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Comunicati stampa
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Mucca pazza: la FIESA chiede incentivi alla Regione e sgravi ai Comuni
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Bologna, 19 Febbraio 2001
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L'emergenza collegata alla "mucca pazza" ha messo in crisi le macellerie in tutto il Paese.
I danni subiti dalle macellerie dell'Emilia Romagna.sono stimati in circa 25 miliardi e sono
destinati ad aumentare. Di fronte alla notevole diminuzione degli incassi, sono rimasti
invariati i costi fissi di gestione (affitti, consumi energetici, personale) e per questo
motivo la FIESA (Federazione Italiana Esercenti Settore Alimentare) ha chiesto al Governo
alcune misure di sostegno alla categoria che, in parte sono state accolte:
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la sospensione per sei mesi dei pagamenti di ogni contributo o premio di previdenza e
assistenza sociale, compresa la quota a carico dei dipendenti;
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la ridefinizione degli studi di settore;
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il consolidamento delle esposizioni bancarie.
Interventi utili ma non sufficienti per attutire l'impatto della crisi. Per questo motivo la
FIESA dell'Emilia-Romagna ha inviato una lettera a tutti i Comuni della regione per chiedere un aiuto concreto alle macellerie, con la sospensione, fino a novembre, di tutti i versamenti della fiscalità locale (COSAP, TARSU, tassa sulla pubblicità, addizionale IRPEF dove prevista). Contemporaneamente, il Presidente regionale della FIESA, Maurizio Galeotti, ha chiesto, in un'apposita lettera inviata all'Assessore al Commercio Guido Pasi, alla Regione Emilia Romagna il varo di un provvedimento di sostegno alle politiche di innovazione delle imprese del settore, sulla falsariga di quanto già stabilito da altre Regioni, come la Toscana.
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