Comunicati stampa

 

Soddisfazione della Fiba per il congelamento dell’aumento dei canoni demaniali marittimi

 

 

 

Roma, 16 Dicembre 2003

 

 


Si è riunita oggi la Giunta Nazionale della Federazione Italiana delle Imprese Balneari - Fiba-Confesercenti, per commentare la recente decisione del Governo di congelare, almeno per ora, qualsiasi provvedimento relativo all'aumento dei canoni demaniali marittimi.

La volontà degli organi politici di approfondire, nel corso dei prossimi mesi, la questione dei canoni demaniali è sicuramente un segnale positivo per tutta la categoria balneare.

"La Federazione, - afferma il Presidente Nazionale Renato Papagni - è riuscita ad instaurare un dialogo costruttivo con molti tra i maggiori rappresentanti delle forze politiche, facendo comprendere loro le drastiche conseguenze che l'aumento del 300% dei canoni demaniali avrebbe avuto su quelle che sono state finalmente riconosciute, da parte del Governo, vere e proprie "imprese turistiche balneari". L'impegno dei nostri politici diretto ad analizzare più in profondità le questioni relative ai canoni e a riflettere sul futuro delle strutture balneari ci sembra quanto mai opportuno e necessario. Confermiamo dunque la nostra più totale disponibilità fin da ora a confrontarci nel merito ad un tavolo tecnico, poiché la formula del dialogo si è dimostrata l'unica vincente e la FIBA intende proseguire in tale direzione."

Dalla Giunta della FIBA arriva anche un sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno voluto sposare la causa dei balneari e che hanno lottato fino in fondo perché questa trovasse, nell'ambito dell'intera compagine politica, ulteriori sostenitori.

"Fin dal 1° ottobre scorso, da quando cioè è stato pubblicato il Decreto Legge n°269 collegato alla Finanziaria - conclude il Presidente Papagni - la Federazione ha trovato tantissimi fieri sostenitori delle posizioni dei balneari italiani, non solo Parlamentari ma anche Amministratori Regionali e parti sociali. Tutti hanno compreso appieno le paure dei concessionari e le grandi difficoltà che il provvedimento governativo, nella sua versione iniziale, avrebbe causato a tutti gli imprenditori balneari e all'economia del territorio. Così hanno accettato la sfida portando tra i banchi della Camera e le altre sedi istituzionali le ragioni dei balneari e le loro proposte per trovare una soluzione "giusta" per entrambe le parti.

Un ringraziamento che deve essere esteso al Governo, nella sua interezza, che ha capito la delicatezza della questione, ritornando sui suoi passi e decidendo di prendersi il tempo necessario per mettere in atto strategie diverse e misure a favore dello sviluppo dell'economia turistica nazionale."