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La nuova legge regionale, in corso di approvazione,
che disciplina le attività di somministrazione di alimenti e bevande
segna una tappa importante per la modernizzazione del settore,
semplificando e innovando la precedente normativa nazionale (L.287/91).
Confesercenti Emilia-Romagna
esprime un giudizio complessivamente positivo sulla normativa
apprezzando, oltre al metodo concertativo, in particolare l’adozione
dell’autorizzazione unica in sostituzione delle precedenti quattro
tipologie e la durata a tempo indeterminato delle autorizzazioni.
Nel contempo Confesercenti
ritiene che debba essere mantenuta la programmazione del settore
attraverso la definizione dei criteri per il rilascio delle
autorizzazioni dei pubblici esercizi, senza arrivare alla
liberalizzazione totale del settore.
In proposito saranno
determinanti le direttive della Giunta regionale sulla base delle quali i
Comuni, come indicato in legge, stabiliranno i predetti criteri di
programmazione.
Per ciò che concerne,
invece, lo svolgimento dell’attività, come nel caso degli orari e
dell’attività di intrattenimento, riteniamo che la strada da perseguire
non sia quella di porre vincoli eccessivi, ma quella di valorizzare le
diverse tipologie imprenditoriali.
«L’Emilia-Romagna è la prima
regione che si da una legge in materia che crea nuove opportunità per il
settore e da la possibilità agli imprenditori di stare al passo con le
nuove esigenze del settore - dichiara Ermes Anigoni, Presidente Nazionale
della FIEPET (Federazione italiana Esercenti pubblici e turistici)
aderente a Confesercenti – Non meno importante sarà l’emanazione delle
direttive, sulle quali la nostra Federazione farà proposte precise.»
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