Comunicati stampa

 

Stagione turistica 2001: è necessario avviare una nuova fase di miglioramento dei servizi negli hotel

 

 


Bologna, 28 Settembre 2001

 

 


“A noi pare che questa stagione turistica abbia lanciato segnali netti e facilmente interpretabili” esordisce Claudio della Pasqua, Presidente di Asshotel–Confesercenti Emilia-Romagna.

“Per la Costa si è trattato di una stagione caratterizzata da un risultato positivo per i mesi di giugno, agosto e settembre ed invece dalla conferma del sempre più preoccupante “buco nero” di luglio. Abbiamo riconquistato un fortissimo appeal sui mercati esteri ed in particolare su quello tedesco. E’ poi evidente l’allungamento della stagionalità turistica. Ma ognuno di questi dati va esaminato con grandissima attenzione. Proprio in presenza di una stagione turistica di segno positivo non possiamo lasciarci andare ad una ingiustificata euforia anche per le forti preoccupazioni per la situazione internazionale: molto resta da fare e quello di quest’anno è solo il primo passo nel lungo e difficile cammino verso il rafforzamento definitivo dell’industria turistica emiliano romagnola” prosegue Della Pasqua.

 

Nel quadro regionale si segnala la ripresa di alcune località appenniniche e un più forte interesse dei circuiti eno-gastronomici, mentre prosegue il trend positivo del turismo delle città d’arte.

 

Per quanto riguarda la Terme si è registrato un forte incremento nel “benessere”, una tenuta sostanziale nel termalismo tradizionale, ma persiste la preoccupazione per la messa in discussione del termalismo convenzionato.

 

Ma quali azioni propone la Confesercenti emiliano romagnola, forte delle sue 6.000 imprese turistiche associate?

 

“In particolare” – risponde Della Pasqua – “ci pare che uno sforzo straordinario andrà fatto in direzione di una azione “storica” di rafforzamento del nostro patrimonio alberghiero. La stagione appena conclusa ha dimostrato in maniera inequivocabile come sia necessario creare le condizioni per dare vita ad un intervento sugli hotel della costa che rivesta le stesse caratteristiche di intensità di quello che ne caratterizzò la nascita tra gli anni ’60 e ’70. Per questo chiediamo di rivedere in fretta la legge regionale 3, di prevederne percorsi facilitati e netti snellimenti burocratici. E poi lanciamo una nuova battaglia. Il 20 maggio 2002 moltissime delle nostre imprese alberghiere correranno il rischio di essere non più agibili per le conseguenze connesse con la rigida applicazione del D.M. 9/4/1994, la normativa che impone l’adeguamento alle misure di prevenzione incendi. Non mettiamo in discussione la sensatezza delle normative di tutela della sicurezza dei clienti, ma in questi anni si è dimostrato con chiarezza come a fare la differenza siano sempre più le forme di prevenzione legate alla gestione degli hotel ed alla formazione del personale. Ed allora, invece di imporre investimenti legati alla sola alla volontà di applicazione rigida delle leggi, perché non avviare un percorso di semplificazione delle normative di prevenzione incendi, consentendo investimenti utili al miglioramento dei servizi?”

 

“Ormai è evidente: coloro che intendono continuare a fare gli albergatori e che sono la linfa vitale della nostra industri turistica, hanno tutte le intenzioni di investire su sé stessi, di migliorare la propria immagine, la qualità ambientale degli hotel, i servizi rivolti ai turisti. Ed allora le forze politiche, i parlamentari, gli amministratori pubblici, le Associazioni di categoria, non possono esimersi dal supportare tale sforzo. Questo sarà il cavallo di battaglia della nostra iniziativa sindacale dei prossimi mesi ed attorno a questo tema caratterizzeremo la nostra presenza nell’ambito delle vicine Assemblee elettive provinciali della Confesercenti. Infine riteniamo che un segnale netto vada dato anche sulla promozione turistica. I buoni risultati di quest’anno non giungono per “grazia ricevuta”. Sono anche il frutto dell’impegno dell’APT e delle Unioni di Prodotto, che negli ultimi tre anni hanno fatto un positivo salto in avanti nella qualità del loro lavoro, migliorando l’immagine complessiva della nostra offerta turistica. Ora chiediamo un ulteriore impegno: a produrre progetti ed iniziative finalizzate al mese di luglio, in grado di fare divenire “di moda” la costa in particolare in un periodo decisivo per produrre le risorse che servono a noi imprenditori per guardare con ottimismo al domani” conclude Della Pasqua.

 

Assoturismo-Confesercenti Emilia-Romagna manifesta inoltre la grande preoccupazione degli operatori turistici per gli effetti sul settore dei tragici fatti degli Stati Uniti che stanno provocando conseguenze rilevanti su vettori aerei, agenzie di viaggi e imprese ricettive, che si potrebbero purtroppo protrarre anche nei prossimi mesi.

 

Assoturismo-Emilia-Romagna chiede al Governo di prevedere nella Legge Finanziaria attualmente in  discussione, un pacchetto di interventi economici e di agevolazioni fiscali a supporto delle piccole e medie imprese  turistiche e alla stessa Regione Emilia-Romagna di definire le azioni di intervento da adottare di concerto con le categorie interessate.