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Stagione turistica 2002: dopo un’estate deludente Assoturismo-Confesercenti propone un nuovo “patto” Associazioni di categoria-Istituzioni per il futuro del turismo in Emilia-Romagna. Tre le priorità: innovazione, ambiente e infrastrutture

 

 


Bologna, 27 Agosto 2002

 

 


Secondo una prima indagine promossa da Assoturismo-Confesercenti Emilia-Romagna presso le proprie associazioni territoriali, la stagione turistica del 2002 si è rivelata difficile per tutte le imprese del settore, con dati inferiori alle previsioni e tendenzialmente in flessione rispetto al 2001.

 

In particolare per le presenze alberghiere sulla costa, dopo un inizio che faceva ben sperare, abbiamo avuto dei risultati inferiori alle previsioni con un dato di flessione più marcato nel mese di luglio e comunque con un risultato inferiore alla stagione passata considerando che neanche agosto è riuscito a recuperare.

 

In leggera flessione il comparto degli appartamenti.

 

Particolarmente difficile la situazione degli stabilimenti balneari con un forte calo di attività in luglio e agosto con punte del –20%.

 

Anche per le attività di ristorazione è stato un anno deludente con un consistente calo di attività che si attesta sul –10/-15%. Si registra, invece, una tenuta complessiva del comparto bar.

 

In controtendenza i campeggi che fanno registrare un leggero aumento di presenze rispetto alla stagione 2001.

 

Le attività commerciali nelle località turistiche  fanno registrare una diminuzione generalizzata nelle vendite, soprattutto nel settore extra-alimentare, con punte del –20% nel settore abbigliamento/calzature.

 

Flessione, anche se più contenuta, per il commercio su aree pubbliche.

 

I motivi delle difficoltà sono da ricercare nella recessione economica nazionale e internazionale, nella ridotta capacità di spesa della clientela, nella diminuzione dei turisti dell’area tedesca, nella situazione metereologica sfavorevole e nell’accentuazione del trend, già verificatosi nelle passate stagioni, di fare vacanze più brevi e legate al week-end.

 

Nel quadro regionale si registrano segnali di difficoltà complessiva anche nelle località appenniniche sia per le strutture ricettive che commerciali.

 

Per quanto riguarda le terme si registra una flessione del termalismo tradizionale e un incremento del “Benessere”, ma un consuntivo più preciso si potrà fare a fine stagione, sperando in un recupero a settembre e prima metà di ottobre.

 

Situazione diversificata per le città d’arte della Regione che insieme a dati soddisfacenti nella prima parte dell’anno fanno registrare una flessione nelle città più significative nei mesi di giugno e luglio

 

“È venuta a mancare sulla Costa una parte della nostra clientela tradizionale e specialmente il mercato tedesco – afferma Claudio Della Pasqua, Presidente di Asshotel-Confesercenti Emilia-Romagna   e su questo bisogna fare una riflessione per le strategie promozionali del 2003. Anche il tema ambientale, che ha una valenza strategica, mi sembra largamente sottovalutato, così come quello della mobilità.”.

 

“Dopo molte stagioni turistiche positive anche l’Emilia-Romagna si trova a fare i conti con una stagione estiva difficile e con la sfavorevole situazione economica italiana ed europea,  che riduce la capacità di spesa dei turisti  sostiene Stefano Bollettinari, Segretario regionale della Confesercenti - è necessario affrontare il problema del rilancio della nostra offerta turistica attraverso una strategia di alto profilo con tre direttrici di fondo: innovazione, ambiente e infrastrutture e con una forte unità di intenti pubblico-privato”.

 

Assoturismo-Confesercenti Emilia-Romagna ribadisce la necessità della piena attuazione della legge di riforma del turismo e dell’attivazione dei relativi finanziamenti, nonché dell’esigenza del massimo impegno da parte del Governo nazionale e regionale per il rilancio del settore.

 

Nelle prossime settimane, con spirito costruttivo da parte di tutti, sarà necessario attivare le sedi di confronto più idonee per valutare, senza pregiudiziali (compresa l’innovazione dell’ organizzazione della spiaggia, piscine incluse), le misure da adottare per il rilancio del turismo della Costa e degli altri prodotti turistici dell’Emilia-Romagna; Assoturismo regionale ritiene utile in tal senso prevedere anche la convocazione straordinaria di una “Conferenza Regionale sul Turismo” che coinvolga tutti gli “attori” interessati al suo sviluppo, per costruire assieme il futuro di questo settore economico fondamentale per la nostra Regione, attraverso un nuovo “patto” tra Associazioni di categoria e Istituzioni.