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“A
noi pare che questa stagione turistica abbia lanciato segnali netti e
facilmente interpretabili” esordisce Claudio della Pasqua, Presidente di
Asshotel–Confesercenti Emilia-Romagna.
“Per la Costa si è trattato di
una stagione caratterizzata da un risultato positivo per i mesi di
giugno, agosto e settembre ed invece dalla conferma del sempre più
preoccupante “buco nero” di luglio. Abbiamo riconquistato un fortissimo
appeal sui mercati esteri ed in particolare su quello tedesco. E’ poi
evidente l’allungamento della stagionalità turistica. Ma ognuno di questi
dati va esaminato con grandissima attenzione. Proprio in presenza di una
stagione turistica di segno positivo non possiamo lasciarci andare ad una
ingiustificata euforia anche per le forti preoccupazioni per la
situazione internazionale: molto resta da fare e quello di quest’anno è
solo il primo passo nel lungo e difficile cammino verso il rafforzamento
definitivo dell’industria turistica emiliano romagnola” prosegue Della
Pasqua.
Nel
quadro regionale si segnala la ripresa di alcune località appenniniche e
un più forte interesse dei circuiti eno-gastronomici, mentre prosegue il
trend positivo del turismo delle città d’arte.
Per
quanto riguarda la Terme si è registrato un forte incremento nel
“benessere”, una tenuta sostanziale nel termalismo tradizionale, ma
persiste la preoccupazione per la messa in discussione del termalismo
convenzionato.
Ma
quali azioni propone la Confesercenti emiliano romagnola, forte delle sue
6.000 imprese turistiche associate?
“In
particolare” – risponde Della Pasqua – “ci pare che uno sforzo
straordinario andrà fatto in direzione di una azione “storica” di
rafforzamento del nostro patrimonio alberghiero. La stagione appena
conclusa ha dimostrato in maniera inequivocabile come sia necessario
creare le condizioni per dare vita ad un intervento sugli hotel della
costa che rivesta le stesse caratteristiche di intensità di quello che ne
caratterizzò la nascita tra gli anni ’60 e ’70. Per questo chiediamo di
rivedere in fretta la legge regionale 3, di prevederne percorsi
facilitati e netti snellimenti burocratici. E poi lanciamo una nuova
battaglia. Il 20 maggio 2002 moltissime delle nostre imprese alberghiere
correranno il rischio di essere non più agibili per le conseguenze connesse
con la rigida applicazione del D.M. 9/4/1994, la normativa che impone
l’adeguamento alle misure di prevenzione incendi. Non mettiamo in
discussione la sensatezza delle normative di tutela della sicurezza dei
clienti, ma in questi anni si è dimostrato con chiarezza come a fare la
differenza siano sempre più le forme di prevenzione legate alla gestione
degli hotel ed alla formazione del personale. Ed allora, invece di
imporre investimenti legati alla sola alla volontà di applicazione rigida
delle leggi, perché non avviare un percorso di semplificazione delle
normative di prevenzione incendi, consentendo investimenti utili al
miglioramento dei servizi?”
“Ormai
è evidente: coloro che intendono continuare a fare gli albergatori e che
sono la linfa vitale della nostra industri turistica, hanno tutte le
intenzioni di investire su sé stessi, di migliorare la propria immagine,
la qualità ambientale degli hotel, i servizi rivolti ai turisti. Ed
allora le forze politiche, i parlamentari, gli amministratori pubblici, le
Associazioni di categoria, non possono esimersi dal supportare tale
sforzo. Questo sarà il cavallo di battaglia della nostra iniziativa
sindacale dei prossimi mesi ed attorno a questo tema caratterizzeremo la
nostra presenza nell’ambito delle vicine Assemblee elettive provinciali
della Confesercenti. Infine riteniamo che un segnale netto vada dato
anche sulla promozione turistica. I buoni risultati di quest’anno non
giungono per “grazia ricevuta”. Sono anche il frutto dell’impegno
dell’APT e delle Unioni di Prodotto, che negli ultimi tre anni hanno
fatto un positivo salto in avanti nella qualità del loro lavoro,
migliorando l’immagine complessiva della nostra offerta turistica. Ora
chiediamo un ulteriore impegno: a produrre progetti ed iniziative
finalizzate al mese di luglio, in grado di fare divenire “di moda” la
costa in particolare in un periodo decisivo per produrre le risorse che
servono a noi imprenditori per guardare con ottimismo al domani” conclude
Della Pasqua.
Assoturismo-Confesercenti
Emilia-Romagna manifesta inoltre la grande preoccupazione degli operatori
turistici per gli effetti sul settore dei tragici fatti degli Stati Uniti
che stanno provocando conseguenze rilevanti su vettori aerei, agenzie di
viaggi e imprese ricettive, che si potrebbero purtroppo protrarre anche
nei prossimi mesi.
Assoturismo-Emilia-Romagna
chiede al Governo di prevedere nella Legge Finanziaria attualmente
in discussione, un pacchetto
di interventi economici e di agevolazioni fiscali a supporto delle
piccole e medie imprese
turistiche e alla stessa Regione Emilia-Romagna di definire le
azioni di intervento da adottare di concerto con le categorie interessate.
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