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È stata
presentata oggi agli organi di stampa l’indagine effettuata dal Centro
Studi Turistici di Firenze per conto di Assoturismo-Confesercenti
Emilia-Romagna sull’utilizzo di internet come canale di vendita.
L’indagine è stata effettuata presso un
campione di operatori ricettivi dell’Emilia Romagna di cui il 93,9% è
rappresentativo delle strutture alberghiere e il rimanente 6,1% è
rappresentativo dei campeggi.
Per ciò che riguarda la classificazione
alberghiera, il campione è così composto: il 16,1% da alberghi ad 1
stella, il 18,3% per i 2 stelle, il 35,5% rappresenta i 3 stelle, 23,1%
per i 4 stelle ed il restante 7% per la categoria più elevata dei 5
stelle.
In relazione alla tipologia turistica che
caratterizza l’area di operatività della struttura contattata, il 35,5%
del campione è costituito dal segmento arte, cultura ed affari, il 32,2%
dalla segmento balneare, il 16,3% dalla tipologia di offerta terme e
benessere e il 16% dal segmento Appennino e verde.
Fra gli operatori alberghieri e dei
campeggi della regione è abbastanza radicata la consapevolezza che
internet è uno strumento insostituibile di pubblicità, di comunicazione e
di vendita che consente a chiunque, anche imprese di piccole e medie
dimensioni, di farsi conoscere in tutto il mondo.
L’indagine fa emergere una corretta
strategia di commercializzazione delle imprese alberghiere e dei
campeggi, che cercano di amplificare l’efficacia di Internet
utilizzandolo insieme agli altri mezzi a disposizione delle aziende. Il
suo impiego appare ben inserito nell’articolazione delle strategie di
vendita.
In generale, dall’indagine è emerso:
- Pur
aderendo a forme associative finalizzate a specifiche attività di
commercializzazione, l’impressione che ne deriva dall’indagine è che
molte strutture ricettive dell’Emilia Romagna scelgono di allargare,
o di integrare, i canali di vendita utilizzando Internet e le sue
notevoli potenzialità.
- La
presenza sulla Rete o la commercializzazione on line è giudicata
indispensabile dalle strutture alberghiere in particolar modo da
quelle a classificazione elevata. L’indagine evidenzia una graduale
diminuzione dell’uso del Web, parallelamente alla riduzione delle
stelle.
- È
opportuno sottolineare che il 32,2% di coloro che sono presenti in
Internet hanno scelto un posizionamento essenziale, cioè la semplice
visibilità in Rete senza sfruttare tutte le potenzialità commerciali
dello strumento elettronico. Ben il 67,8% ha impostato correttamente
la propria strategia di promo-commercializzazione scegliendo un sito
interattivo e di marketing che da la possibilità di richiedere
preventivi, verificare la disponibilità di camere piuttosto che
effettuare direttamente prenotazioni on-line.
- Fra
tutti coloro che hanno predisposto un sito marketing, la quota media
delle prenotazioni ricevute via Internet si attesta al 27% del totale
complessivo. Ciò conferma la validità dello strumento ai fini della
promo-commercializzazione, ad integrazione dei canali tradizionali.
- L’indagine
ha rilevato che il maggior numero di contatti registrati dagli
intervistati è per il
58,8% riferito al mercato italiano e il restante 41,2% è la quota
dei contatti provenienti dai diversi mercati stranieri (tedeschi
(24,2%), francesi (13,8%), britannici (13,6%), statunitensi (10,5%),
nord europei (6,5%).
- Un
altro aspetto importante da segnalare è che l’87% di coloro che
dispongono di un sito web hanno compreso la complessità del sistema,
e per concretizzare i vantaggi di una maggiore visibilità e
reperibilità in Rete hanno collocato il proprio sito sui principali motori
di ricerca.
- In
base a quanto dichiarato dagli intervistati, ben l’80% di coloro che
sono presenti sul web hanno rilevato un progressivo aumento del
fatturato da quando hanno realizzato il sito; fra questi, il 7% ha
indicato espressamente un forte incremento dei volumi di vendita.
- Pur
in presenza di situazioni economiche assai incerte, il 51,8% delle
imprese si affida allo strumento telematico per mantenere il suo
posizionamento sul mercato: il 34% si attende un leggero aumento del
fatturato nei prossimi 12 mesi, il 17% un rilevante aumento.
- In
merito alla creazione di un portale dell’offerta turistica
regionale, promosso dalle istituzioni pubbliche, attraverso il quale
poter vendere i propri servizi, si registra un interesse diffuso
manifestato da ben il 75% del campione intervistato.
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