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“I tragici fatti dell’11 settembre e gli avvenimenti seguenti,
hanno prodotto uno stato di insicurezza a livello mondiale con un gravi
ripercussioni sui consumi, determinando situazioni di crisi anche
clamorose in alcuni settori come, ad esempio, quello delle agenzie di
viaggi. I dati anticipati anche da Unioncamere sull’andamento
dell’economia regionale, con una diminuzione consistente della previsione
di incremento della produzione industriale, confermano questa situazione.
Il fenomeno, tuttavia, è appena all’inizio e sicuramente, il perdurare
dei bombardamenti, avrà ripercussioni pesanti su tutti i consumi e questo
all’inizio di un periodo come quello natalizio, tradizionalmente positivo
per le imprese del commercio che realizzano, proprio negli ultimi due
mesi dell’anno, gran parte del loro fatturato. Alla guerra reale si
aggiunge, inoltre, quella psicologica, fatta di informazione, necessaria,
enfatizzazione degli avvenimenti, comunicazione a volte ridondante che
rischia di produrre effetti negativi ancor più marcati.
La situazione è sicuramente delicata e difficile ma è
indubbio che un clima mento teso contribuirebbe a diminuire le
conseguenze negative degli eventi su tutta l’economia regionale e
nazionale e non solo sulle imprese del commercio e del turismo.”
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