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Comunicati stampa
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Legge quadro del turismo: le preoccupazioni degli operatori di spiaggia
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Bologna, 18 Gennaio 2001
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In questi anni, tra le varie iniziative svolte, abbiamo organizzato come F.I.BA diverse
iniziative sul tema della "Legge quadro sul turismo" anche con parlamentari, Forze Politiche
e Istituzionali alle quali abbiamo fatto presente le nostre preoccupazioni e illustrato le
nostre richieste.
Tra i nostri interlocutori i più sensibili e disponibili in particolare sono stati gli
Onorevoli Bono (AN), Scaltritti (FI) e Manzini (DS), a cui va il nostro plauso per la
battaglia condotta in parlamento al fine di migliorare la legge quadro per quanto riguarda
gli stabilimenti balneari.
La maggioranza dei parlamentari, purtroppo, non ci ha prestato ascolto, e in aula il testo
della legge quadro, per quanto migliorato nell'articolato, non è quello che volevamo, perché
non corrisponde a tutte le attese e agli impegni che i diversi gruppi parlamentari avevano
assunto con la categoria.
In merito al testo della riforma sulla legge quadro del turismo approvata recentemente dalla
Camera dei Deputati e ora al vaglio del Senato, la F.I.BA Regionale, il Sindacato degli
operatori di spiaggia aderente alla Confesercenti, pur sottolineando l'importanza di avere
finalmente uno strumento legislativo con regole moderne e che dia il giusto peso ad un
settore strategico, spesso ancora sottovalutato e pur apprezzando nella legge il
riconoscimento (dopo decenni) di impresa turistica agli stabilimenti balneari, esprime,
sulle altre parti che riguardano la categoria, perplessità e preoccupazioni per gli scenari
che si profilano.
La categoria dovrà quindi mantenere coesione, impegno e vigilanza attiva, a livello
nazionale in primo luogo, all'atto della discussione e delle decisioni sui criteri direttivi
di gestione della legge (una volta approvata definitivamente e anche dal Senato), affinché
siano garantiti i diritti e le conquiste ottenute con la L. 494, per assicurare prospettive
certe agli operatori di spiaggia.
Auspichiamo ora che al Senato, che dovrà discuterne nei prossimi giorni, i gruppi parlamentari,
a partire dal Seri. Gambini, ritornino ad essere coerenti e conseguenti con gli impegni assunti
nei confronti della categoria.
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