|
Le anticipazioni trapelate sulla Finanziaria 2003, di
limitare le prestazioni del S.S.N. alla maggior parte dei cittadini
riservandole ai soli invalidi, vede fortemente contrari gli operatori
turistici del settore termale di Assoturismo-Confesercenti.
Un
simile provvedimento, infatti, anche in Emilia Romagna avrebbe pesanti
conseguenze su tutta la filiera del termalismo, e sulle attività
economiche dell’indotto, senza contare il venir meno di una prestazione
così importante per la salute dei cittadini.
L’importanza
terapeutica delle terme della nostra regione è dimostrata dal fatto che
sono circa oltre 284.000 (circa l’85% dei clienti totali) coloro che
usufruiscono delle prestazioni termali in modo convenzionato per un
totale di circa 7.600.000 prestazioni curative nei 22 stabilimenti che
rappresentano circa il 30% del termalismo italiano.
È pur vero che in
questi ultimi anni è cresciuta la domanda nell’area del benessere, ma a
giudizio di Assoturismo-Confesercenti ciò non giustifica in alcun modo
abbandonare il settore delle cure tradizionali e della prevenzione che
rappresenta ancora l’asse portante del comparto.
Il movimento
turistico del sistema termale dell’Emilia Romagna ha fatto registrare nel
2001 2.025.000 presenze nelle strutture ricettive la cui consistenza è di
278 alberghi e di 14.167 posti letto che negli ultimi anni hanno visto
gli imprenditori del settore effettuare cospicui investimenti per
incrementare la qualità dell’ospitalità.
|