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Si è riunita oggi la Giunta Nazionale della
Federazione Italiana delle Imprese Balneari - Fiba-Confesercenti, per
commentare la recente decisione del Governo di congelare, almeno per ora,
qualsiasi provvedimento relativo all'aumento dei canoni demaniali
marittimi.
La
volontà degli organi politici di approfondire, nel corso dei prossimi
mesi, la questione dei canoni demaniali è sicuramente un segnale positivo
per tutta la categoria balneare.
"La
Federazione, - afferma il Presidente Nazionale Renato Papagni - è
riuscita ad instaurare un dialogo costruttivo con molti tra i maggiori
rappresentanti delle forze politiche, facendo comprendere loro le
drastiche conseguenze che l'aumento del 300% dei canoni demaniali avrebbe
avuto su quelle che sono state finalmente riconosciute, da parte del
Governo, vere e proprie "imprese turistiche balneari".
L'impegno dei nostri politici diretto ad analizzare più in profondità le
questioni relative ai canoni e a riflettere sul futuro delle strutture
balneari ci sembra quanto mai opportuno e necessario. Confermiamo dunque
la nostra più totale disponibilità fin da ora a confrontarci nel merito
ad un tavolo tecnico, poiché la formula del dialogo si è dimostrata
l'unica vincente e la FIBA intende proseguire in tale direzione."
Dalla
Giunta della FIBA arriva anche un sincero ringraziamento a tutti coloro
che hanno voluto sposare la causa dei balneari e che hanno lottato fino
in fondo perché questa trovasse, nell'ambito dell'intera compagine
politica, ulteriori sostenitori.
"Fin
dal 1° ottobre scorso, da quando cioè è stato pubblicato il Decreto Legge
n°269 collegato alla Finanziaria - conclude il Presidente Papagni - la
Federazione ha trovato tantissimi fieri sostenitori delle posizioni dei
balneari italiani, non solo Parlamentari ma anche Amministratori
Regionali e parti sociali. Tutti hanno compreso appieno le paure dei
concessionari e le grandi difficoltà che il provvedimento governativo,
nella sua versione iniziale, avrebbe causato a tutti gli imprenditori
balneari e all'economia del territorio. Così hanno accettato la sfida
portando tra i banchi della Camera e le altre sedi istituzionali le
ragioni dei balneari e le loro proposte per trovare una soluzione
"giusta" per entrambe le parti.
Un ringraziamento che deve essere esteso al Governo, nella sua
interezza, che ha capito la delicatezza della questione, ritornando sui
suoi passi e decidendo di prendersi il tempo necessario per mettere in
atto strategie diverse e misure a favore dello sviluppo dell'economia
turistica nazionale."
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