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Da sabato 5
luglio e fino al 5 settembre i consumatori emiliano romagnoli potranno
acquistare a prezzi vantaggiosi capi d’abbigliamento, calzature e altri
prodotti scontati, e i commercianti, sperando di recuperare le
performances negative registrate quest’anno, potranno alleggerire le loro
scorte di magazzino.
I saldi estivi, su richiesta
anche di Confesercenti, iniziano con 2 giorni d’anticipo rispetto a
quanto sarebbe regolamentato: la Regione, con una delibera dell’11
giugno, ha modificato, anticipandolo, il periodo di effettuazione delle
vendite di fine stagione estive perché in tal modo si comprende un sabato
in più, una giornata, quindi, in cui i consumatori si dedicano agli
acquisti.
Inoltre
l’avvio dei saldi estivi coincide quest’anno con la “Notte Rosa”
programmata nei Comuni della costa e quindi gli Enti locali potranno autorizzare
orari di apertura prolungati degli esercizi commerciali.
Da una
indagine Publica Res effettuata per Fismo, l’associazione del settore
moda aderente a Confesercenti, risulta che otto italiani su dieci
considerano importante acquistare capi d’abbigliamento o calzature, ma 4
di questi hanno dovuto ridurne l’entità, 3 l’hanno mantenuta invariata e
soltanto i rimanenti 3 sono riusciti ad incrementare la propria spesa.
Sette
persone su dieci considerano la qualità prioritaria rispetto alla
quantità ed al prezzo e 6 aspettano i saldi per mettere a segno gli
acquisti più importanti della stagione.
Questo è l’identikit dei
consumatori di abbigliamento e calzature, un comparto che in Italia muove
ogni anno un giro d’affari di circa 70 miliardi di euro.
I saldi
sono un’occasione non solo per i consumatori, ma rappresentano
un’opportunità importante di affari anche per i commercianti che nel 65%
dei casi realizzano con i saldi tra il 20 e il 30% del fatturato annuo,
nel 25% dei casi arriva addirittura al 40-50% e nel 10% la quota dei
saldi arriva al 10% massimo del fatturato annuo.
In Emilia-Romagna sono 12.663 gli esercizi
commerciali del settore moda interessati dai saldi.
Anno 2007 - Consistenza degli
esercizi commerciali che svolgono l’attività prevalente
nel settore tessile,
abbigliamento calzature
Settore/ Provincia
|
BO
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FE
|
FO
|
MO
|
PC
|
PR
|
RA
|
RE
|
RN
|
REGIONE
|
|
Prodotti
tessili e biancheria
|
391
|
127
|
193
|
225
|
117
|
207
|
184
|
203
|
225
|
1.872
|
|
Abbigliamento
e accessori, pellicceria
|
1.641
|
750
|
837
|
1.346
|
623
|
890
|
811
|
760
|
1.140
|
8.798
|
|
Calzature
e articoli in cuoio
|
407
|
140
|
171
|
274
|
133
|
202
|
169
|
172
|
325
|
1.993
|
|
TOTALE
|
2.439
|
1.017
|
1.201
|
1.845
|
873
|
1.299
|
1.164
|
1.135
|
1.690
|
12.663
|
Fonte: Elaborazione Cat
Confesercenti E.R. su dati MICA
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