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“A trenta giorni dalla scadenza non vi è ancora alcuna
proposta di decreto interministeriale (tra i ministeri di Tremonti e
Lunardi) e quindi si avvicina pericolosamente per gli stabilimenti
balneari il rischio della quadruplicazione degli attuali canoni
demaniali, automatica se non viene approvato un decreto entro il 30
giugno.
Nonostante gli innumerevoli incontri, le iniziative
condotte, gli impegni assunti, nonostante le audizioni promosse dalla
Commissione Finanze della Camera (con Associazioni, Regioni e Comuni),
nonostante le proposte responsabili presentate per cercare soluzioni
condivise, dai Ministeri e dal Governo invece ancora nulla.
La FIBA, che pure aveva presentato una propria
proposta di gettito, ha dato la propria disponibilità a rinviare ogni
decisione per formulare una rivalutazione dei canoni attraverso un tavolo
di lavoro congiunto (con regioni – stato – associazioni) e dopo aver
acquisito con certezza l’attuale gettito complessivo introitato dallo
Stato.
Tutto ciò ovviamente presuppone come condizione
l’abrogazione dell’attuale provvedimento sulla quadruplicazione.
Ora dal momento che tutto langue e in assenza di risposte
positive, la FIBA CONFESERCENTI, nell’interesse delle categorie
rappresentate e dell’intero settore turistico, propone a tutte le altre
associazioni di categoria, alle Cooperative degli operatori, di
promuovere una nuova forte e unitaria iniziativa nazionale di protesta
del settore, per tenere alta l’attenzione e affinché ognuno si assuma le
proprie responsabilità.
In una stagione già in sé difficile, dove non mancano
le preoccupazioni e dove abbiamo già perso un mese di lavoro, occorre
rifare sentire la forza e le ragioni della categoria a chi ci ritiene una
mucca da mungere per far cassa e a chi ci vuol far chiudere le attività
mettendoci fuori mercato.
In Emilia Romagna dove abbiamo una esperienza
consolidata troviamoci e diamo il nostro contributo in questa direzione.
Non possiamo essere trattati in questo modo.”.
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