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Ieri mattina, a Roma, presso il Teatro Capranica, si è
tenuta la manifestazione congiunta contro la Finanziaria ''Le imprese.
L'Italia'', organizzata da Confesercenti, Confcommercio, Casartigiani,
Cna, Confartigianato. L'artigianato, il commercio, il turismo e i
servizi rappresentano, ad oggi, più di 4 milioni di imprese.
Il 70% del sistema produttivo italiano. Ma anche 13 milioni di addetti,
pari al 63% degli occupati.
E' quanto hanno ricordato,
lunedì 30 ottobre, gli organismi dirigenti delle cinque organizzazioni
rappresentate dai loro Presidenti: Marco Venturi
(Confesercenti), Carlo Sangalli (Confcommercio), Giacomo
Basso (Casartigiani), Ivan Malavasi (Cna), Giorgio Guerrini
(Confartigianato).
Per citare
alcuni numeri, dal 2000 al 2004, hanno ricordato le cinque
organizzazioni, il numero delle Pmi e' cresciuto di oltre 130 mila unità,
creando 1,2 milioni di nuovi posti di lavoro. Al contrario, la grande
industria nello stesso periodo ha perso circa 150 mila posti di lavoro.
Le pmi,
nel messaggio lanciato oggi durante questa grande iniziativa pubblica che
segna un momento importante nella storia delle organizzazioni degli
autonomi, sono il motore dell’economia del Paese e non possono accettare
il peso di una finanziaria fortemente punitiva per le categorie
rappresentate.
In termini di Pil, hanno
rilevato ancora i presidenti delle organizzazioni dell’artigianato e del
commercio, il contributo dato dal commercio e dall'artigianato è stato
del 70% e sta facendo segnare un'ulteriore crescita negli ultimi anni.
Inoltre, le imprese dell'artigianato, del commercio e dei servizi,
contribuiscono all'export italiano per circa il 40%.
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