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Martedì
2 ottobre alle ore 15,00 a Parma la Confesercenti dell’Emilia-Romagna ha
svolto un Convegno sul tema del ruolo delle città, dello sviluppo del
territorio, della qualità del modello sociale, collegati al futuro della
piccola e media impresa commerciale e al quale sono intervenute numerose
autorità isituzionali tra cui
il Presidente della Giunta regionale Vasco Errani e l’Assessore al
Commercio e Turismo Guido Pasi.
Confesercenti
ritiene maggiormente innovativo e lungimirante, un “progetto di città”
che punti alla riqualificazione e valorizzazione dell’ambiente urbano,
dei servizi pubblici e privati, con maggiore sicurezza e qualità della
vita e una distribuzione commerciale di qualità e diffusa sul territorio,
rispetto ad un modello orientato alla forte “concentrazione” della
distribuzione che ha già portato in diversi Paesi a fenomeni di
desertificazione commerciale.
Ma i
“centri commerciali naturali” per essere veramente tali e per competere
con i “centri commerciali integrati”, hanno bisogno di un livello di
integrazione e organizzazione molto più accentuati, con progetti, società
di gestione e regole definite tra le imprese che vi partecipano e
soprattutto puntare ad una “gestione coordinata con i centri urbani” tra
tutti gli “attori”, pubblici e privati, che in essi hanno un ruolo.
Più
complessivamente si può affermare che i centri urbani necessitano di un
piano di intervento unitario che affronti sia gli aspetti
infrastrutturali, urbanistici e di sviluppo del territorio, che quelli
socio-economici, attivando strumenti di pianificazione urbanistica e
utilizzando nel contempo tutte le possibilità fornite dal DLgs 144/98 di
riforma e dalle normative regionali e locali di attuazione, unitamente ad
altre opportunità.
Quindi il rilancio della piccola e media impresa
commerciale nelle città, passa attraverso una strategia che deve essere
ben più ampia di sviluppo del territorio, oltre che di politiche attive
per le imprese e di strumenti di attuazione della riforma del commercio,
e quindi in termini di:
- forte strategia di investimenti per la
riqualificazione territoriale e il potenziamento infrastrutturale
nei centri urbani e nelle altre aree a vocazione commerciale per un
rilancio concreto dei centri commerciali naturali;
- sviluppo equilibrato della rete
distributiva, valorizzando la p.m.i. ed evitando la proliferazione
indiscriminata delle grandi strutture di vendita;
- definizione in tutti i Comuni della
Regione dei progetti di valorizzazione commerciale e degli altri
strumenti previsti dalle leggi regionali di attuazione della riforma
(ci risulta purtroppo che i fondi regionali stanziati al riguardo
siano praticamente inutilizzati);
- sostegno ai programmi dei Centri di
Assistenza Tecnica alle imprese e loro finanziamento in una logica
di “rete” regionale;
- rifinanziamento della L.R. 41/97 con un
nuovo programma pluriennale e implementazione della normativa
inserendo il settore “servizi”;
- rafforzamento della collaborazione
pubblico/privato e programmazione negoziata;
- utilizzo del recente trasferimento alle
Regioni di competenze più ampie in materia di credito e agevolazione
alle imprese.
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