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In questi giorni, dopo un interminabile periodo di trattative,
durato circa otto anni, la FIARC ha sottoscritto il nuovo Accordo
Economico Collettivo per il settore commercio con Confcommercio e
Confcooperative.
E’ questo un momento molto importante per la categoria
degli agenti e rappresentanti di commercio che per troppi anni è rimasta
legata ad un contratto superato, troppo lontano dalle nuove dinamiche del
mercato, e inadeguato alle recentissime conquiste legislative.
Per la FIARC è un doppio successo perché per la prima
volta sigla un AEC con Confcommercio e Confcooperative a seguito di una
estenuante trattativa che in più fasi ci ha visto artefici e protagonisti
principali.
Bisogna ricordare alla categoria che la FIARC ha
creato le condizioni essenziali per arrivare alla sottoscrizione del
nuovo AEC.
Le vittorie legislative nate in “casa FIARC” –
inerenti l’abolizione dello star del credere, il principio che le
provvigioni maturano al momento della conclusione dell’affare,
l’introduzione della previsione di un corrispettivo a fronte del patto di
non concorrenza post contrattuale – hanno creato di fatto le nuove
condizioni politiche per il rinnovo degli Accordi Economici Collettivi.
La firma con Confcommercio e Confcooperative è solo il
primo traguardo, difatti la discussione e la trattativa prosegue per il
settore industriale con Confindustria e Confapi, ed è ancora molto accesa
su gli istituti più rilevanti.
Il nuovo Accordo Economico contiene importanti novità
sul fonte del diritto alla provvigione, dell’indennità di clientela,
della gravidanza e puerperio e soprattutto sulla quantificazione
dell’indennità dovuta a fronte del patto di non concorrenza demandata dal
legislatore alle parti sociali.
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