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Anva-Confesercenti Emilia Romagna sulla regolamentazione dei mercatini degli “Hobbisti”: provvedimento utile e necessario, ma che non va assolutamente stravolto

 

 

 

Bologna, 19 Settembre 2008

 

 


Si è svolta ieri l’udienza conoscitiva convocata dalla Commissione Politiche Economiche per presentare il progetto di legge per regolamentare le attività degli operatori non professionali su aree pubbliche, i cosiddetti “Hobbisti”.

Soddisfazione da parte di Anva-Confesercenti Emilia Romagna che già da alcuni anni, con la rapida crescita del fenomeno che pesa anche sul sistema del commercio su aree pubbliche, si è impegnata a proporre e sostenere una ipotesi di una normativa specifica per disciplinare il settore.

Una regolamentazione dei mercatini degli “hobbisti” - si legge in una nota di ANVA-Confesercenti Emilia Romagna -  è utile e necessaria per due motivi:

– consente di dare una regolamentazione ad un settore fino ad ora privo di regole, di quantificarlo e di organizzarlo al meglio nel principio della qualità commerciale e della tutela del consumatore;

– consente di limitare nel tempo un esercizio di attività che produce reddito e che, se oggettivamente remunerativo, deve favorire l’entrata nel mondo dell’ impresa con il rispetto di tutte le regole previste dalla legislazione in materia.”

Il progetto di legge prevede che i comuni disciplinino la partecipazione degli hobbisti con criteri di rotazione, non più con il riconoscimento di priorità ottenute per la presenza ad edizioni precedenti. I comuni devono, quindi, a redigere un elenco dei partecipanti a ciascuna manifestazione. Per partecipare gli hobbisti devono richiedere al proprio comune di residenza, pagando 200 euro, un tesserino che consente la partecipazione a cinque manifestazioni all’anno, per un massimo di due anni nell’arco di ogni quinquennio.

Il provvedimento stabilisce inoltre che nei mercatini gli hobbisti possono vendere beni per un importo inferiore a 250 euro, esponendo, secondo la normativa vigente, i prezzi al pubblico.

«Il nostro sindacato –dichiara il vicepresidente regionale Dario Domenichini - non si vuole sottrarre al proprio ruolo e comprende le modifiche e le dinamiche commerciali in atto, e vuole favorire nuove iniziative commerciali che rilancino i centri storici; in ogni caso riteniamo che nuove norme nel settore commercio non debbano diventare la scorciatoia per uscire da principi di legalità consolidati e certi nel tempo, quindi invitiamo la Regione a proseguire su questa strada e a non assecondare proposte e suggerimenti tesi a indebolire o stravolgere il provvedimento.»