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Da
sabato 3 luglio in Emilia Romagna iniziano i saldi estivi e dureranno
fino a sabato 4 settembre.
Le attese non sono positive e il clima
tra gli imprenditori è di preoccupazione per la situazione economica, ma
si spera in un recupero almeno parziale delle vendite.
Da un’indagine nazionale condotta dalla
Fismo-Confesercenti tra i propri iscritti,
risulta che nel primo semestre del 2010 si è registrato, rispetto allo
stesso periodo dello scorso anno, un calo delle vendite compreso tra il
15 ed il 20 per cento.
Dati alla mano e condizioni meteo che
certo non hanno influito positivamente sull’andamento delle vendite in
questo inizio di stagione, i commercianti si avvicinano all’apertura dei
saldi con scarse attese. Mentre infatti solo lo scorso anno oltre il 50% degli
addetti ai lavori parlava di buone prospettive, l’80%, interpellato dalla
Fismo, si è detto quest’anno sfiduciato,
scettico ed incerto circa il risultato delle prossime vendite
promozionali (che negli anni passati hanno rappresentato il
26% del fatturato complessivo degli
esercizi di abbigliamento e calzature).
«Quest’anno il fattore
meteorologico, aggiunto alla crisi – dichiara Roberto Manzoni,
Presidente Confesercenti Emilia Romagna e Presidente nazionale FISMO,
(Federazione settore moda)- hanno provocato un calo sostanzioso di
vendite e i commercianti sono sfiduciati che si possano recuperare nella
stagione dei saldi le mancate vendite della prima parte dell’anno. Di
fatto l’estate è appena arrivata e già iniziano i saldi, credo che si
debba ripensare alla collocazione temporale dei saldi e spostarli più
avanti facendoli coincidere con la fine della stagione e non con
l’inizio. Anche in questa
occasione la serietà sarà ripagata dalla fiducia dei clienti a quegli
imprenditori che durante tutto l’anno propongono prezzi, servizi,
assortimenti di prodotti rispondenti ai bisogni veri dei
consumatori.»
Come ogni anno, le raccomandazioni
rimangono le stesse di sempre: agli operatori del settore la Fismo ha raccomandato, come sempre, qualità,
correttezza, trasparenza e cortesia.
Per i consumatori i consigli sono
quelli di sempre: rivolgersi ai negozi di fiducia, controllare la merce
ed il rispetto degli sconti annunciati; diffidare dei super-sconti poiché
chi promette il 70/80% in meno non può garantire serietà e qualità ed
utilizza i saldi come specchietto per le allodole dopo aver venduto
prodotti scontati tutto l’anno.
In Emilia Romagna nel 2009 sono 12.497
gli esercizi commerciali del settore moda con un calo di 100 unità
rispetto al 2008.
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2009
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BO
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FE
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FO
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MO
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PC
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PR
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RA
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RE
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RN
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TOTALE
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Prodotti
tessili
|
357
|
126
|
182
|
216
|
110
|
190
|
167
|
179
|
218
|
1.745
|
|
Articoli di abbigliamento
|
1.655
|
715
|
839
|
1.307
|
593
|
908
|
829
|
762
|
1.148
|
8.756
|
|
Calzature e articoli in pelle
|
407
|
144
|
174
|
272
|
136
|
208
|
162
|
172
|
321
|
1.996
|
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TOTALE
|
2419
|
985
|
1195
|
1795
|
839
|
1306
|
1158
|
1113
|
1687
|
12.497
|
Elaborazione Confesercenti ER su dati
dell’Osservatorio nazionale del commercio del Ministero dello sviluppo
economico
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