Comunicati stampa

 

Commercio: Confesercenti Emilia-Romagna contraria a ulteriore liberalizzazione del settore

 

 

 

Bologna, 09 Febbraio 2004

 

 


Confesercenti Emilia Romagna esprime la propria contrarietā al provvedimento che sarebbe stato predisposto dal Governo per modificare le superfici  degli esercizi commerciali per i quali non č necessaria l’autorizzazione all’apertura, dagli attuali 150 a 800 metri quadrati per i comuni con popolazione inferiore ai 10 mila abitanti e da 250 a 1500 mq per quelli con un numero di residenti superiore.

Una misura che determinerebbe un’ulteriore espansione degli esercizi di grandi dimensioni a danno dei piccoli esercizi che garantiscono un indispensabile servizio di vicinato.

Inoltre il Governo sarebbe orientato a liberalizzare il regime delle vendite straordinarie (saldi e vendite promozionali) e a favorire un’ulteriore deregulation in materia di orari di apertura e di chiusura degli esercizi commerciali.

“Considerato che giā il saldo 2003 fra imprese iscritte e cessate del commercio al dettaglio ha registrato un dato negativo di oltre 500 aziende in Emilia Romagna, -afferma Sergio Ferrari Presidente della Confesercenti regionale- temiamo che, con provvedimenti di questo tipo le chiusure  delle piccole e medie imprese commerciali si incrementino ulteriormente”.

Oltre a questo potrebbe esserci anche un elemento di conflittualitā istituzionale ”la materia del commercio infatti - afferma Stefano Bollettinari Segretario regionale Confesercenti- č stata attribuita dalla riforma del titolo V della Costituzione alla competenza esclusiva delle Regioni; senza contare che l’emanazione di provvedimenti nazionali con questi contenuti, farebbe saltare l’impianto programmatorio previsto dallo stesso Decreto di riforma del settore, applicato compiutamente dalla nostra Regione”.