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Forte preoccupazione e protesta della Fiba, il Sindacato
degli stabilimenti balneari della Confesercenti, contro la decisione del
Governo, inserita nel provvedimento sui condoni edilizi, di aumentare del
300% i canoni demaniali dal 1° gennaio.
Il Governo in merito ha
calpestato gli accordi precedenti pur di rastrellare risorse, alla
stregua del condono e del concordato, con una misura penalizzante e
peraltro in un momento delicato per il settore turistico. E’ singolare
che questa sia l’unica misura per il settore.
Invece di avviare serie politiche turistiche,
di diminuire l’Iva e di avviare un ragionamento sulla alienazione diretta
ai concessionari delle aree demaniali dove peraltro insistono le
strutture realizzate, il Governo vuole realizzare un incasso immediato che
ha caratteristiche stratosferiche e assurde, passando dai 220 milioni di
euro attuali al triplo.
Il tutto dopo che gli
operatori hanno già segnalato i prezzi per il prossimo anno, tendo conto
della situazione del turismo e degli appelli a non aumentare i prezzi.
La Fiba chiede al Governo, alle forze politiche di
modificare questa misura e di ripristinare serietà e serenità nel
confronto con la categoria.
Sabato prossimo 4 ottobre a Rimini, la Fiba
nel corso di due incontri promossi all’interno del SUN, deciderà le
iniziative da assumere.
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