l’85% dei clienti totali) coloro che usufruiscono delle prestazioni termali in modo convenzionato per un totale di circa 7.600.000 prestazioni curative nei 22 stabilimenti che rappresentano circa il 30% del termalismo italiano.

 

È pur vero che in questi ultimi anni è cresciuta la domanda nell’area del benessere, ma a giudizio di Assoturismo-Confesercenti ciò non giustifica in alcun modo abbandonare il settore delle cure tradizionali e della prevenzione che rappresenta ancora l’asse portante del comparto.

 

Il movimento turistico del sistema termale dell’Emilia Romagna ha fatto registrare nel 2001 2.025.000 presenze nelle strutture ricettive la cui consistenza è di 278 alberghi e di 14.167 posti letto che negli ultimi anni hanno visto gli imprenditori del settore effettuare cospicui investimenti per incrementare la qualità dell’ospitalità.