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“La proposta di legge
finanziaria dello Stato è molto deludente per il mondo del commercio e
del turismo e sicuramente non adeguata per un efficace rilancio dei
consumi”.
E’ questo il commento
di Sergio Ferrari, presidente della Confesercenti Emilia Romagna, alla manovra
presentata in questi giorni dal Governo alle parti sociali.
''Siamo in una fase delicatissima per la nostra
economia – continua Ferrari – e solo un forte incentivo alla ripresa
della domanda interna può consentire al nostro sistema di avviarsi verso
un periodo di sviluppo.
Con questo provvedimento, invece, soprattutto col
taglio degli oneri impropri, si finisce col favorire solamente le grandi
imprese, escludendo il 60% delle aziende che non hanno dipendenti; questo
per l’economia dell’Emilia-Romagna, fatta in gran parte da piccole realtà
produttive, è l’ennesima beffa. Le micro e piccole imprese, infatti,
rischiano di dover subire solamente un nuovo incremento dei costi senza
nessun beneficio reale; il taglio delle risorse al sistema degli enti
locali (Regioni, Province e Comuni), inoltre, porterà con molta probabilità
a un inasprimento dell’imposizione locale che si ripercuoterà sui bilanci
delle imprese oltrechè dei cittadini.
E’ una finanziaria, in definitiva, che non porta
nulla di buono per il commercio e il turismo che avrebbero bisogno, al
contrario, di un provvedimento in grado di agevolare l’uscita di questi
settori da un lungo periodo di difficoltà. Non capisco, ad esempio,
perché si continui a incentivare esclusivamente i distretti industriali e
non si cominci, invece, a puntare con decisione anche alla valorizzazione
dei distretti turistici (stiamo parlando di uno dei settori più
importanti dell’economia nazionale e regionale) e dei centri commerciali
naturali rappresentati dai nostri centri storici.
Mi auguro che il confronto in corso possa portare significative
modifiche a questa manovra, anche se i segnali che arrivano da Roma non
promettono nulla di buono”.
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