Comunicati stampa

 

Confesercenti Emilia Romagna: la Presidenza regionale chiede con forza la modifica della manovra e economica e mobilita la categoria

 

 

 

Bologna, 06 Ottobre 2006

 

 


La Presidenza regionale della Confesercenti Emilia Romagna riunita a Bologna, contestualmente a tutte le altre Presidenze regionali italiane, ha manifestato una forte contrarietà e insoddisfazione per la manovra finanziaria presentata nei giorni scorsi dal Governo che colpisce particolarmente la piccola e media impresa e il lavoro autonomo e che sconta un’impostazione favorevole alle grandi imprese.

In particolare risultano fortemente penalizzanti:

·         la chiusura delle attività commerciali e dei pubblici esercizi da 15 a 60 giorni anche per una sola non emissione dello scontrino fiscale;

·         la revisione degli studi di settore nell’ottica di un ulteriore inasprimento verso le piccole imprese;

·         l’aumento dei contributi previdenziali nonostante l’attivo patrimoniale della gestione presso l’INPS;

·         la possibilità di introduzione di una tassa di soggiorno fino a 5 euro per ogni pernottamento che penalizza il settore turistico già sottoposto ad una tassazione penalizzante rispetto agli altri Paesi europei;

·         il versamento del 50% del TFR al nuovo Fondo INPS;

·         l’appesantimento dei contributi previdenziali per gli apprendisti.

Ad avviso di Confesercenti Emilia Romagna invece, proprio perché in presenza di una seppur timida ripresa, occorreva cogliere l’occasione per adottare misure più strutturali per contenere la spesa pubblica e gli sprechi e attivare meccanismi virtuosi di sostegno e rilancio dell’economia che veda al centro riconosciuto il ruolo della p.m.i. che rappresenta il 72% degli occupati italiani.

Confesercenti regionale perseguirà con forza la modifica dei provvedimenti proposti e inseriti nel D.d.L. Finanziaria 2007, a partire dal coinvolgimento dei Parlamentari emiliano-romagnoli e deciderà nei prossimi giorni le iniziative di mobilitazione da adottare, anche in sintonia con quanto verrà deciso dalla prossima Presidenza nazionale e auspicabilmente in raccordo con le altre Associazioni della p.m.i.