Comunicati stampa

 

Immigrazione-flussi, formazione, casa e integrazione sociale: intesa tra Regione Emilia-Romagna, Enti locali, Associazioni imprenditoriali, Sindacati e terzo settore

 

 


Bologna, 18 Dicembre 2001

 

 


Il protocollo d’intesa è stato firmato oggi dal Presidente della Regione Vasco Errani, dai rappresentanti delle Associazioni imprenditoriali e dei Sindacati, dagli Enti locali e dal Forum del terzo settore.

“Stiamo costruendo una politica integrata per favorire e qualificare l’accoglienza, in modo tale da consentire che l’immigrazione diventi un’opportunità per la nostra Regione e non un motivo di conflittualità – ha spiegato Errani – Solo con l’impegno di tutti si può affrontare in modo serio un tema tanto importante quanto delicato, con l’obiettivo di rafforzare la coesione sociale che è il motore dello sviluppo della nostra Regione”.

 

Le parti s’impegnano ad intervenire in tutte le sedi competenti per l’introduzione, anche di modalità diverse, che si affianchino a quelle attualmente previste dalla legislazione vigente e rendano possibili scelte condivise di immigrazione. In particolare le parti firmatarie concordano che ciò avvenga attraverso l’attivazione di strumenti finalizzati a favorire il più adeguato raccordo e incrocio tra disponibilità di lavoratori e caratteristiche ed esigenze del mercato del lavoro regionali, anche attraverso l’attivazione di ulteriori accordi con Paesi la cui disponibilità di lavoratori sia consona alle caratteristiche del mercato del lavoro regionale, senza escludere i Paesi con i quali si sono già realizzate intese, finalizzati: alla regolamentazione dei flussi di ingresso e delle procedure di riammissione; allo sviluppo di iniziative di formazione professionale in loco e nella nostra Regione per poter disporre di professionalità maggiormente qualificate.

 

A tal fine la Regione intende puntare ad un pieno coinvolgimento del sistema regionale (Regione/Province e Parti sociali) anche nelle iniziative nazionali promosse dal Governo mirate ad accordi internazionali specifici per la preventiva individuazione dei Paesi di origine di lavoratori/lavoratrici interessati/e all’inserimento lavorativo in Italia ed in particolare nella nostra Regione. E’ evidente come la disponibilità di politiche attive e risorse adeguate da parte della programmazione regionale e provinciale, ed il pieno coinvolgimento delle Parti sociali regionali e locali nell’individuazione dei fabbisogni lavorativi e dei bacini di riferimento, potrebbero sviluppare una maggiore efficacia e realizzabilità degli accordi in questione.

 

Regione e Province e le altre Parti contraenti intendono comunque agire in modo concordato con le strutture centrali e periferiche del Ministero del Lavoro per favorire la disponibilità e l’incrocio delle informazioni sulla domanda/offerta di lavoro per immigrati derivante dagli accordi mirati internazionali, con le banche dati dei servizi per l’impiego, coordinandola quindi con le numerose iscrizioni di lavoratori stranieri presenti.

 

I punti dell’intesa

 

Governo dei flussi migratori – Istituzioni e Parti sociali ritengono necessario che le Regioni siano coinvolte nella stima dei fabbisogni e nella definizione dei flussi di ingresso, per poter programmare politiche efficaci di accoglienza. Si impegneranno ad attivare accordi con i Paesi da cui provengono gli immigrati per favorire l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro e a sviluppare iniziative di formazione professionale in loco e in Emilia-Romagna per qualificare la manodopera.

 

Lavoro e Formazione – Per favorire un inserimento lavorativo di qualità e trasformare il fenomeno immigrazione in un’opportunità di crescita: dai corsi per l’alfabetizzazione all’orientamento professionale, dalla consulenza personalizzata agli aiuti per favorire l’autoimpiego. Nel solco di interventi già realizzati e con gli strumenti messi a disposizione dal Programma operativo regionale obiettivo 3 del Fondo Sociale Europeo, occorre prevedere e potenziare sportelli e servizi di informazione e orientamento, aiuti all’occupazione, corsi per adolescenti e corsi per rafforzare le competenze degli immigrati.

 

Gli altri punti dell’intesa riguardano le politiche abitative e l’integrazione sociale.

 

Per Confesercenti Emilia-Romagna erano presenti alla firma del Protocollo, il Segretario regionale Stefano Bollettinari e il Responsabile Problemi del Lavoro Marco Pasi.