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La Presidenza regionale
della Confesercenti Emilia Romagna riunita a Bologna, contestualmente a
tutte le altre Presidenze regionali italiane, ha manifestato una forte
contrarietà e insoddisfazione per la manovra finanziaria presentata nei
giorni scorsi dal Governo che colpisce particolarmente la piccola e media
impresa e il lavoro autonomo e che sconta un’impostazione favorevole alle
grandi imprese.
In particolare risultano fortemente
penalizzanti:
·
la
chiusura delle attività commerciali e dei pubblici esercizi da 15 a 60
giorni anche per una sola non emissione dello scontrino fiscale;
·
la
revisione degli studi di settore nell’ottica di un ulteriore inasprimento
verso le piccole imprese;
·
l’aumento
dei contributi previdenziali nonostante l’attivo patrimoniale della
gestione presso l’INPS;
·
la
possibilità di introduzione di una tassa di soggiorno fino a 5 euro per
ogni pernottamento che penalizza il settore turistico già sottoposto ad
una tassazione penalizzante rispetto agli altri Paesi europei;
·
il
versamento del 50% del TFR al nuovo Fondo INPS;
·
l’appesantimento
dei contributi previdenziali per gli apprendisti.
Ad avviso di Confesercenti Emilia Romagna
invece, proprio perché in presenza di una seppur timida ripresa,
occorreva cogliere l’occasione per adottare misure più strutturali per
contenere la spesa pubblica e gli sprechi e attivare meccanismi virtuosi
di sostegno e rilancio dell’economia che veda al centro riconosciuto il
ruolo della p.m.i. che rappresenta il 72% degli occupati italiani.
Confesercenti regionale perseguirà con forza
la modifica dei provvedimenti proposti e inseriti nel D.d.L. Finanziaria
2007, a partire dal coinvolgimento dei Parlamentari emiliano-romagnoli e
deciderà nei prossimi giorni le iniziative di mobilitazione da adottare,
anche in sintonia con quanto verrà deciso dalla prossima Presidenza
nazionale e auspicabilmente in raccordo con le altre Associazioni della
p.m.i.
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