|
L'inflazione a gennaio e' salita al 2,9%, contro il 2,6% di
dicembre. Lo rende noto l'Istat nella stima preliminare, aggiungendo che
i prezzi, su base mensile, sono aumentati dello 0,4%. Il tasso
inflazionistico e' il piu' alto da luglio 2001 (era ugualmente al 2,9%).
“Gli
aumenti a due cifre di benzina, gasolio e quelli delle tariffe - afferma
Confesercenti in una nota - stanno diventando devastanti per i costi che
scaricano sulla filiera commerciale condizionandola pesantemente.
Anche
se l’inflazione italiana rimane sotto quella europea va detto che
petrolio e tariffe sono diventati un vero e proprio virus da arginare. Di
fronte a questi dati certamente non si possono scaricare polemiche
strumentali sui commercianti che subiscono da mesi anche le conseguenze
degli aumenti di materie prime come il grano. E’ ora che sul banco degli
accusati salgano una volta per tutte i petrolieri e la speculazione
internazionale sull’energia. Ma sul caro petrolio basta stare a guardare:
si cominci ad agire ed il Governo tagli le accise come si chiede da
tempo. Ma è anche ora che le istituzioni locali e le aziende di trasporto
usino l’arma della moderazione sulle tariffe. Se vogliamo che
l’inflazione freni davvero si cominci a fare chiarezza su questi costi
che influenzano inevitabilmente i prezzi in un mercato libero come quello
italiano".
|