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Il protocollo d’intesa è stato firmato oggi dal
Presidente della Regione Vasco Errani, dai rappresentanti delle
Associazioni imprenditoriali e dei Sindacati, dagli Enti locali e dal
Forum del terzo settore.
“Stiamo
costruendo una politica integrata per favorire e qualificare
l’accoglienza, in modo tale da consentire che l’immigrazione diventi
un’opportunità per la nostra Regione e non un motivo di conflittualità –
ha spiegato Errani – Solo con l’impegno di tutti si può affrontare in
modo serio un tema tanto importante quanto delicato, con l’obiettivo di
rafforzare la coesione sociale che è il motore dello sviluppo della
nostra Regione”.
Le
parti s’impegnano ad intervenire in tutte le sedi competenti per l’introduzione,
anche di modalità diverse, che si affianchino a quelle attualmente
previste dalla legislazione vigente e rendano possibili scelte condivise
di immigrazione. In particolare le parti firmatarie concordano che ciò
avvenga attraverso l’attivazione di strumenti finalizzati a favorire il
più adeguato raccordo e incrocio tra disponibilità di lavoratori e
caratteristiche ed esigenze del mercato del lavoro regionali, anche
attraverso l’attivazione di ulteriori accordi con Paesi la cui
disponibilità di lavoratori sia consona alle caratteristiche del mercato
del lavoro regionale, senza escludere i Paesi con i quali si sono già
realizzate intese, finalizzati: alla regolamentazione dei flussi di
ingresso e delle procedure di riammissione; allo sviluppo di iniziative
di formazione professionale in loco e nella nostra Regione per poter
disporre di professionalità maggiormente qualificate.
A
tal fine la Regione intende puntare ad un pieno coinvolgimento del
sistema regionale (Regione/Province e Parti sociali) anche nelle
iniziative nazionali promosse dal Governo mirate ad accordi
internazionali specifici per la preventiva individuazione dei Paesi di
origine di lavoratori/lavoratrici interessati/e all’inserimento
lavorativo in Italia ed in particolare nella nostra Regione. E’ evidente
come la disponibilità di politiche attive e risorse adeguate da parte
della programmazione regionale e provinciale, ed il pieno coinvolgimento
delle Parti sociali regionali e locali nell’individuazione dei fabbisogni
lavorativi e dei bacini di riferimento, potrebbero sviluppare una
maggiore efficacia e realizzabilità degli accordi in questione.
Regione
e Province e le altre Parti contraenti intendono comunque agire in modo
concordato con le strutture centrali e periferiche del Ministero del
Lavoro per favorire la disponibilità e l’incrocio delle informazioni
sulla domanda/offerta di lavoro per immigrati derivante dagli accordi
mirati internazionali, con le banche dati dei servizi per l’impiego,
coordinandola quindi con le numerose iscrizioni di lavoratori stranieri
presenti.
I punti dell’intesa
Governo
dei flussi migratori – Istituzioni e Parti sociali ritengono necessario
che le Regioni siano coinvolte nella stima dei fabbisogni e nella
definizione dei flussi di ingresso, per poter programmare politiche
efficaci di accoglienza. Si impegneranno ad attivare accordi con i Paesi
da cui provengono gli immigrati per favorire l’incrocio tra domanda e
offerta di lavoro e a sviluppare iniziative di formazione professionale
in loco e in Emilia-Romagna per qualificare la manodopera.
Lavoro
e Formazione – Per favorire un inserimento lavorativo di qualità e
trasformare il fenomeno immigrazione in un’opportunità di crescita: dai
corsi per l’alfabetizzazione all’orientamento professionale, dalla
consulenza personalizzata agli aiuti per favorire l’autoimpiego. Nel
solco di interventi già realizzati e con gli strumenti messi a
disposizione dal Programma operativo regionale obiettivo 3 del Fondo
Sociale Europeo, occorre prevedere e potenziare sportelli e servizi di
informazione e orientamento, aiuti all’occupazione, corsi per adolescenti
e corsi per rafforzare le competenze degli immigrati.
Gli
altri punti dell’intesa riguardano le politiche abitative e
l’integrazione sociale.
Per
Confesercenti Emilia-Romagna erano presenti alla firma del Protocollo, il
Segretario regionale Stefano Bollettinari e il Responsabile Problemi del
Lavoro Marco Pasi.
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