Comunicati stampa

 

Euro-saldi: affari per tutti se si rispettano le regole

Se deregulation deve essere che la deregulation valga per tutti

 

 


Roma, 11 Gennaio 2002

 

 


Anche quest'anno i saldi di fine stagione stanno attirando l'attenzione più dei mass-media che dei consumatori, vuoi per la coincidenza dell'entrata in circolazione della moneta europea vuoi per il caos determinato dalla mancanza di regole rispettate e condivise sulle vendite straordinarie.

Con l'entrata in vigore della legge Bersani, contrariamente allo spirito della stessa, si sono accentuate forme di vendita sostanzialmente elusive delle norme emanate dalle singole Regioni. Si verificano pertanto nei fatti vendite non corrette da parte di molte catene della grande distribuzione e di alcuni commercianti (vendite promozionali artificiose ed altro), che di fatto hanno finito per anticipare i saldi, determinando una situazione che potremmo eufemisticamente definire "anomala" e che è ormai esplosa in tutte le sue possibili contraddizioni.

La Federazione Italiana Settore Moda della Confesercenti ha più volte sollecitato il Ministero delle Attività Produttive, anche attraverso l'Osservatorio del Commercio, ad attuare una regolamentazione sulle vendite promozionali per porre termine a quest'anomalia di mercato. Il perdurare di questa situazione rischia di creare sconcerto fra i consumatori e di allungare e anticipare in modo anomalo il periodo dei saldi con grave perdita d'interesse e rilevante riduzione del volume d'affari. L'assenza di un intervento ha, nel concreto, prodotto anche un danno ai commercianti che si attengono alle regole in vigore e quindi alle date stabilite dalle singole Regioni per l'avvio dei saldi.

Sono ormai maturi i tempi per avviare una concreta riflessione e riforma sulle attuali normative che regolano, ormai solo sulla carta, le vendite di liquidazione, promozionali e i saldi di fine stagione.

In alternativa la FISMO-CONFESERCENTI si sta seriamente interrogando sulla opportunità di proporre un nuovo quadro normativo che possa addirittura prevedere l'abolizione dei "Saldi di fine stagione" laddove non si riuscisse a pervenire ad una nuova legislazione che sia realmente efficace sul piano delle pari opportunità di vendita straordinaria tra tutti gli operatori del commercio e a tutela e garanzia delle aspettative dei consumatori.

Nel merito la nostra associazione avvierà, sin da oggi, una consultazione al suo interno, e solleciterà un intervento sia del Ministero delle Attività Produttive che delle Regioni.

La Fismo - Confesercenti ricorda inoltre che i suoi associati hanno sottoscritto un decalogo di comportamento, che raccoglie alcune indicazioni fornite dalle associazioni dei consumatori, per evitare che i clienti abbiano sgradite sorprese nell'acquisto di capi in saldo. Va in ogni caso ricordato che contrariamente a quanto pensano alcuni mass-media , i consumatori non sono poi così sprovveduti da non saper distinguere tra i veri saldi e le tante "ipotesi di raggiro" in circolazione.
I saldi di fine stagione devono infatti essere un'occasione vantaggiosa per gli acquirenti e per gli esercenti nel rispetto delle regole.

Ecco dunque, a questo proposito, alcuni suggerimenti:

1- Attendere il periodo ufficiale dei saldi.
2- Evidenziare, il più possibile, i quattro prezzi -in Euro e in Lire- oltre alla percentuale di sconto praticato.
3- Non esibire sconti generici, specie se riferiti soltanto ad alcuni articoli.
4- Evidenziare all'esterno le taglie eventualmente disponibili
5- Accettare pagamenti con assegni, pagobancomat e carte di credito.
6- Effettuare le riparazioni, se richieste dal cliente (ovviamene facendole pagare a costo puro).
7- Sensibilizzare i colleghi ed effettuare la vendita per saldo nel periodo prefissato.
8- Rendere visibile l'interno del negozio.
9- Rendersi disponibili a sostituire la merce, se difettata, anche se acquistata a prezzo di saldo.
10- Usare la massima cortesia: gentilezza ed attenzioni sono importanti almeno quanto lo sconto.