Comunicati stampa

 

Più incentivi ai consumi e meno polemiche pretestuose

 

 

 

Bologna, 15 Settembre 2003

 

 


Le polemiche, il più delle volte pretestuose, innescate da tempo sul tema dell’inflazione e dell’aumento dei prezzi, rischiano di svolgere un’ulteriore azione negativa sull’andamento delle vendite al dettaglio, già da tempo in difficoltà, e favorire alcune tipologie distributive a scapito dei piccoli e medi operatori commerciali; purtroppo iniziative come lo sciopero della spesa rischiano di colpire ancora una volta, soprattutto, i piccoli operatori che, specialmente nel settore alimentare, detengono ormai una quota di mercato piuttosto esigua, inferiore al 30%, e non si capisce come possano avere una responsabilità tangibile nella formazione dei prezzi, mentre sono proprio le p.m.i. quelle che per prime e più di altre pagano il pessimo andamento dell’economia italiana, pur avendo dato un forte contributo sia a livello occupazionale che fiscale attraverso un’altissima adesione agli studi di settore.

Quanto ai prezzi, invece di enfatizzare le tensioni che pur esistono su alcuni prodotti, occorrerebbe analizzare in maniera specifica gli aumenti di costi che si sono verificati e che determinano purtroppo variazioni anche nei costi finali dei prodotti e sui quali incidono sicuramente anche pesantemente i costi fiscali e aziendali sopportati dalle imprese.

Confesercenti regionale è disponibile ad un confronto con tutti i soggetti interessati sulla base di analisi specifiche e rigorose della reale dinamica inflattiva, considerando che il problema maggiore è l’attuale crisi dei consumi e la stagnazione/recessione economica in atto che non trova nel Governo adeguate risposte in termini di efficaci incentivi.