Comunicati stampa

 

Finanziaria: Venturi, siamo stanchi di fare da cassa continua allo Stato

 

 

 

Bologna, 26 Ottobre 2006

 

 


''Siamo stanchi di fare da cassa continua allo Stato''. E' lo sfogo del presidente nazionale di Confesercenti Marco Venturi, tornato a parlare di Finanziaria oggi a Bologna insieme a Sergio Ferrari, presidente di Confesercenti Emilia-Romagna nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato anche il Vice Direttore nazionale Mauro Bussoni e il Segretario regionale Stefano Bollettinari. ''Ci dicono di investire - aggiunge - ma noi investiamo gia' nelle casse dello Stato''.

Venturi a Bologna contesta l'affermazione del ministri dell'economia Tommaso Padoa-Schioppa secondo cui la lotta all'evasione non coincide con l'aumento delle tasse, e ricorda che ''il Paese non funziona per l'eccesso di spesa pubblica e di sprechi, per l'economia criminale e l'abusivismo commerciale. Ma questi nodi - aggiunge - non vengono affrontati, si preferisce battere cassa subito.

Visto che non si taglia in modo sufficiente la spesa fiscale, ci si rifa' sull'evasione''. Secondo i dati di Confesercenti, le piccole  e medie imprese rappresentano il 70% del fatturato italiano e coprono il 72% dell'occupazione nazionale. Ma sul Pil le uscite sarebbero il 47,96%, a fronte del 43,86% di entrate: ''Spendiamo 4 punti in piu' di quello che incassiamo, e, delle uscite, il 44,6% sono per spesa corrente, e solo il 3,36% va in investimenti''. Con questi numeri, conclude Venturi, ''i recenti anni bui e di dolore si protrarranno anche in futuro''.

Per quanto concerne il Tfr, l'associazione si dice soddisfatta del contenuto dell'accordo, ma lamenta che questo sia avvenuto esclusivamente con Confindustria, e che nei loro confronti ci sia stata una mera comunicazione a soluzione gia' raggiunta. Inoltre, c'e' insoddisfazione anche per la tassa di soggiorno e per l'aumento dal 18% al 20% dei contributi previdenziali.

Per quanto riguarda la polemica sullo scontrino fiscale, la modifica della disposizione che prevedeva la chiusura dell'esercizio in caso di una sola mancata emissione, non è ancora sufficiente perché nell'emendamento approvato ''c'e' un favore alla grande distribuzione per la quale lo scontrino inviato in maniera telematica non ha valore fiscale, cosa che vale invece per noi.

Per questa serie di ''mancati passi avanti'' nella trattativa col Governo, Confesercenti parteciperà a Roma lunedi' 30 ottobre agli stati generali delle 5 associazioni della p.m.i., per manifestare a pochi metri dalla Camera e continuare a giocare quella che ritengono ''una partita ancora aperta''.