|

Al Ministro
dell’Economia
On. Giulio Tremonti
Gli
eventi relativi alla individuazione di focolai di influenza aviaria e le
notizie relative ai
necessari provvedimenti di tutela della salute, hanno generato un
notevole stato di diffidenza, se non di rigetto, in larga parte della
popolazione per quanto concerne il possesso e la detenzione di volatili
vivi, anche se commercializzati secondo le prescrizione di legge e in
assoluto rispetto delle normative igienico sanitarie.
Ne
consegue che il settore del commercio al dettaglio di piccoli animali
domestici, che comprende circa 4000 imprese, con 10.000 dipendenti e 10
miliardi di euro di volume
di affari, ed in particolare i negozi specializzati nella vendita di
volativi vivi, è investito da una crisi di gravissime dimensioni, che in
questi ultimi mesi ha causato un calo pari a circa il 60% del volume di
affari, causato dalle mancate vendite di esemplari e degli accessori (gabbiette, mangimi,
etc).
Poiché
è ragionevole supporre che il periodo di fermo delle attività si
prolungherà nel tempo, a nome della scrivente organizzazione avanziamo la
richiesta di emanazione di un provvedimento che faccia slittare di un
anno la scadenza delle pagamento delle imposte dirette, al fine di sostenere
ed agevolare la categoria a superare questa difficile congiuntura di
mercato.
E’
inoltre conseguente la necessità di rivedere gli studi di settore
relativi alla categoria, in quanto rispetto ai precedenti anni si è
registrato un calo di attività dal mese di settembre 2005, in coincidenza
con il blocco delle importazioni e con il divieto di svolgere fiere e
mercati, calo che certamente si protrarrà nel futuro.
Certi
della Sua attenzione, ci dichiariamo a Sua disposizione per ogni
ulteriore approfondimento del problema ed in attesa di un Suo cortese
riscontro, porgiamo i più distinti saluti.
Il
Presidente Nazionale AISAD
Virgilio
Camillini
|