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''Siamo stanchi di fare da cassa continua allo Stato''. E' lo sfogo
del presidente nazionale di Confesercenti Marco Venturi,
tornato a parlare di Finanziaria oggi a Bologna insieme a Sergio
Ferrari, presidente di Confesercenti Emilia-Romagna nel corso di
una conferenza stampa cui hanno partecipato anche il Vice Direttore
nazionale Mauro Bussoni e il Segretario regionale Stefano
Bollettinari. ''Ci dicono di investire - aggiunge - ma noi investiamo
gia' nelle casse dello Stato''.
Venturi a
Bologna contesta l'affermazione del ministri dell'economia Tommaso Padoa-Schioppa
secondo cui la lotta all'evasione non coincide con l'aumento delle
tasse, e ricorda che ''il Paese non funziona per l'eccesso di spesa
pubblica e di sprechi, per l'economia criminale e l'abusivismo
commerciale. Ma questi nodi - aggiunge - non vengono affrontati, si
preferisce battere cassa subito.
Visto
che non si taglia in modo sufficiente la spesa fiscale, ci si rifa'
sull'evasione''. Secondo i dati di Confesercenti, le piccole e medie imprese rappresentano il
70% del fatturato italiano e coprono il 72% dell'occupazione nazionale.
Ma sul Pil le uscite sarebbero il 47,96%, a fronte del 43,86% di entrate:
''Spendiamo 4 punti in piu' di quello che incassiamo, e, delle uscite, il
44,6% sono per spesa corrente, e solo il 3,36% va in investimenti''. Con
questi numeri, conclude Venturi, ''i recenti anni bui e di dolore si
protrarranno anche in futuro''.
Per
quanto concerne il Tfr, l'associazione si dice soddisfatta del contenuto
dell'accordo, ma lamenta che questo sia avvenuto esclusivamente con Confindustria,
e che nei loro confronti ci sia stata una mera comunicazione a soluzione
gia' raggiunta. Inoltre, c'e' insoddisfazione anche per la tassa di
soggiorno e per l'aumento dal 18% al 20% dei contributi previdenziali.
Per
quanto riguarda la polemica sullo scontrino fiscale, la modifica della
disposizione che prevedeva la chiusura dell'esercizio in caso di una sola
mancata emissione, non è ancora sufficiente perché nell'emendamento
approvato ''c'e' un favore alla grande distribuzione per la quale lo scontrino
inviato in maniera telematica non ha valore fiscale, cosa che vale invece
per noi.
Per
questa serie di ''mancati passi avanti'' nella trattativa col Governo,
Confesercenti parteciperà a Roma lunedi' 30 ottobre agli stati generali
delle 5 associazioni della p.m.i., per manifestare a pochi metri dalla
Camera e continuare a giocare quella che ritengono ''una partita ancora
aperta''.
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