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Nel corso di un incontro svoltosi questa mattina
presso la Regione Emilia Romagna per affrontare il tema delle quote di
lavoratori stagionali extracomunitari assegnati alle imprese del
territorio, la Confesercenti ha valutato positivamente le proposte
avanzate per affrontare le esigenze di personale delle aziende, in
particolare di quelle turistiche, a partire dalla stagione 2006, magari
con l’approntamento di progetti specifici di formazione in loco degli
addetti interessati a
trovare occupazione in Emilia Romagna.
Per la gestione dei problemi
riguardanti la stagione in corso, che vede i flussi di ingresso per
lavoro stagionale (caso prevalente del settore turistico) previsti dal
Ministero del Lavoro pari a 5.300 unità complessivamente per la Regione
Emilia Romagna mentre nel 2004 furono 7049 con un’evidente dunque, carenza
quantitativa, la
Confesercenti auspica, quindi, che si concretizzi la promessa del
ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Roberto Maroni, per
l'emanazione di un Dpcm per la definizione di ulteriori 15mila quote
relative al lavoro stagionale per extracomunitari, di cui almeno il 10%
dovrebbe toccare all’Emilia Romagna. E’ bene tenere presente, infatti,
che la Regione, dopo ampia consultazione con le organizzazioni
imprenditoriali, aveva chiesto 12.000 unità per motivi di lavoro stagionale
vedendosene assegnate solo 5.300, ripartite nel seguente modo:
Bologna 537
Ferrara 502
Forlì-Cesena 1.173
Modena 160
Parma 25
Piacenza 125
Ravenna 2.236
Reggio Emilia 25
Rimini 517
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