Comunicati stampa

 

FINANZIARIA 2005: inaccettabile per Confesercenti regionale. A rischio chiusura migliaia di p.m.i. commerciali in Emilia Romagna

 

 

 

Bologna, 07 Ottobre 2004

 

 


La Giunta regionale della Confesercenti riunitasi oggi a Bologna ritiene gravemente penalizzante per le imprese commerciali, turistiche e dei servizi dell’Emilia Romagna il disegno di Legge Finanziaria per il 2005 approvato dal Consiglio dei Ministri.

In particolare, la manovra presentata, diventa insostenibile per le imprese e aggraverà oltremisura una situazione già difficile, causata dai continui interventi fiscali “una tantum”, da un andamento pessimo dei consumi e da una strumentale e inaccettabile criminalizzazione dei commercianti sul tema dei prezzi.

L’ipotesi del nuovo concordato preventivo e l’adeguamento automatico degli studi di settore vedono particolarmente contraria la Confesercenti, perché diventano una minimum tax camuffata che aumenta il prelievo fiscale sulle p.m.i. anziché ridurlo come più volte promesso.

Il tetto di aumento delle spese agli Enti locali del 2% e la contemporanea rimozione del blocco delle addizionali IRPEF produrranno inevitabilmente un ulteriore aumento delle pressione fiscale complessiva e una riduzione dei servizi ai cittadini.

Se questi provvedimenti verranno confermati e se continuerà anche nel 2005 la tendenza al calo dei consumi, ci saranno forti ripercussioni sulla realtà locale, stimata da Confesercenti in un’ipotesi di possibile chiusura di circa 5.000 p.m.i. emiliano romagnole nel settore del commercio, pari al 10% del numero complessivo.

La Finanziaria 2005, a giudizio di Confesercenti, dovrebbe  invece utilizzare la leva fiscale per il rilancio dell’economia e dei consumi  e valorizzare il sistema degli incentivi al commercio e delle  politiche attive per lo sviluppo del sistema delle p.m.i.