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Anche quest'anno i saldi di fine stagione stanno attirando l'attenzione
più dei mass-media che dei consumatori, vuoi per la coincidenza
dell'entrata in circolazione della moneta europea vuoi per il caos
determinato dalla mancanza di regole rispettate e condivise sulle vendite
straordinarie.
Con l'entrata in vigore della legge Bersani,
contrariamente allo spirito della stessa, si sono accentuate forme di
vendita sostanzialmente elusive delle norme emanate dalle singole
Regioni. Si verificano pertanto nei fatti vendite non corrette da parte
di molte catene della grande distribuzione e di alcuni commercianti
(vendite promozionali artificiose ed altro), che di fatto hanno finito
per anticipare i saldi, determinando una situazione che potremmo
eufemisticamente definire "anomala" e che è ormai esplosa in
tutte le sue possibili contraddizioni.
La Federazione Italiana Settore Moda della
Confesercenti ha più volte sollecitato il Ministero delle Attività
Produttive, anche attraverso l'Osservatorio del Commercio, ad attuare una
regolamentazione sulle vendite promozionali per porre termine a
quest'anomalia di mercato. Il perdurare di questa situazione rischia di
creare sconcerto fra i consumatori e di allungare e anticipare in modo
anomalo il periodo dei saldi con grave perdita d'interesse e rilevante
riduzione del volume d'affari. L'assenza di un intervento ha, nel
concreto, prodotto anche un danno ai commercianti che si attengono alle
regole in vigore e quindi alle date stabilite dalle singole Regioni per
l'avvio dei saldi.
Sono ormai maturi i tempi per avviare una
concreta riflessione e riforma sulle attuali normative che regolano,
ormai solo sulla carta, le vendite di liquidazione, promozionali e i
saldi di fine stagione.
In alternativa la FISMO-CONFESERCENTI si sta
seriamente interrogando sulla opportunità di proporre un nuovo quadro
normativo che possa addirittura prevedere l'abolizione dei "Saldi di
fine stagione" laddove non si riuscisse a pervenire ad una nuova
legislazione che sia realmente efficace sul piano delle pari opportunità
di vendita straordinaria tra tutti gli operatori del commercio e a tutela
e garanzia delle aspettative dei consumatori.
Nel merito la nostra associazione avvierà, sin
da oggi, una consultazione al suo interno, e solleciterà un intervento sia
del Ministero delle Attività Produttive che delle Regioni.
La Fismo - Confesercenti ricorda inoltre che i
suoi associati hanno sottoscritto un decalogo di comportamento, che
raccoglie alcune indicazioni fornite dalle associazioni dei consumatori,
per evitare che i clienti abbiano sgradite sorprese nell'acquisto di capi
in saldo. Va in ogni caso ricordato che contrariamente a quanto pensano
alcuni mass-media , i consumatori non sono poi così sprovveduti da non
saper distinguere tra i veri saldi e le tante "ipotesi di
raggiro" in circolazione.
I saldi di fine stagione devono infatti essere un'occasione vantaggiosa
per gli acquirenti e per gli esercenti nel rispetto delle regole.
Ecco dunque, a questo proposito, alcuni
suggerimenti:
1- Attendere il periodo ufficiale dei saldi.
2- Evidenziare, il più possibile, i quattro prezzi -in Euro e in Lire-
oltre alla percentuale di sconto praticato.
3- Non esibire sconti generici, specie se riferiti soltanto ad alcuni
articoli.
4- Evidenziare all'esterno le taglie eventualmente disponibili
5- Accettare pagamenti con assegni, pagobancomat e carte di credito.
6- Effettuare le riparazioni, se richieste dal cliente (ovviamene
facendole pagare a costo puro).
7- Sensibilizzare i colleghi ed effettuare la vendita per saldo nel
periodo prefissato.
8- Rendere visibile l'interno del negozio.
9- Rendersi disponibili a sostituire la merce, se difettata, anche se
acquistata a prezzo di saldo.
10- Usare la massima cortesia: gentilezza ed attenzioni sono importanti
almeno quanto lo sconto.
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